La Prevenzione delle Malattie Fungine del Prato. Il Pythium.

Valutazione: 5 - 5 recensioni

La malattia più pericolosa per il prato in estate si chiama Pythium. Non è l’unica malattia fungina estiva ma è sicuramente la più potente. Pythium è un termine scientifico che deriva dal greco e che significa marcire.

ATTENZIONE! ALTRO RISCHIO DI DANNO.
Un prato attaccato dai funghi di Pythium è capace di marcire e poi seccare definitivamente nel giro di pochi giorni, talvolta poche ore.

Il fungo, per svilupparsi, ha bisogno di molto caldo e di umido ed è così potente e veloce perchè attacca sia le foglie che le radici dell’erba arrivando a distruggere il colletto e tutte le capacità di rigenerasi della pianta.

IL RUOLO DELL’IRRIGAZIONE
Irrigare correttamente il prato (abbondantemente ed infrequentemente), ricordandosi di farlo sempre solo alla mattina presto, aiuta a non attirare più del dovuto questa terribile malattia.

Ma ovviamente questa pratica non basta, soprattutto quando l’umidità nell’aria ristagna e persiste per diversi giorni come durante le afose giornate estive.

Se a questo aggiungiamo il fatto di non aver correttamente concimato il prato nei mesi procedenti o non aver rimosso il feltro in eccesso, le probabilità di contrarre la malattia aumentano notevolmente.

LA SOLUZIONE
Esistono due rimedi naturali capaci di aiutare il contrasto nei confronti del Pythium e di molte altre malattie fungine. Vediamoli:

1. TRICHODERMA
E’ un rimedio naturale basato su microrganismi “buoni” che vengono somministrati alla pianta nebulizzandoli mescolati ad acqua. Sono naturali (quindi non tossici per uomo ed animali) e sono capaci di contrastare le malattie occupando gli spazi e attaccando direttamente i funghi “cattivi”.

L’unico difetto è che in presenza di alte temperature (sopra i 30°) diminuiscono un po’ di efficacia.

Quando si usa i trichoderma come strategia di contrasto alle malattie fungine, è importante mantenere  costantemente la loro presenza nell’erba, somministrandoli al prato ogni 6/8 settimane.

2. FOSFITI DI POTASSIO
Il fosfito di potassio è una specie concime liquido da applicare sulle foglie che ha come effetto quello di indurre il prato a produrre una serie di sostanze naturali interne (fitoalessine) che si oppongono in maniera molto forte alle malattie fungine. Talmente forte che l’efficacia di questo prodotto in uso preventivo sul Pythium è paragonabile a quello dei prodotti chimici.

Il fosfito di potassio somministrato per via fogliare ha come effetto secondario anche quello di irrobustire le pareti cellulari che quindi diventano più capaci di contrastare le perforazioni dei funghi che le attaccano.

Il fosfito di potassio deve essere somministrato al prato circa ogni 3 settimane. L’operazione è semplice ed economica: bastano 15/20 grammi di prodotto diluiti in 10 litri di acqua per ogni 100 mq di prato.

Importante nebulizzarlo bene con pompa a spalla o carrelli irroratori di qualità, evitando pompe irroratrici incapaci di creare gocce fini ed uniformi.

Il fosfito di potassio, in piena estate, è probabilmente l’unico trattamento veramente efficace di contrasto preventivo alle malattie fungine che si può mettere in atto.

La cosa interessante è che è possibile mescolarlo a prodotti biostimolanti che ne potenziano l’efficacia, aiutando ancora di più le piante erbacee a difendersi.

Altra bella caratteristica è che il fosfito di potassio viene immediatamente reso disponibile a tutta la pianta grazie alla sua forte capacità di penetrazione: una volta assorbito arriva perfettamente anche nelle estremità fogliari più deboli, favorendo e migliorando la resistenza ad attacchi dei funghi non solo dei tessuti adulti, ma anche di quelli giovani o in fase di costruzione.

CONCLUSIONI ED ESEMPIO PRATICO
Se siamo in piena estate ed il tuo prato non è stato ancora attaccato da malattie fungine come il Pythium o la Rizoctonia Solani non perdere nemmeno un secondo di tempo e metti subito in atto questa strategia pratica ed estremamente efficace:

  1. Mescola 15/20 gr di un buon Fosfito di Potassio (esempio: Pregade) unito a 60/100 gr di un buon biostimolante fogliare a base di alginati (esempio: PreStress). Diluisci il tutto in 10 litri di acqua ed usa questa quantità su 100 mq di prato. Irrora il prato su foglia asciutta e poi non bagnare il prato per 24 ore. Ripeti l’operazione ogni 3 settimane.
  2. Mescola 35/50 ml di un buon prodotto a base di trichoderma (esempio: Triko Protegge) in 10 litri di acqua. Aggiungi 100 ml di un buonbiostimolante con sostanza organica umificata (esempio: Vigor Liquid). Attendi 20/30 minuti che si attivi e poi irrora sul prato. Al termine fai andare per qualche minuto l’impianto di irrigazione, basta poco: serve sola a dilavare il prodotto dalle foglie del prato e farlo arrivare sul terreno.
  3. Cambia modalità di irrgare il prato: bagna sempre solo alla mattina presto, in maniera abbondante facendo lunghe pause tra un ciclo e l’altro (anche di 3/5 giorni).

Comments: 10

  1. Sabrina 4 settembre 2018 at 22:24 Reply

    Aiuto … prato rovinato .. lo scorso autunno ho fatto un arieggiatura intensa dopo di che ho traseminato con Royal blue concimato con concime slow green, dopo 15 gg un giro di vigorliquid a novembre autun k, a marzo arieggiatura manuale e prato pressoché perfetto, di nuovo slow green poi vigorliquid a fine maggio slow k metà giugno vigorliquid .. ieri volevo arieggiare ma vengono via inter fette di Prato co terra attacca alle radici ..prato tagliato tutta L estate dal robottino non mostrava grosse problematiche,solo dopo il taglio con tagliaerba ho notato questa situazione.. cosa devo fare grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 5 settembre 2018 at 15:52 Reply

      Salve Sabrina, da come descrivi il problema il tuo prato sotto attacco da larve di coleotteri che mangiano le radici. Solleva le zolle di erba e cerca se ci sono larve bianche o marroni. E’ un problema difficilissimo da bloccare. Bisogna usare pesanti insetticidi che però non vendiamo.

  2. Fabio 25 luglio 2018 at 22:04 Reply

    Avrei una domanda… nel vostro esempio pratico utilizzate sia il trichoderma che i fosfiti di potassio. Mi chiedevo se i fosfiti, rendendo la pianta più resisitente ai funghi, non vadano in contrasto anche con il trichoderma, ostacolando la sua diffusione e rendendolo meno efficace.
    In altre parole, trichoderma e fosfiti possono essere utilizzati? Se sì, possono essere irrorati contemporaneamente?
    Grazie mille per le risposte

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 26 luglio 2018 at 09:36 Reply

      Ciao Fabio, i due trattamenti vanno fatti in momenti separati e non mescolati. Trichoderma va dato sul prato e poi fatto andare impianto di irrigazione per dilavarlo dalle foglie e farlo arrivare al terreno. Pregade (fosfito di potassio) invece va dato a foglia asciutta senza dilavarlo.

      • Fabio 26 luglio 2018 at 17:04 Reply

        Ok, Quindi non vanno irrorati contemporaneamente, però non mi è ancora chiara la prima questione.
        Mettiamo che io vada a mettere il Pregrade; 10/15 giorni dopo, do invece il trichoderma. Ebbene, essendo il mio prato trattato con il pregrade, non dovrebbe essere resistente anche al trichoderma (che sì, è un fungo buono, ma rimane comunque pur sempre un attacco fungino a cui la pianta dovrebbe essere più resisitente grazie all’effetto dei fosfiti)?
        In altre parole trichoderma e fosfiti non sono due trattamenti in conflitto allo stesso modo di trichoderma e antifungino chimico?

        Valutazione: 5
        • Staff Bestprato 27 luglio 2018 at 10:18 Reply

          No Fabio, perchè trichoderma non attacca le cellule vegetali come i patogeni, ma si installa in una specie di simbiosi nella quale riceve nutrimento in cambio di occupazione spazio. Un comportamento diametralmente diverso in cui l’irrobustimento cellulare e le fitotossine create dal Pregade non creano problemi.

  3. Simone 12 luglio 2018 at 00:13 Reply

    Buonasera, ho letto con interesse il vostro articolo sul Pythium.
    Purtroppo sul mio prato si sono manifestate nel giro di un giorno le macchie come nella foto dell’articolo e pertanto chiedo se il trattamento preventivo proposto è comunque valido avendo già contratto i funghi o devo effettuare altro trattamento curativo per poter rigenerare il prato. Per completezza di informazioni, nel weekend scorso avevo provveduto ad usare Slow Bottos e Always Bottos su prato Royal Blue Plus Bottos.
    Grazie.
    Saluti.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 12 luglio 2018 at 16:36 Reply

      Salve Simone, i prodotti qui descritti non sono propriamente curativi. Ottimi da usare nella parte sana del prato ma non distruggono un fungo già presente. Valuti lei. Se usa la chimica ovviamente non ha senso dare trichoderma. Sospenda irrigazione e non tagli il prato.

  4. marina 11 luglio 2018 at 10:47 Reply

    Ho cercato di seguire queste istruzioni, già disseminate qua e là sul vostro sito, ma a Milano nel periodo clou di semine e concimazioni, compreso Triko etc (dato 2 volte) pioveva così di frequente da vanificare ogni trattamento. E’ arrivato il phityum, ero dovuta partire per 5 giorni, da una macchia di 30 cm nel giro di soli tre giorni il 50% del prato è andato, nulla lo ferma, i fungicidi chimici lo rallentano un po’, avanza inesorabile. Prato avvelenato, color oro vivo, nessuno utilizza più il giardino. Brutta estate.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 12 luglio 2018 at 16:45 Reply

      Cara Marina, il Pythium è un mostro. Nemmeno il chimico funziona. Raccomandiamo di sospendere del tutto irrigazione per 5 giorni, poi bagnare solo alla mattina e solo per un giorno. Non tagliare il prato per nessuna ragione. Fai il trattamento con Pregade + Prestress e a settembre taglio basso, arieggiatura e risemina. Pregade + Presress ogni 21 giorni fino in autunno.

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