La Nutrizione Tardiva del Prato in Inverno

È oramai da tutti assodato che la concimazione del prato prima dell’inverno svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare il manto erboso a superare indenne la stagione fredda.

Questa importante nutrizione mantiene il prato vivo e reattivo, evita che si ingiallisca, previene la riduzione radicale, limita la disidratazione da freddo, riduce i problemi legati alle gelate e preserva la salute della pianta contrastando in maniera indiretta le malattie.

COSA FARE A GENNAIO

La regola vuole che la concimazione invernale del prato venga eseguita a novembre o dicembre usando una serie di prodotti come abbiamo descritto qui.

Quando però si è giunti a gennaio senza aver fatto nulla e l’inverno è lontano dalla sua fine, allora è necessario cambiare strategia intervenendo prima possibile con prodotti capaci di apportare sia sostanza organica che elementi minerali, prodotti che lavorano quindi sia sul terreno che sulla pianta.

Le strategie che vanno usate dipendono anche dal tipo di inverno in atto, ovvero se è mite o normale / freddo.

STRATEGIA CON INVERNO NORMALE O FREDDO

Quando siamo di fronte ad un inverno normale o freddo l’accento va posto su entrambi gli aspetti capaci di aiutare il manto erboso: la sostanza organica ed il potassio.

Poco importa se siamo nel cuore dell’inverno. Se fa freddo è molto probabile che la stagione sarà lunga e lasciare il prato privo di nutrimenti per 1 o 2 mesi è molto, molto rischioso.

In questo caso è possibile usare un prodotto capace di apportare in un unica somministrazione potassio e sostanza organica, oppure usare due prodotti singoli maggiormente specializzati o ancora usare 2 prodotti specializzati di cui uno liquido da applicare sulle foglie.

L’uso dei prodotti fogliari ha vantaggi e svantaggi: da una parte la nutrizione è più efficace in quanto la pianta non deve faticare per assorbire i nutrimenti dalle radici, dall’altra la nutrizione potassica, quella più importante, è meno consistente ed infine, altro elemento di difficoltò, l’applicazione fogliare ha bisogno di foglia asciutta.

Vediamo qualche esempio pratico:

  1. strategia con prodotto singolo: 75/90 grammi per mq di un fertilizzante organo minerale con azoto organico e potassio (qui un esempio)
  2. strategia con 2 prodotti: 50 grammi per mq di un fertilizzante organico arricchito di micorrize e trichoderma (qui un esempio) + 30 grammi per mq di un fertilizzante minerale potassico azotato specifico per l’inverno (qui un esempio).
  3. strategia con 2 prodotti di cui uno fogliare 50 grammi per mq di un fertilizzante organico arricchito di micorrize e trichoderma (qui un esempio) + 250 ml di un concime fogliare liquido tipo questo in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Opzionale: per aumentare l’effetto adesivante aggiungere 100 ml di un agente surfattante tipo questo.

p.s. la strategia N.2 e N.3 prevedono l’uso di un fertilizzante organico che può essere anche usato per tutte le piante del giardino come spiegato qui.

STRATEGIA CON INVERNO MITE

Quando siamo di fronte ad un inverno mite con temperature sopra la media, il prato rallenta molto meno le sue attività vegetative, consuma più azoto e ha bisogno di essere nutrito più rapidamente per evitare che si ingiallisca ed indebolisca.

In questo caso la nostra mancata nutrizione pre-invernale può avere pesanti conseguenze sulla salute del manto erboso: va assolutamente scongiurata la mancanza di azoto.

In questo caso la strategia prevede di usare prodotti a nutrizione rapida di tipo fogliare affiancati dall’uso sapiente di concimi granulari di tipo organico:

  • nutrizione fogliare: usare un prodotto bilanciato ureico da somministrate possibilmente sui foglia asciutta poco dopo mezzogiorno. Usare circa 400 ml di un prodotto tipo questo in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Opzionale: per aumentare l’effetto adesivante aggiungere 100 ml di un agente surfattante tipo questo.
  • ammendatura terreno: usare 50/75 grammi per mq di un fertilizzante organico arricchito di micorrize e trichoderma (qui un esempio)

p.s. l’ammendante organico del terreno che può essere anche usato per tutte le piante del giardino come spiegato qui.

CONCLUSIONI

La grandissima maggioranza dei problemi del prato che si manifestano in inverno derivano da una errata, insufficiente o cattiva nutrizione. L’inverno non è un stagione interlocutoria ma un periodo molto stressante che non va sottovalutato.

L’ingiallimento precoce, la debolezza generale, il diradamento e le tipiche malattie invernali possono essere facilmente contrastare attraverso una corretta somministrazione di nutrimenti.

La strategia ottimale è quella di seguire un calendario annuale in modo preciso e senza eludere nessuna concimazione, ma se per qualsiasi motivo tu avessi saltato qualche nutrizione non è mai troppo tardi per riparare al danno… segui lo schema che abbiamo descritto qui sopra e… sotto con i lavori!

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