Come e Perchè Riseminare un Prato in Autunno

Settembre ed ottobre sono i mesi migliori in assoluto per eseguire una risemina e trasemina di un prato danneggiato.

In questo periodo infatti, ancora meglio della primavera, la germinazione avviene più rapida e le operazioni di risemina risultano meno minacciate dalle infestanti.

PERCHE’ RISEMINARE SEMPRE
In realtà una leggera risemina andrebbe sempre eseguita anche se il prato è poco danneggiato ed anche quando le zone diradate sono poche o poco accentuate.

Il motivo è che più il prato è compatto, più il prato sarà resistente a tutti gli stress meccanici e, soprattutto, l’erba fitta lascerà molto meno spazio alle infestanti.

Ovviamente la risemina diventa ancora più obbligatoria quando il diradamento o il danneggiamento del prato è più visibile, ampio e marcato. Qui se non si risemina non c’è nessuna speranza di rivedere il prato sano e bello.

LE CAUSE DEI DIRADAMENTI
Le cause del diradamento sono tante e molto diverse tra loro ma il risultato è sempre lo stesso e ci obbliga a riseminare le parti danneggiate. Vediamo i principali motivi per cui un prato si dirada:

  • intenso calpestio
  • tipologia di erba inadatta
  • malattie fungine
  • stress termici estivi
  • errata irrigazione
  • semina o risemina primaverile mal riuscita
  • erbe infestanti
  • attacco di larve

PERCHE’ RISEMINARE
Sono 5 i motivi principali per cui prato andrebbe sempre riseminato una volta all’anno. Scopriamoli:

  1. RINFOLTIRE I DIRADAMENTI 
    La maggioranza delle tipologie di erba che vengono usate per la creazione dei prati non è capace di propagarsi lateralmente. In altre parole se è presente un diradamento questo non verrà mai recuperato se non attraverso una risemina delle zone libere.
  2. COMPATTARE CONTRO LE INFESTANTI
    Più l’erba è fitta e compatta meno spazio ci sarà per le infestanti. Inoltre un prato molto fitto è più resistente al calpestio. Come detto un attimo fa la maggior parte delle specie erbacee dei prati è capace solo di aumentare un po’ il proprio volume ma non è in grado di aumentare la densità. Ecco che di nuovo diventa importante riseminare.
  3. RECUPERARE GLI INGIALLIMENTI
    Le zone di prato completamente ingiallite (ad esempio per gli effetti di una malattia fungina) sono fondamentalmente zone morte o quasi morte. Da li a poco l’erba potrebbe scomparire del tutto e lasciare spazio vuoto che verrà certamente occupato dalle infestanti. In questo caso bisogna farsi coraggio, rimuovere il prato danneggiato e riseminarlo
  4. UNIFORMARE IL COLORE
    Non è facile mantenere il colore del prato costante ed uniforme. Capita spesso che alcune specie che compongono il miscuglio (festuca arundinacea, festuca rubra, loietti, poa) prendano il sopravvento creando zone colorate a macchia di leopardo. Riseminando potrebbe variare il colore generale rendendo tutto più chiaro o scuro secondo le necessità o il gusto.
  5. RINGIOVANIRE L’ERBA
    Man mano che passa il tempo anche l’erba acquista una sua età e tende ad ispessirsi. Non si tratta di un grande problema ma con il tempo ed il passare degli anni, il tappeto erboso potrebbe perdere prestazione e diventare troppo rustico. Riseminare leggermente aiuta il prato a tornare alle sue caratteristiche originali.

QUANDO RISEMINARE
In realtà non c’è un periodo preciso nel quale riseminare, la cosa importante è attendere che le alte temperature dell’estate siano terminate. Poi si può procedere liberamente in un periodo che varia dall’inizio di settembre fino a metà e talvolta anche fine ottobre.

Bisogna solo tenere a mente che più si attende più c’è il rischio che un inverno in anticipo blocchi la crescita. Ma anche in questo caso il danno non è irreversibile in quanto dopo l’inverno il prato tornerà a crescere completando la chiusura del terreno.

LA RISEMINA IN PRATICA
Vediamo passo passo in 7 punti come si risemina bene un prato a settembre e ad ottobre.

  1. Si inizia tagliando l’erba bassa: bisogna portarla ad una altezza di circa 2-2.5cm (se l’erba è alta meglio farlo con 2 tagli a distanza di qualche giorno tagliando non più di 1/3 della sua altezza).
  2. Successivamente eseguiremo una profonda rimozione del feltro. Questa operazione è fondamentale e va eseguita con attrezzi specifici chiamati arieggiatori.
  3. Andremo ora a riportare un leggero strato di 3/4 mm di terriccio da prato (meglio se ecologico). Questo sarà il letto di semina ideale che accoglierà i nostri nuovi semi e garantirà una germinazione più completa e più rapida. Assieme al terriccio si possono anche mescolare delle micorrize in polvere che aiuteranno la nutrizione fino al primo taglio.
  4. Procederemo ora poi alla distribuzione dei semi usando possibilmente lo stesso miscuglio originario od un miscuglio di sementi compatibile con il clima clima e simile per larghezza fogliare e colore. Se hai bisogno di un aiuto per la scelta della corretta semente per rigenerare il tuo prato puoi chiedere il consiglio gratuito dei nostri tecnici compilando questo form. Se esiste un pericolo formiche è meglio mescolare assieme alle sementi della polvere antiformiche, meglio se naturale.
  5. Lo semina va fatta seguendo il dosaggio indicato dal produttore e facendo attenzione a distribuire le sementi in maniera uniforme nel terreno, meglio usando una buona seminatrice. Al termine procederemo alla rullatura del terreno aiutandoci con uno specifico rullo da prato per porre il seme bene a contatto del terreno.
  6. Ora non rimane che eseguire una concimazione di copertura usando un fertilizzante specifico ad alto contenuto di fosforo (esempio Bio Start ) mantenendo il terreno costantemente umido per almeno 10/15 giorni fino alla germinazione totale delle sementi. Poi procederemo ad una irrigazione secondo necessità possibilmente la mattina presto fino al primo taglio.
  7. Dopo circa 4 settimane dalla semina procederemo ad una concimazione di supporto usando concimi bilanciati (esempio: Poly Green o potassici (esempio: Autumn K o Slow K). La scelta tra bilanciato o potassico dipende da quanto vicino è l’inverno: se siamo a ridosso del freddo useremo il potassico.

Buona risemina!

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