7 Cause delle Chiazze di Prato Ingiallito

L’ingiallimento di zone più o meno grandi del prato può essere causato da molti e diversi fattori.

A complicare la diagnosi c’è il fatto che spesso, gli ingiallimenti sono causati contemporaneamente da più di una di queste variabili.

Un valido metodo per capire la causa dell’ingiallimento del prato è andare per esclusione. Vediamo le 7 principali cause che provocano la comparsa di chiazze:

1. IRRIGAZIONE
E’ la più semplice delle cause: se una zona del prato non riceve pioggia e non viene irrigata per molti giorni, il prato, soprattutto quando fa caldo, prima appassisce e poi ingiallisce. In questo caso è facile capire la causa: basta controllare con un pluviometro che nel punto ingiallito arrivi la giusta quantità d’acqua. Come si irriga bene il prato lo abbiamo spiegato qui e qui.

2. DRY SPOT / ZONA SECCA
E’ un fenomeno strano ma più frequente di quanto si immagini. Il terreno, per cause derivanti da fenomeni di compattazione e di composizione, diventa in alcune zone idrofobo, ovvero incapace di assorbire l’acqua. Possiamo bagnare finché vogliamo ma l’acqua non scende nel sottosuolo ma scviola lateralmente. I dry spot si individuano facilmente in quanto sono sempre più asciutti delle zone limitrofe. Per correggere questo comportamento è necessario usare prodotti umettanti od eseguire bucature e carotature con apporto di sabbia o terriccio da prato.

3. URINA
L’urina acida di alcuni animali domestici può provocare intese bruciature bel delimitate. E’ un problema che si risolve solo facendo cambiare abitudini all’animale o provando a cambiargli alimentazione. Nelle zone soggette a questo tipo di ingiallimenti è utile bagnare intensamente ed eseguire una biostimolazione con prodotti fogliari a base di acidi umici (esempio: Always).

4. CONCIME
I fertilizzanti sono fondamentalmente dei sali. Un uso troppo concentrato o in dosaggio errato può causare bruciature ed ingiallimenti. Qualora succedesse si deve asportare manualmente i grani del concime ed iniziare una intesa e localizzata irrigazione seguita da una biostimolazione fogliare usando anche in questo caso acidi umici e fulvici (esempio: Always). L’uso di concimi a lenta cessione e di buoni carrelli spargiconcime limita di molto il pericolo di queste bruciature.

5. TAGLIO
Tagliare il prato troppo basso, soprattutto quando si asporta più del 30% di erba in altezza stressa moltissimo il tappeto erboso. Se le lame non sono bene affilate le strutture vegetali vengono strappate e causano ingiallimenti diffusi nelle zone del prato più deboli. Un consiglio che vale sempre è affilare sempre le lame dopo una decina di tagli ed abituarsi a tenere il prato sui 5 cm di altezza.

6. MALATTIE FUNGINE
Le malattie fungine arrivano per molte cause, spesso generate da errori di cura e manutenzione del prato. Non è facile riconoscerle (qui abbiamo scritto un guida al riconoscimento) ma quasi sempre si manifestano inizialmente in zone di forma circolare. Per evitare questo problema bisogna agire in maniera preventiva. Lo abbiamo spiegato bene qui, qui e qui.

7. LARVE
E’ la causa di ingiallimento del prato più difficile da individuare. Le larve di alcuni tipi coleotteri vanno ghiotte delle radici dell’erba e quindi si infilano nel sottosuolo distruggendo l’apparato radicale del prato. Inizialmente non si nota nulla ma dopo pochi giorno il prato inizia a seccare. Anche questo problema lo si contrasta solo in maniera preventiva usando prodotti specifici (tipo questo) anche di origine naturale.

ALTRE CAUSE
In realtà esistono altre cause minori, poco frequenti ma non per questo meno pericolose per la salute del prato. Possono causare ingiallimenti delimitati:

  • la presenza di tubazioni o getti di cemento nel sottosuolo che tendono a scaldarsi di più e a far evaporare l’acqua
  • cordoli di cemento usati come bordura ed in alcuni casi anche le barriere in acciaio o in corten.
  • residui di diserbante presenti nelle pompe irroratrici che vengono poi usate per trattamenti contro malattie o infestanti

RIMEDI
Come si è ben capito, ogni problema ha il suo rimedio, ma esistono alcuni prodotti biostimolanti che velocizzano e sostengono la ripresa di colorazione dell’erba in tutti i casi:

  • Acidi umici e fulvici. Da utilizzare per aiutare la pianta a liberarsi da tossine e radicali liberi (esempio: Always).
  • Estratti di alghe. Potenziano la fotosintesi clorofilliana della pianta (esempio: PreStress).
  • Coloranti. In caso si desideri ripristinare in maniera urgente la colorazione dell’erba è possibile usare dei coloranti 100% naturali che ripristinano la colorazione verde per 2 o 3 settimane (esempio: Verdigo).

 

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