Prato Ingiallito e Secco. Cause e Rimedi.

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Solitamente i problemi di ingiallimento del prato colpiscono il tappeto erboso un po’ in tutte le stagioni con un picco durante l’estate.

Le cause sono tante e diverse tra loro, e capire cosa ha provocato l’ingiallimento talvolta non è semplice.

Un valido metodo per capire l’origine dell’ingiallimento del prato è andare per esclusione, valutando punto per punto tutte le possibili cause. Iniziamo.

1. IRRIGAZIONE
E’ la più semplice delle cause: se una zona del prato non riceve pioggia e non viene irrigata in maniera sufficiente, il prato, prima appassisce (cambia colore e diventa scuro e sbiadito) e poi ingiallisce. In questo caso è facile capire la causa ma è necessario misurare con precisione (attraverso un pluviometro), che nel punto ingiallito arrivi la giusta quantità d’acqua: ovvero circa 35 litri al mq a settimana. Attenzione però ad irrigare bene e facendo pause! Come si irriga correttamente il prato lo abbiamo spiegato qui e qui.

2. MALATTIE FUNGINE
Le malattie fungine sono una tra le cause più diffuse di ingiallimento del prato. Il paradosso è che spesso sono favorite da un eccesso di irrigazione (l’erba tenuta umida ogni giorno o irrigata alla sera attira le patologie come miele per le api…). Una volta che le malattie si sono manifestate sono dolori (qui abbiamo scritto un guida al riconoscimento), ed è per questo motivo che l’unico mezzo per evitarle rimane la prevenzione da iniziare prima possibile senza perdere nemmeno un secondo: come fare lo abbiamo spiegato bene qui e qui.

3. CONCIMAZIONE
È evidente che se non nutriamo correttamente il prato questo prima o poi si indebolisce e tende ad ingiallire. Ogni stagione ha le sue esigenze e se non concimi il prato almeno 4 volte all’anno lo metti sicuramente in crisi. Qui trovi un link con un programma annuale di fertilizzazione. Ma vale anche l’opposto, ovvero che il prato può seccare per eccesso o errore di concime: i fertilizzanti sono fondamentalmente dei sali. Un uso troppo concentrato, in dosaggio errato o di tipo sbagliato può causare bruciature ed ingiallimenti. Qualora succedesse si devono (se possibile) asportare manualmente i grani del concime ed iniziare una intesa e localizzata irrigazione seguita da una biostimolazione fogliare usando anche in questo caso acidi umici (tipo questo). L’uso di concimi a lenta cessione e di buoni carrelli spargiconcime limita di molto il pericolo di queste bruciature.

4. URINA DI ANIMALI
L’urina acida di alcuni animali domestici può provocare intese bruciature bel delimitate. Queste macchie vengono spesso scambiate per malattie fungine. Riconoscerle è semplicissimo: basta annusare la zona ed il tipico odore di ammoniaca indicherà immediatamente le allegre abitudini di gatti e cani. E’ un problema che si risolve solo facendo cambiare abitudini all’animale o provando a cambiargli alimentazione. Nelle zone soggette a questo tipo di ingiallimenti è utile bagnare intensamente ed eseguire una biostimolazione con prodotti depurativi a base di acidi umici (qui un esempio).

5. SURRISCALDAMENTO
Tutte le parti in cemento, pietra, mattonelle, ferro e corten tendono a scaldarsi molto più del suolo e a mantenere il calore anche di notte. In altre parole surriscaldano foglie e terreno per molte ore provocando alti livelli di evaporazione e traspirazione. Questa mancanza di acqua si traduce in ingiallimento. È un fenomeno che può accadere anche in presenza di tappeto erboso sopra un garage con poca terra, o in presenza di tubazioni, sassi o getti di cemento nel sottosuolo. Qui la soluzione è irrigare con più frequenza ed eseguire un paio di trattamento con prodotti a base di alghe brune (tipo questo), potentissimi in queste situazioni.

6. DRY SPOT / IDROFOBIA DEL SUOLO
E’ un fenomeno strano ma più frequente di quanto ti immagini. Il terreno, per cause derivanti da fenomeni di compattazione e di composizione, diventa in alcune zone idrofobo, ovvero incapace di assorbire l’acqua. Possiamo bagnare finché vogliamo ma l’acqua non scende nel sottosuolo ma scivola lateralmente. I dry spot si individuano facilmente: per prima cosa misuriamo che arrivi effettivamente acqua attraverso un pluviometro (tipo questo), dopodichè controlliamo il terreno eseguendo dei fori profondi con un punteruolo: se il terreno risulta più duro e compatto delle zone limitrofe siamo in presenza di dry spot. Correggere questo comportamento è semplice: basa eseguire un paio di trattamenti con agenti umettanti (tipo questo) ed eseguire a primavera o autunno, bucature e scarificazioni con apporto di sabbia per tappeto erboso (tipo questa).

7. TAGLIO BASSO
Tagliare il prato basso è sempre uno stress da evitare. Inoltre, se si asporta più del 30% dell’altezza dell’erba lo shock negativo è assicurato. Un buon taglio va sempre eseguito con lame  bene affilate,. Questo evita che le strutture vegetali vengono strappate e causino ingiallimenti diffusi. Quindi: affila sempre le lame dopo una decina di tagli, taglia poco ed abituati a tenere il prato sui 5/6 cm di altezza. In caso di taglio basso con molto ingiallimento fai un trattamento di medicazione con questo.

8. LARVE
E’ la causa di ingiallimento del prato più difficile da individuare. Le larve di alcuni tipi coleotteri vanno ghiotte delle radici dell’erba e quindi si infilano nel sottosuolo distruggendo l’apparato radicale del prato. Inizialmente non si nota nulla ma dopo pochi giorni il prato inizia a seccare. Come si riconosce un ingiallimento da larve? Basta semplicemente provare a strappare l’erba infilando le dita nel cotico e tirando verso l’alto: se la zolla si solleva facilmente significa che è senza radici. Sollevandola del tutto potremmo anche vedere le piccole larve al lavoro! Anche questo problema lo si contrasta solo in maniera preventiva usando prodotti specifici completamente naturali tipo questo o questo.

9. TRATTAMENTI
Ogni volta che eseguiamo un trattamento chimico esponiamo il prato sano ad uno stress. Quindi quando facciamo un diserbo selettivo o un trattamento contro patologie fungine, il rischio di causare danni è dietro l’angolo. Un dosaggio errato o un prodotto inadeguato possono danneggiare il prato. In questo caso vale la stessa regola usata per risolvere il problema dell’urina degli animali: bagnare intensamente ed eseguire una biostimolazione con prodotti depurativi a base di acidi umici (qui un esempio). Ricordiamo che sarebbe sempre utile mescolare un po’ di questi acidi umici al trattamento chimico che vogliamo fare, sia in caso di diserbo che di malattia fungina.

10. PRATO PRONTO A ZOLLE
Se le zone ingiallite riguardano porzioni di zolle di un prato pronto posato da meno di 6 mesi la causa potrebbe derivare dal fatto che il tappeto erboso non ha radicato nel suolo esistente. In questo caso il rischio di perdere il tappeto erboso è elevatissimo. Contattare subito il produttore.

CONCLUSIONI
Non è per nulla semplice individuare la causa degli ingiallimenti del prato. L’unico modo veramente efficace e ragionare con pazienza escludendo punto per punto le cause elencate qui sopra. Spesso ci accorgiamo del problema troppo tardi e l’unica soluzione consiste nell’attendere la stagione propizia e riseminare le zone rovinate.

Ma se desideri ripristinare in maniera urgente la colorazione dell’erba (per un evento, una cerimonia o magari perché devi vendere casa!) puoi ripristinare la colorazione verde per 2 o 3 settimane usando dei coloranti 100% naturali tipo questo.

Scrivi nei commenti qui sotto la tua esperienza o la tua domanda. E se manca qualche causa di ingiallimento, segnalacela!

Comments: 6

  1. Luca 20 luglio 2019 at 08:11 Reply

    Buongiorno, il mio problema è stato che a causa del grande caldo e della poca acqua nella cisterna di recupero non sempre è stato bagnato il prato, al mio rientro dalle ferie ho notato qualche chiazza gialla molto probabilmente causata da questi due fattori. per porre rimedio bisogna asportare l’erba ormai secca e riseminare subito oppure attendere che passi il caldo piu’ massiccio e poi intervenire verso meta’ settembre quando le temperature saranno piu’ miti?
    grazie mille come sempre.
    Luca

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 21 luglio 2019 at 09:00 Reply

      Esattamente Luca.

  2. giacomo 3 luglio 2019 at 08:56 Reply

    Buongiorno
    Il suolo del giardino è molto compatto e in alcune zone l’erba secca ed ingiallisce
    Ho concimato regolarmente a primavera (natural green) e giungo (summer k) ed irrigo a giorni alterni 15 minuti per settore (5-6 l/mq) alle 4 di mattina + 1 minuto alle 12 14 e 16 ogni giorno per limitare il surriscaldamento. ma il prato è in sofferenza.
    Potrei usare water x o water plus per migliorare l’assorbimento di acqua?
    Ch differenza c’è tra i due e quale agisce meglio?
    Graize

    Valutazione: 4
    • Staff Bestprato 3 luglio 2019 at 18:47 Reply

      Salve Giacomo, se sei in presenza di DrySpot sono due prodotti molto utili. Semplificando Water X è solo un agente umettante che diminuisce la tensione superficiale e fa penetrare l’acqua. Water Plus, in più “aumenta la disponibilità idrica nelle vicinanze dell’apparato radicale, mantenendo un corretto rapporto percentuale tra la macroporosità (spazi vuoti occupati dall’aria) e la microporosità (spazi occupati dall’acqua)”.

  3. Roberto 24 giugno 2019 at 09:44 Reply

    Ciao a tutti! grazie per l’articolo preciso e puntuale! vorrei sottoporvi il mio problema, è qualche giorno che la notte continuano a uscirmi dei funghi simili ai chiodini come qui in foto!
    https://www.dropbox.com/s/wxw6a767r35y9u3/IMG_2897.JPG?dl=0
    Mi devo preoccupare? Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 25 giugno 2019 at 17:33 Reply

      Ciao roberto, non sono un problema. Indicano presenza di terreno umido e ricco di sostanza organica non cortissima. Prova a sospendere un po’ le irrigazioni.

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