La Preparazione del Terreno per la Semina del Prato

Preparare in maniera corretta il terreno prima della semina,  aiuta notevolmente il prato a nascere velocemente e irrobustirsi in poco tempo. Ma soprattutto un buon terreno è un elemento fondamentale affinché il prato si mantenga sano e forte una volta raggiunta l’età adulta. Vediamo fase per fase tutti le lavorazioni importanti.

1. ANALIZZARE
Sono molti gli elementi del terreno che possono influenzare la riuscita di un bel tappeto erboso. Sappiamo ad esempio che la composizione ideale dovrebbe tendere a un 70% di sabbia e 30% di argilla. Un buon terreno dovrà essere fertile e ricco di sostanza organica nobile. Non dovranno mancare gli elementi minerali di base e il Ph dovrebbe essere compreso tra 6 e 7.

Alcuni di questi elementi, se errati, possono essere corretti durante le fasi di lavorazione del suolo. Si può ad esempio correggere terreni argillosi con sabbia, o terreni poveri con sostanza organica, nutrimenti e micro organismi.

Molto utile è far eseguire, almeno una volta nella vita del prato, un’analisi professionale del terreno. Sono analisi che fanno una fotografia specifica del suolo e sono in grado di fornire precise indicazioni su cosa modificare per cerare un terreno ideale che aiuti, sostenga e protegga il tappeto erboso. Qui troverai un servizio professionale.

2. DISERBARE
La prima lavorazione da eseguire è un diserbo totale, una pulizia a fondo di tutte le piante erbacee presenti. Noi consigliamo di usare prodotti naturali a base di acido pelargonico (qui un esempio), sono molto rapidi ad agire (48 ore) e non lasciano residui nocivi.

3. LAVORAZIONE MECCANICA
Quando le piante erbacee presenti si sono seccate, procederemo alla vangatura / aratura / fresatura del terreno. La profondità di lavorazione dipende da quanto il terreno ha bisogno di essere pulito o modificato. Solitamente si lavora sui primi  20 cm. E’ questo il momento perfetto per togliere quanti più sassi e residui vegetali possibile.

4. MIGLIORAMENTO STRUTTURALE
Durante questa lavorazione è possibile intervenire per migliorare la struttura di quei terreni che sono poco compatibili con il prato. È il caso di tutte quelle volte che si scopre di avere un terreno troppo argilloso, incline alla compattazione e al ristagno, in questo caso si interviene apportando della sabbia, meglio se sililcea ed ammendata e, possibilmente, riciclata (tipo questa).

5. AUMENTARE FERTILITA’
Ora si procederà con una concimazione organica di fondo che serve ad apportare sostanza umica nobile a catena corto. Questa ammendatura è molto importante ed andrebbe eseguita usando prodotti ricchi non solo di acidi amici e fulvici di origine vegetale, ma anche di micorrize, trichoderma e bacillus. Questi di potenti microrganismi amici sono in grado di mettere il turbo alla fortificazione e alle difese del prato (qui un esempio di ammendate completo).

6. DARE FORMA
Se possibile, sempre durante le operazioni di aratura, vangatura e frantumazione, andrebbe creata una leggera bombatura superficiale, una piccola baulatura o pendenza, per evitare che l’acqua ristagni nel prato.

7. TESSITURA FINALE
Il terreno non va lavorato ne troppo fine ne troppo grosso. Vi deve essere presenza di granelli di terra di dimensione diversa, da pochi millimetri ad 1 cm. Un errore molto frequente è lasciare il suolo troppo morbido. A questo scopo è utile la prova del tacco: a lavoro finito si entri camminando nello spazio lavorato: il tacco della scarpa non deve sprofondare, in quel caso possiamo compattare usando un rullo.

8. FALSA SEMINA
Completata questa fase andremo a mettere in pratica un piccolo trucco per eliminare definitivamente le infestanti latenti. Inizieremo cioè a bagnare il prato come se lo avessimo già seminato, ovvero facendo delle brevi irrigazione più volte al giorno. Nel giro di 2/3 giorni spunteranno tutte le ultime infestanti che andremo a diserbare definitivamente di nuovo.

9. LO STRATO FINALE
Ora, prima di distribuire le sementi , possiamo creare quello che sarà il letto ideale per la semina: uno strato di pochi millimetri di terriccio specifico da prato che, con sua capacità di idro e termo regolazione, agevolerà la germinazione dell’erba e la sua prima radicazione. Anche in questo caso il suggerimento è di usare prodotti sostenibili, privi possibilmente di torba e con sabbia riciclata (esempio questo).

10. E ORA?
A questo punto il terreno sarò pronto ad accogliere le sementi e la concimazione starter di avvio. Se ti interessa approfondire tutte le fasi successivi, ecco una serie di articoli che ti possono aiutare:

 

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