La Preparazione del Terreno per la Semina del Prato

Valutazione: 5 - 6 recensioni

Preparare in maniera corretta il terreno prima della semina,  aiuta notevolmente il prato a nascere velocemente e irrobustirsi in poco tempo. Ma soprattutto un buon terreno è un elemento fondamentale affinché il prato si mantenga sano e forte una volta raggiunta l’età adulta.

Vediamo fase per fase tutti le lavorazioni importanti.

1. CONOSCERE IL PROPRIO TERRENO

Sono molti gli elementi del terreno che possono influenzare la riuscita di un bel tappeto erboso. Sappiamo ad esempio che la composizione ideale dovrebbe tendere a un 60/70% di sabbia e 30/40% di limo argilla. Un buon terreno dovrà essere fertile e ricco di sostanza organica nobile. Non dovranno mancare gli elementi minerali di base e il Ph dovrebbe essere compreso tra 6 e 7.

Alcuni di questi elementi, se errati, possono essere corretti durante le fasi di lavorazione del suolo. Si può ad esempio correggere terreni argillosi con sabbia come abbiamo spiegato qui e aumentare la sostanza organica dei terreni poveri con l’introduzione di ammendati vegetali (tipo questo).

Per i più appassionati è molto interessante far eseguire un’analisi professionale del terreno. Sono analisi che danno una fotografia accurata del suolo e sono in grado di fornire precise indicazioni su cosa modificare per creare un terreno ideale che aiuti, sostenga e protegga il tappeto erboso. Se ti interessa approfondire qui troverai il nostro servizio professionale.

2. DISERBARE

La prima lavorazione da eseguire è un diserbo totale, una pulizia a fondo di tutte le piante erbacee presenti. Noi consigliamo di usare prodotti naturali a base di acido pelargonico (qui un esempio), sono molto rapidi ad agire (48 ore) e non lasciano residui nocivi.

3. LAVORAZIONE MECCANICA

Quando le piante erbacee presenti si sono seccate, procederemo alla vangatura / aratura / fresatura del terreno. La profondità di lavorazione dipende da quanto il terreno ha bisogno di essere pulito o modificato. Solitamente si lavora sui primi  20 cm. E’ questo il momento perfetto per togliere quanti più sassi e residui vegetali possibile.

La lavorazione però non deve essere eccessiva e le zolle non vanno capovolte. Troppa lavorazione destruttura il terreno e romperà la coesione fra le particelle di terra tenute assieme dai colloidi. Il risultato finale è un terreno con ridotta porosità che causa molti problemi livello radicale.

Il terreno pertanto va lavorato il giusto, evitando di sbriciolarlo e polverizzarlo troppo rendendolo eccessivamente soffice. Il risultato finale è un suolo granuloso che, quando calpestato, non sprofonda.

4. MIGLIORAMENTO STRUTTURALE

Durante questa lavorazione è possibile intervenire per migliorare la struttura dei terreni eccessivamente argillosi, inclini al ristagno, collosi e che tendono a compattarsi. in questo caso si interviene apportando della sabbia, meglio se silicea ed ammendata e, possibilmente, riciclata (tipo questa).

5. AUMENTARE FERTILITA’

Effettuare una concimazione organica di fondo rima della semina è il miglior regalo che possiamo fare al prato nascente. Si tratta di apportare sostanza umica nobile a catena corta.

Questa ammendatura è molto importante ed andrebbe eseguita usando prodotti ricchi di acidi amici e fulvici di origine vegetale, perché più compatibile con il prato.

Per questo scopo risultano molto interessanti alcuni ammendanti per prato di ultima generazione, arricchiti di trichoderma e bacillus. Questi di potenti microrganismi amici sono in grado di mettere il turbo alla fortificazione e alle difese del prato (qui un esempio di ammendate completo).

6. DARE FORMA

Se possibile, sempre durante le operazioni di aratura, vangatura e frantumazione, andrebbe creata una leggera bombatura superficiale, una piccola baulatura o pendenza, per evitare che l’acqua ristagni nel centro del prato.

7. CONSISTENZA FINALE

Come spiegato precedentemente, il terreno non va lavorato ne troppo fine ne troppo grosso. Vi deve essere presenza di granelli di terra di dimensione diversa, da pochi millimetri ad 1 cm. Un errore molto frequente è lasciare il suolo troppo morbido.

A questo scopo è utile la prova del tacco: a lavoro finito si entri camminando nello spazio lavorato: il tacco della scarpa non deve sprofondare, in quel caso possiamo compattare usando un rullo da prato dello stesso tipo che useremo dopo la distribuzione delle sementi (qui un esempio).

8. FALSA SEMINA

Completata questa fase andremo a mettere in pratica un piccolo trucco per eliminare definitivamente le infestanti latenti. Inizieremo cioè a bagnare il prato come se lo avessimo già seminato, ovvero facendo delle brevi irrigazione più volte al giorno. Nel giro di 2/3 giorni spunteranno tutte le ultime infestanti che andremo a diserbare definitivamente di nuovo usando un prodotto rapidissimo ad agire come l’acido pelargonico (tipo questo).

9. LO STRATO FINALE

Ora, prima di distribuire le sementi , possiamo creare quello che sarà il letto ideale per la semina: uno strato di pochi millimetri di terriccio specifico da prato che, con sua capacità di idro e termo regolazione, agevolerà la germinazione dell’erba e la sua prima radicazione. Anche in questo caso il suggerimento è di usare prodotti sostenibili, privi possibilmente di torba e con sabbia riciclata (esempio questo).

Assieme al terriccio mescoleremo della polvere di spore di micorrize (qui un esempio). Questi funghi saranno di enorme aiuto non appena si legheranno alle radici del prato, creando un legame simbiotico di enorme aiuto per le giovani piante.

E DOPO?

A questo punto il terreno sarò pronto ad accogliere le sementi e la concimazione starter di avvio. Se ti interessa approfondire tutte le fasi successivi, ecco una serie di articoli che ti possono aiutare:

 

Comments: 11

  1. LUIGI 21 settembre 2021 at 10:45 Reply

    HO UN TERRENO A BASE VULCANICA A QUESTO E STATA AGGIUNTA DELLA TERRA ROSSA CHE A MIO AVVISO HA RESO IL TERRENO ESTREMAMENTE ARGILLOSO CREANDO DIFFICOLTA ALLA SOPRAVVIVENZA DEL PRATO. MI HANNO FATTO FARE TRATTAMENTI ANTI FUNGO MA IL PRATO E DECEDUTO. IL TERRENO SI PRESENTA COMPATTO UMIDO SOTTO E SECCO IN SUPERFICIE .MI E STATO SUGGERITO DI VANGARLO ED AGGIUNGERE SABBIA SILICEA E TERRICCIO, ALTRI HANNO CONSIGLIATO DI AGGIUNGERE LAPILLO E TERRICCIO. COME POSSO MISCHIARLO PER EFFETTUARE UNA SEMINA IN GRADO DI FAR GERMOGLIARE UN BUON PRATO. LA SUPERFICIE TOTALE E’ 60 MQ DI 60 MW

    Valutazione: 5
  2. Michele 4 agosto 2021 at 14:45 Reply

    Buongiorno, siete bravissimi ed accurati. Ho una domanda forse strana: ho un terreno in città, che voglio seminare a erba. Ci sono dei sementi “resistenti ai piccioni”, cioè che non attirano i piccioni che si mangiano tutto il mio lavoro ?
    Grazie in anticipo e cordiali saluti, Michele

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 8 agosto 2021 at 17:26 Reply

      No Michele non esistono ma ci sono dei prodotti disabituanti che potresti spruzzare qua e là tipo questi

  3. Fabio 9 luglio 2021 at 16:04 Reply

    innanzi tutto complimenti per il sito, pieno zeppo di info e guide per chi come me sta cominciando, ho un ex campo da tennis in terra rossa oramai inutilizzato ( era di mio nonno) ora vorrei crearci un prato.. è giusto fare uno strato di sabbia di fiume (quanto spesso?) e poi pochi mm di terra per tappeti erbosi..

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 15 luglio 2021 at 15:32 Reply

      ciao Fabio la coltivazione del prato su sabbia è problematica perché richiede una manutenzione precisissima, lo sconsigliamo

  4. andrea 15 marzo 2021 at 09:47 Reply

    Buongiorno, Sto preparando il terrendo del mio giardino. Per pareggiare e per alzare il livello del terreno dovrei creare uno strato di circa 10 cm con rottami di mattoni (sui quali mettere altri 20 cm di terra pronta per la semina). Vi chiedo se mettere uno strato di 10 cm di rottami di mattoni è una buona cosa, o se è sconsigliabile. grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 17 marzo 2021 at 21:32 Reply

      Sarebbe meglio evitare. Terreno almeno 30/35 cm.

  5. Mario 15 luglio 2020 at 11:46 Reply

    Ho iniziato a seguirvi e ne sono molto soddisfatto. Sto pensando di fare la lavorazione del terreno e la semina a Settembre, pensate sia il momento giusto oppure conviene aspettare la primavera?
    ciao e grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 15 luglio 2020 at 15:52 Reply

      Ciao Mario. settembre è il mese perfetto per seminare. Per certi aspetti ancora migliore rispetto alla primavera.

      • Mario 17 luglio 2020 at 16:38 Reply

        Grazie per la risposta. Sto leggendo tutto e tra agosto ed entro il 15 settembre migliorerò l’impianto di irrigazione, vangherò ed aggiungerò sabbia al mio terreno super compatto ed argilloso e poi per la metà di settembre seminerò il prato che mi avere consigliato. Non tarderò a disturbarvi nuovamente.

        Valutazione: 5

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