9 Errori da Evitare nella Cura Autunnale del Prato

Valutazione: 5 - 5 recensioni

Durante l’autunno e l’inverno, se il prato non viene gestito correttamente inizierà ad accumulare indebolimenti che in breve tempo sono in grado di rovinare, ingiallire e diradare ampie zone di manto erboso, obbligandoci poi a primavera a fare manutenzioni straordinarie per cercare di recuperare i danni.

Vediamo i 9 errori più frequenti che vengono commessi nella gestione autunnale del prato:

1. NON CONCIMARE CON POTASSIO

E’ l’errore più frequente ed anche il più grave. Da circa metà ottobre in poi è fondamentale ed importantissimo concimare il prato con un fertilizzante ricco di potassio.

Il potassio aiuterà il manto erboso a fortificare le strutture vegetali e radicali e quindi a superare l’inverno limitando ingiallimenti e diradamenti. Vediamo un paio di esempi di prodotti da usare con in relativi dosaggi:

  • Esempio di concime potassico professionaleAutumn K – Dosaggio 4o gr/mq
  • Esempio di concime potassico economico:  Slow K – Dosaggio 35 gr/mq

2. IGNORARE L’IMPORTANZA DELLE BIOSTIMOLAZIONI

Il diminuire delle ore di luce diurna e l’abbassarsi del sole all’orizzonte espone maggiormente il prato agli effetti nocivi dell’ombra, che snatura il tappeto erboso allungandolo, diradandolo e riducendo l’apparato radicale.

Ignorare questo problema può essere pericoloso per la salute dell’erba e per questo motivo è molto utile sostenere la fotosintesi clorofilliana eseguendo uno o due trattamenti di stimolazione usando prodotti a base di alginati e citochinine:

  • Esempio di biostimolante fotosinteticoPreStress – Dosaggio x 100 mq: 100 ml in 10 litri di acqua

3. TAGLIARE IL PRATO BASSO

Anche l’altezza dell’erba è un elemento che può aiutare il prato a svolgere l’attività vegetativa. Un classico errore è tagliare il prato basso, sotto i 4 centimetri. Meglio invece incrementare un po’ l’altezza dell’erba. Si può alzare il prato anche del 20-30% rispetto al solito e portarlo sui 5 o, meglio ancora, 6 centimetri di altezza.

4. TRASCURARE IL PERICOLO DELLE MALATTIE FUNGINE

Contrariamente a quanto si pensa, anche in autunno e in inverno il prato si ammala. Esistono funghi patogeni che non aspettano altro che il freddo e l’umidità per attaccare un prato.

Per prevenire le malattie è utile calendarizzare due somministrazioni di microrganismi antagonisti, soprattutto trichoderma, che creeranno una barriera naturale contro le patologie.

  • Esempio di prodotto con trichoderma:  Triko – Dosaggio x 100 mq: 50 ml in 10 litri di acqua

5. TENERE IL PRATO SPORCO

Foglie, detriti, aghi di pino sono nemici della salute del prato in quanto diminuiscono l’esposizione alla luce, ostacolano gli scambi gassosi e l’evapotraspirazione.

Nei mesi di ottobre e novembre, in concomitanza con la caduta delle foglie è necessario ripulire il prato con costanza ogni 2 / 3 giorni. Se non conosci i rastrelli a ragno ti consigliamo di prenderli in considerazione: guarda questo video.

6. PROROGARE LA RISEMINA SE IL PRATO E’ DIRADATO

Rimandare a primavera la risemina di un prato diradato è uno tra gli errori più sottovalutati. Durante l’autunno e l’inverno le parti diradate si allargheranno ancora di più e verranno riempite da muschi o infestanti.

Una leggera risemina, anche ad autunno avanzato è sempre possibile: basta usare loietti a rapida germinazione ed usare un sottile strato di terriccio come letto di semina finale. La tecnica corretta per riseminare la trovi spiegata bene qui.

7. DIMENTICARSI DI AMMENDARE IL TERRENO

La stagione del freddo è un ottima stagione per ridare fertilità al terreno. Le sostanze organiche avranno tempo di insediarsi bene, generando cibo e nutrimenti per i preziosi microrganismi del suolo.

Non va mai dimenticato che un terreno privo di fertilità e di vita crea moltissimi problemi anche nel prato. Per ammendare il terreno in autunno si usano prodotti liquidi a base di acidi umici e fulvici di origine vegetale:

  • Esempio di ammendante umico: Vigor Liquid – Dosaggio x 100 mq: 500 gr. in 10 litri di acqua

8. TROPPO FELTRO NEL PRATO

Il principale problema di lasciare troppo feltro nel prato è legato soprattutto al fenomeno delle malattie. Il feltro è l’ambiente ideale per la proliferazione dei funghi patogeni, crea ristagno di umidità, minore efficienza delle concimazioni e problemi di ancoraggio dell’erba. Dopo metà ottobre si riesce ancora a rimuoverlo a patto che non sia iniziato il freddo o che non piova troppo spesso.

Una guida alla rimozione del feltro la trovi qui. Se a causa delle condizioni climatiche non si riesce più a rimuovere il feltro ecco due suggerimenti:

  1. eseguire trattamenti con agenti umettanti (tipo questo) per evitare eccessi di ristagno che causano facili malattie fungine
  2. ripetere almeno 3 volte il trattamento visto al punto 4 (somministrazione trichoderma) per aumentare al massimo le difese contro le malattie.

9. LASCIARE IL PRATO ALTO

Uno dei più classici errori che vengono commessi soprattutto in inverno è quello di non tagliare il prato e lasciarlo andare ad altezze improbabili, talvolta anche sopra i 10/12 centimetri.

A queste altezze il tappeto erboso per forza di cose si indebolisce, si snatura, perde resistenza e compattezza. Il prato va sempre tagliato se supera gli 8/10 cm, anche se siamo in inverno. Ci sono due regole da tenere a mente: scegliere una giornata mite con l’erba asciutta e non tagliare mai più di 1/3 dell’altezza

 

Comments: 10

  1. Giuseppe 1 novembre 2018 at 20:51 Reply

    Ciao ho riseminato circa 10 giorni fa , dopo aver fatto tutte le operazioni di rito taglio basso , rimozione feltro risemina nelle zone diradate e concimazione con slow k. Adesso mi sono accorto che le sementi stanno iniziando a germinare secondo voi quali sono secondo voi le operazioni da fare successivamente, visto che il prato esistente cresce e le sementi hanno iniziato a germinare… per danneggiare le giovani piantine e curare le precedenti.

    Grazie mille

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 3 novembre 2018 at 14:12 Reply

      Ciao Giuseppe. hai fatto tutto bene. Dopo il primo taglio puoi fare un paio di biostimolazioni per l’inverno con prodotti tipo questo.

  2. francesco 26 ottobre 2018 at 15:09 Reply

    salve, volevo sapere se posso usare natural green estate/inverno che e’ granulare o consigliate vigor liquid e se hanno la stessa funzione e efficacia. grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 27 ottobre 2018 at 11:06 Reply

      Caro Francesco, diciamo che dal punto di vista strutturale sono abbastanza simili. Naturalgreen Estate/inverno è molto più carico di nutrimenti. Vigor Liquid è più immediatamente ammendante del suolo. In ottica inverno è meglio il primo.

  3. Stefano 26 ottobre 2018 at 00:57 Reply

    Ciao, volevo sapere se è possibile miscelare insieme: Pre-Stress, Triko, Always, Vigor Liquid e Fly per un unico trattamento a Novembre su prato Naturalgreen Pregiato.
    Grazie in anticipo e complimenti per la guida.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 26 ottobre 2018 at 08:38 Reply

      Ciao Stefano, Triko + Vigor Liquid + Fly li puoi dare assieme (sono radicali). Idem per Prestress e Always che però sono fogliari e vanno dati su foglia asciutta senza poi bagnare come si fa invece con gli altri per farli arrivare al terreno.

  4. Daniela 24 ottobre 2018 at 14:03 Reply

    ciao, volevo chiedervi al posto di pre stress posso usare always? Grazie Daniela

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 25 ottobre 2018 at 09:15 Reply

      Salve Daniela, anche Always aiuta anche se in maniera diversa e più generale.

  5. Daniel 24 ottobre 2018 at 13:57 Reply

    Salve,
    Innanzitutto complimenti per l’ottima guida.
    Nel mio caso il prato è stato seminato 2 settimane fa (Royal Blu) ed è stato concimato con il Bio Start.
    Ha senso in questo caso andare ad aggiungere del concime potassico (Slow K) o altro?

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 25 ottobre 2018 at 09:17 Reply

      Caro Daniel, sicuramente la concimazione potassica con Slow K o Autumnk K è importantissima. Ma va fatta dopo 4/5 settimane dalla semina. Quindi attendi ancora un po’.

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