La Prevenzione delle Malattie del Prato. Guida Completa con Esempi.

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Le malattie fungine del prato sono quanto di più fastidioso possa capitare: si manifestano senza preavviso e possono distruggere larghe zone del tappeto erboso in poche ore, anche in un prato in buona salute che fino a quel giorno non aveva mai manifestato problemi.

Per questo motivo l’unica soluzione veramente risolutiva a lungo termine è la prevenzione. Aspettare che si manifestino è l’errore più grave che può essere fatto perchè spesso nemmeno i potenti trattamenti chimici riescono a risolvere il danno.

Le patologie del prato attaccano le strutture vegetali dell’erba in tutte le stagioni dell’anno, si sviluppano nelle giornate umide e sono in grado di agire sia sulle foglie che nelle radici.

LA PREVENZIONE NATURALE

Oggi è finalmente possibile contrastare in maniera molto potente questi problemi usando prodotti 100% naturali.  L’efficacia è paragonabile ai sistemi chimici senza però avere nessuno effetto inquinante per l’ambiente o tossico per le persone e animali che transitano nel prato.

Si tratta di tecniche agronomiche di ultima generazione, basate sulla potenza della prevenzione, e realizzate agendo su due piani d’azione:

  • antagonismo microbico
  • induzione di resistenza

Entriamo nel dettaglio di questo rivoluzionario sistema di contrasto alle malattie del prato, cercando di dare indicazioni più concrete possibili per metterlo in atto:

ANTAGONISMO MICROBICO

Questa tecnica si basa sulla somministrazione nel suolo di microrganismi antagonisti (funghi e batteri) che sono in grado di contrastare i microrganismi patogeni in 3 modi:

  • occupazione dello spazio
  • parassitismo
  • predazione.

Affinché questa tecnica funzioni è necessario garantire che la popolazione dei microrganismi amici sia sempre presente ed in quantità adeguata prima dell’arrivo dei funghi patogeni..

In pratica è necessario fare un trattamento di somministrazione circa ogni 1 o 2 mesi, usando nei mesi freddi e miti, prodotti a base di trichoderma e micorrize (tipo questo), e nei mesi caldi prodotti a base di bacillus subitilis (qui un esempio).

La somministrazione è molto semplice, sono prodotti liquidi da diluire in acqua e da dare con una semplice pompa irroratrice. Può essere utile aggiungere un po’ di sostanza organica (ad esempio acidi umici come questi) e, nel caso di trattamenti radicali, un agente umettante (qui un esempio).

INDUZIONE DI RESISTENZA

Questa strategia è estremamente affascinante. Talvolta dimentichiamo che le piante sono intelligenti e sono in grado di contrastare le malattie fungine anche da sole. Il problema è che spesso si attivano eccessivamente tardi o in maniera troppo debole.

La risposta della pianta può essere di tre tipi:

  • ispessimento delle strutture vegetali
  • aumento delle risposte vitali e delle capacità cicatrizzanti
  • produzione di metaboliti tossici per i patogeni

Si è scoperto che somministrando alle piante alcune sostanze minerali, queste reagiscono come se fossero attaccate da una malattia: allertano le difese, producono metaboliti e aumento gli spessori cellulari.

Quindi basterà eseguire dei semplice trattamenti di tipo fogliare alternando una serie di prodotti specifici, ad esempio a base di fosfito di potassio, ossidi di silicio e altri minerali (qui, qui e qui alcuni esempi).

ESEMPIO CONCRETO E COMPLETO

Quanto più il prato è soggetto al rischio di contrarre malattie, tanto più bisognerà eseguire con costanza e per tempo i trattamenti qui sopra descritti.

Va detto che questi trattamenti hanno un effetto collaterale molto positivo, perchè oltre a contrastare le patologie fungine aumentano la robustezza generale, la vitalità e la bellezza del tappeto erboso.

A questo link troverai un esempio di programma annuale che, mese per mese, affronta nella maniera più completa e professionale possibile la prevenzione naturale delle patologie.

Sentiti libero di scegliere se eseguire tutti i trattamenti, talvolta è possibile saltarne qualcuno, ma molto dipende dalle caratteristiche della stagione in essere e dalla inclinazione del tappeto erboso ad ammalarsi.

CONSIDERAZIONI FINALI 

Pensare di eseguire la prevenzione delle malattie dimenticandosi di nutrire correttamente il prato è il modo migliore per far fallire questa potente strategia. Le quattro concimazioni stagionali non andrebbero mai saltate perchè rappresentano la base della forza e vitalità del tappeto erboso (a questo link trovi un esempio di programma annuale di concimazione del prato)

Concludiamo con l’elenco di altri tre errori molto frequenti che possono mettere a repentaglio la prevenzione naturale delle malattie:

  1. sbagliare la modalità con cui si irriga il prato (qui spieghiamo bene come fare)
  2. lasciare troppo feltro nel prato (qui un articolo di approfondimento)
  3. usare prodotti fitosanitari. È importante essere consapevoli che quando si utilizzano antifungini chimici questi sopprimono anche il microrganismo amico e quindi la prevenzione va re-iniziata da zero

Se ha bisogno di aiuto o desideri un chiarimento puoi inserire il tuo commento o la tua domanda qui sotto.

 

Comments: 2

  1. davide rosa 21 agosto 2019 at 10:26 Reply

    per gli insetti dannosi, in questo periodo dell’anno -verso fine estate- quali prodotti mi consigliate e in quale sequenza?!
    avevo fatto un ciclo di Protegge e Difende a giugno, è necessario ripeterlo?!
    se si, in quali dosi, a quanti giorni di distanza?!
    grazie mille

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 21 agosto 2019 at 10:54 Reply

      Salve Davide, un trattamento subito con Difende o con Fly, da ripetere poi tra 3 settimane.

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