La Composizione Ideale di un Terreno da Prato

Valutazione: 5 - 6 recensioni

Prima di spiegare qual è la composizione ideale di un terreno per prato è necessario mettere a fuoco gli elementi che determinano le sue caratteristiche. Un terreno è composto da:

  • aria
  • acqua
  • organismi terricoli
  • parte solida

In questo articolo metteremo a fuoco la parte solida che, come vedremo, influenza direttamente le quantità di aria e acqua presenti nel terreno. Prima di entrare nel dettaglio altre due parole su aria e acqua:

ARIA & ACQUA

L’aria è molto importante: le radici assorbono nutrimenti solo in presenza di ossigeno. Ma allo stesso tempo l’aria non deve essere troppa perchè altrimenti verrebbero a mancare alcuni importanti microorganismi anaerobi, che vivono in ambiente privo d’aria, e che contribuiscono a rendere disponibili al prato alcuni elementi nutritivi.

Allo stesso modo l’acqua è fondamentale che rimanga un po’ nel terreno per permettere alle radici di assorbirla e alla pianta di effettuare la fotosintesi clorofilliana. Un terreno quindi non dovrebbe essere troppo asciutto ma anche l’eccesso di acqua può essere un serio problema.

MICRO E MACRO POROSITA’

La quantità ideale di aria e di acqua presenti nel terreno dovrebbe essere circa del 50% del volume totale.

Questa quantità è regolata dal numero e della dalla grandezza delle cavità che si vengono a creare a seguito della strutturazione della parte solida del terreno, ovvero quella parte composta dai sedimenti minerali e micro frammenti rocciosi che portano il nome di sabbia, limo e argilla.

ARGIULLA, LIMO E SABBIA

Gli elementi costitutivi della parte solida e strutturata del terreno sono classificati in 3 tipi a seconda della loro dimensione:

  • argilla / dimensione inferiore a 0,002 mm
  • limo / dimensione da 0,002 a 0,05 mm
  • sabbia / dimensione da 0,05 mm a 2 mm

Più un terreno è composto da parte grossa (sabbia), più questo diventa drenante e capace di ospitare aria. Viceversa più il terreno è composto da parte fine (argilla/limo), più l’acqua ristagna e gli spazi per l’aria si riducono.

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), dopo molti studi e verifiche sul campo ha creato una catalogazione dei terreni che ha permesso di definire la composizione ideale di un terreno per prato. Il terreno ottimale per un prato di tipo residenziale è composto da:

  • 70% di sabbia
  • 30% di argilla e limo

Ovviamente questo non significa che un prato non possa crescere bene anche in presenza di percentuali diverse. Alcuni studiosi considerano la presenza di argilla in percentuali maggiori non necessariamente un fattore negativo.

La composizione 70/30 è probabilmente quella che rende ottimali i processi di respirazione e di assorbimento di acqua e nutrimenti mantenendo a maggiore distanza i problemi di compattazione o asfissia.

LA SOSTANZA ORGANICA

Un ultima fondamentale parte che compone il terreno ideale per un prato è la sostanza organica, l’humus. Questa dovrebbe essere presente in quantità da 5 a 25 gr per ogni kg di terreno.  I benefici della sostanza organica nel terreno per prato sono molti:

  • migliora la disponibilità di azoto, fosforo e potassio, ovvero il “cibo” per le piante
  • crea una riserva di nutrimenti attraverso il processo di mineralizzazione
  • struttura il terreno legando le particelle di argilla, limo e sabbia
  • aumenta la capacità di ritenzione idrica nei terreni sabbiosi
  • permette e favorisce la presenza di microrganismi utili alla vita delle piante
  • mantiene ottimale il ph

Questo è il motivo per cui è sempre consigliato, in fase di preparazione del terreno, aggiungere un po’ di sostanza organica. Si può usare stallatico pellettato ma per il prato sarebbe molto meglio usare sostanza organica ricca di acidi umici di provenienza 100% vegetale (qui un esempio).

CONCLUSIONI

Purtroppo molto spesso i terreni residenziali adibiti a prato sono hanno un composizione argillosa che poco aiuta la gestione del prato. Molto utile in questi casi eseguire delle carotature o anche semplici bucature con apporto di sabbia silicea specifica per prato di giusta granulometria  (qui un esempio).

Gli stessi terreni, oltre ad avere una composizione errata, spesso sono privi della giusta quantità di sostanza organica. In questo caso la correzione è più semplice: l’uso costante, 3 o 4 volte all’anno, di biostimolanti radicali ad alto contenuto di sostanza umica (tipo questo) è in grado di riequilibrare il terreno e renderlo così nuovamente fertile e vivo.

Comments: 12

  1. Giuseppe 21 marzo 2021 at 15:57 Reply

    Ciao! Ho preparato il terreno per la semina. Avevo delle parti in cui mancava terra e per “pareggiare” ho usato il terriccio da prato.
    In un primo momento ho anche mescolato il terriccio con la terra che c’era, poi dove non riuscivo a pareggiare ho aggiunto solo terriccio da prato. Domanda: possibile che abbia messo troppo terriccio da prato?
    Non so se per il drenaggio e cose simili può creare problemi…. ho iniziato a fare la falsa semina e mi sembra che si infanghi un po’ troppo…

    Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 8 aprile 2021 at 15:43 Reply

      Ciao Giuseppe, il terriccio da prato non andrebbe mai usato oltre 1 cm, troppo vaporoso.

  2. Fabio 27 luglio 2020 at 15:10 Reply

    Ciao,
    mi sono appena trasferito in un nuovo appartamento (nuova costruzione) con giardino. Vorrei preparare il terreno in agosto per poter fare la prima semina a metà/fine settembre. Ho sentito da alcuni vicini che occorre aspettare un anno per far si che il terreno si assesti/si abbassi a seguito delle piogge/gelate invernali. Mi conviene aspettare un anno e seminare in primavera o posso procedere con la semina in autunno?
    Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 16 agosto 2020 at 11:55 Reply

      Ciao Fabio, potresti lavorare il terreno e dopo rullarlo bene con un rullo pesante tipo questo. Così semini subito.

  3. Paolo 21 febbraio 2020 at 12:52 Reply

    Buongiorno BestPrato,
    tempo fa purtroppo un giardiniere più che anziano, mi ha portato della terra nel mio giardinetto che si è rivelata argillosa. Non solo rimangono delle pozzanghere per giorni e giorni dopo la pioggia, il prato non riesce neanche ad assorbire l’umido notturno.
    naturalmente le condizioni precedenti erano veramente ottimali e si riusciva ad utilizzare il prato al meglio.
    ho già interessato un muratore che mi porterà via circa 5 cm di questa terra e sto cercando qualcuno che mi possa rimpiazzare la terra con la speranza che ritorni allo stato precedente (o se possibile meglio).
    Volevo chiedere se 5 cm sono sufficienti, ho il timore che la parte argillosa con le piogge e le irrigazioni si sia trasferita anche in profondità.
    La ringrazio per l’attenzione e saluto

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 27 febbraio 2020 at 11:58 Reply

      Sarebbe meglio arrivare ad almeno 10.

  4. Valerio 24 agosto 2019 at 23:59 Reply

    Salve, ho un terreno più o meno Franco. Devo ancora seminare. Quale è la tessitura più adatta per un prato ornamentale a media gestione ? Devo introdurre sabbia silicea , ma penso c’è ne voglia una quantità enorme o è meglio solo sostanza organica in modo da modificare i primi 30 cm ?

    Valutazione: 3
    • Staff Bestprato 25 agosto 2019 at 10:59 Reply

      Ciao Valerio. Ottimale è avere il 70% di argilla. Per risparmiare la modifica la puoi fare tenendo conto anche solo dei primi 15/20 cm.

  5. alberto 11 agosto 2019 at 12:11 Reply

    Salve, dovendo rifare il prato da zero, posso mettere del letame ben maturo (di diversi anni), al posto dello stallatico pellettato, per poi fresarlo nel terreno insieme alla sabbia?
    grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 13 agosto 2019 at 17:03 Reply

      No Alberto, non è molto indicato per il prato.

  6. G. 25 luglio 2018 at 22:36 Reply

    Salve.
    Il mio terreno è troppo argilloso e compatto, a fine estate ho intenzione di arieggiarlo.
    Vorrei sapere di quanti centimetri in profondità va inciso o carotato.

    Valutazione: 4
    • Staff Bestprato 27 luglio 2018 at 10:00 Reply

      Ciao G.! Dunque le carotature si fanno mediamente dai 4 ai 7.

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