Le malattie del prato: macchie e marroni e gialle.

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Una malattia del prato molto diffusa in estate è quella causata dal fungo Rhizoctonia Solani. La malattia appare come un inaridimento a macchie circolari di colore marrone con raggi che variano da pochi centimetri fino anche a qualche metro.

Le foglie infette appaiono impregnate d’acqua e scure per poi finire secche e tendenti al marrone. Quando l’umidità è alta, un bordo marrone che va dallo scuro al grigiastro può apparire ai margini della porzione di tappeto erboso infetto.

Se le condizioni rimangono favorevoli alla malattia, aree più vaste possono venir rapidamente infettate. Le foglie nelle aree appassite sono di norma morte, ma il ritorno alla stagione fredda o una applicazione di funghicida specifico permetterà la ricrescita delle punte, degli stoloni o dei rizomi sopravvissuti.

Rhizoctonia Solani diventa attivo quando la temperatura del suolo raggiunge i 16°, ma non aggredisce l’erba finché la temperatura dell’aria non supera i 30° con alta umidità e temperature notturne sui 20°.

Quando la pianta d’erba è sottoposta a stress termici e alte temperature la crescita si blocca, e le malattie fungine progrediscono rapidamente. Un tappeto erboso troppo fertilizzato e troppo abbondatemene irrigato è più suscettibile a questo tipo di infezioni.

Se le macchie hanno colore giallo sono probabilmente causate da Rhizoctonia Cerealis, un fungo che colpisce per lo più i prati nella stagione fredda, e causa anelli gialli, archi e macchie. L’insorgenza di questa malattia è favorita da prolungati periodi di cielo coperto, di tempo freddo e piovoso e da suoli poco drenanti, ricoperti di feltro e con scarsa circolazione d’aria.

Il processo di infezione da Rhizoctonia Cerealis è molto simile a quello della Rhizoctonia Solani, ma si sviluppa a temperature più basse (10°/18°). Rhizoctonia Cerealis generalmente non richiede applicazioni di funghicidi, i tappeti erbosi si riprendono non appena la temperatura si alza ed il tempo torna soleggiato.

7 buone pratiche che limitano molto l’incidenza della malattia:

  1. Eseguire ogni 2 / 3 mesi un trattamento di contrasto microbico usando prodotti naturali come Triko Protegge, da utilizzare in dose di 35/50 ml per 100 mq di prato diluito in 10/20 litri d’acqua.
  2. Evitare eccessive applicazioni di Azoto. Scegliere sempre concimi a lento rilascio.
  3. Non bagnare di notte, ma solo alla mattina presto, e fare almeno 1 o 2 giorni di pausa ogni settimana.
  4. Migliorare il drenaggio del terreno, la circolazione dell’aria e la penetrazione della luce al suolo.
  5. Rimuovere l’erba tagliata se essa si accumula per più di 1cm
  6. Effettuare 4 volte l’anno dei cicli di biostimolazione del tappeto erboso (es. Always Bottos) e del terreno (es. Vigor Liquid Bottos)
  7. Scegliere sementi conciate sia per la semina che per la trasemina

L’uso di prodotti fungicidi di tipo chimico andrebbe sempre effettuata mescolando nell’acqua da irrorare anche un prodotto biostimolante fogliare (es. Always Bottos) contenete acidi umici, che ne amplifica l’efficacia ed allo stesso tempo aiuta la parte sana della pianta con un’azione ammendante e stimolante.

Fonte: “Brown Patch, Yellow Patch, and other Rhizoctonia Leaf and Sheath Spot Diseases of Turfgrass” – Center for Agricolture – University of Massachusetts Amherst

Comments: 2

  1. la gumina rosario 27 gennaio 2018 at 05:26 Reply

    Salve ,ho un prato a circa 150 m dal mare .Ha subito quest’anno un attacco devastante di Rhizoctonia solani non risolta per mancata diagnosi.Il trattamento tardivo con antifungini potenti non ha sortito alcun effetto.Già da poco ho fatto trattamento antifungino,sul prato concimato con nitrophoska.
    DOMANDA:vorrei acquistare sementi di gramigna ,penso piu’ resistente ,considerando la calura d’estate al sud e la scarsa presenza di pioggie(anche se il prato è regolarmente irrigato.Inoltre un calendario di come fare l’areggiatura , la concimazione e il trattamento antifungino Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 27 gennaio 2018 at 08:23 Reply

      Allora, gli attacchi fungini molto intensi arrivano per due motivi: prato concimato ed irrigato male. Una irrigazione fatta male in estate è peggio di una non irrigazione. Andiamo con ordine:

      1) qui trovi un articolo per un piano di manutenzione che dia il corretto nutrimento. All’interno del piano c’è anche inserito un antifungo naturale da dare ogni 2 mesi.

      2) irrigare bene è fondamentale: qui le istruzioni

      3) sementi di gramigna le trovi qui, un articolo approfondito per la rigenerazione qui

      Nota finale: se manutentata male anche la gramigna si ammala. Per fare un prato di gramigna ci vuole parecchio tempo e la gramigna va seminata a fine aprile. Una soluzione di ripiego è portare il prato piano piano a diventare di gramigna con un miscuglio come Royal Sea. In trasemina aumentare il dosaggio del 20%.

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