Guida ai Lavori di Settembre nel Prato

Introduzione (3.9.2019) // Quest’anno, l’estate è stata molto complicata per la salute del prato che ha dovuto affrontare lunghi periodi molto caldi dopo una primavera fredda e piovosa. Il risultato è che molto tappeti erbosi hanno subito pesanti danni da stress e malattie fungine.

Settembre è uno dei mesi più importanti e fondamentali per recuperare i malanni e le sofferenze del prato, per effettuare le semine e per gettare le basi per una salute duratura del manto erboso.

Vediamo punto per punto tutte le le lavorazioni da eseguire:

1. CONCIMAZIONE

La concimazione di settembre è una nutrizione da non dimenticare mai. Saltarla significa condannare il prato a rovinarsi e a non recuperare gli eventuali danni subiti in estate.

Il fertilizzante da usare deve avere un alto titolo di azoto ed una discreta presenza di potassio. L’azoto è il cibo fondamentale e dovrà essere contenuto sia in forma a pronto effetto che a lento rilascio.

Se il prato è sofferente ed ha una discreta carenza nutritiva, dovrai scegliere un concime con un alta percentuale di azoto a pronto effetto (tipo questo), se invece il prato è tutto sommato sano ed in buona salute, opterai per un concime sempre ad alto titolo di azoto ma questa volta quasi tutto a lenta cessione (tipo questo).

In entrambi i casi il dosaggio medio da usare è di circa 30/35 grammi per mq.

2. BIOSTIMOLAZIONE

Verso metà settembre il prato inizia a crescere molto vigorosamente, consumando tanto nutrimento ed obbligandoci a tagli frequenti. In questa situazione il tappeto erboso andrebbe sostenuto e reso più efficiente possibile attraverso un trattamento di biostimolazione.

Per questo scopo si usano prodotti a base di acidi umici ed idrolizzati proteici (qui un esempio) che aumentano l’efficenza delle attività vegetative delle piante e rendono maggiormente assimilabili gli elementi nutritivi.

Si consiglia di eseguire un’applicazione dopo metà settembre con 80/100 ml di prodotto diluito in 10 litri di acqua per ogni 100 mq di prato.

3. PREVENZIONE MALATTIE

Bisogna fare molta attenzione a non considerare terminato il pericolo di malattie fungine. Esistono alcune patologie che attaccano il tappeto erboso proprio quando le temperature iniziano a ascendere.

Nel contrasto alle malattie eseguito attraverso la prevenzione naturale, è fondamentale non saltare mai nessun trattamento ed evitare che il prato rimanga scoperto e poco protetto.

A settembre si tornano ad utilizzare strategie simili a quelle di aprile e maggio: una somministrazione di trichoderma nel terreno ed un trattamento fogliare di induzione alla resistenza con composti a base di fosfito di potassio.

Nel primo caso si usano da 35 a 50 ml di un concentrato di trichoderma (tipo questo) da diluire nei classici 10/15 litri di acqua per ogni 100 mq di prato. Volendo fare i perfezionisti si dovrebbe anche mescolare 50 ml di agente umettante (qui un esempio).

Per quanto riguarda l’induzione alla resistenza, si usano circa 25/30 ml di concentrato di fosfito di potassio (esempio qui) che va sempre diluito in 10/15 litri di acqua. Qui è importante l’applicazione su foglia asciutta e, volendo, è possibile aggiungere il biostimolante del punto 2 (BIOSTIMOLAZIONE), facendo così un’unica applicazione e risparmiando tempo.

4. PREVENZIONE INSETTI DANNOSI

I rischi legati alle larve di insetti a settembre si riducono significativamente. Se il prato ha superato l’estate indenne non è necessario eseguire nessuna operazione.

5. TAGLIO

Quando le temperature iniziano a scendere a 25 gradi ed arriva qualche pioggia, l’erba inizia a crescere molto rapidamente. Il prato andrà costantemente tagliato per evitare che superi gli 8 cm di altezza. Fai attenzione a non asportare mai più di 1/3 della sua altezza.

Appena la crescita inizia a diventare vigorosa, è possibile abbassare l’altezza dell’erba ai valori minimi suggeriti per le specie presenti nel tappeto erboso (3.5 cm per i loietti e le poe, 4.5 cm per la festuca arundinacea).

Rimane sempre valida la regola che un prato tenuto 1 o 2 cm più alto è un prato più robusto. Controlla bene che le lame del rasaerba siano affilate e, se non lo hai ancora fatto, sostituisci quelle del robot tagliaerba.

6. IRRIGAZIONE

Solitamente l’autunno è piovoso. Quindi teoricamente non servirebbe irrigare il prato. Un bel temporale di settembre è in grado di fornire 40/50 millimetri di acqua che, vista la minore evapotraspirazione delle piante, è una quantità sufficiente a coprire un periodo di oltre 10 giorni (per misurare l’acqua che riceve il prato usa un pluviometro).

Ma se le temperature rimangono attorno ai 30 gradi o se c’è un ritorno dell’estate con assenza di pioggia, allora vanno mantenuti accesi gli impianti di irrigazione continuando a seguire la regola di irrigare abbondantemente ed infrequentemente. In altre parole: una copiosa irrigazione mattutina di 25/30 millimetri di acqua seguita da 3/4 giorni di pausa.

7. GESTIONE DEL FELTRO

La stagione estiva è il periodo dell’anno che in assoluto genera più feltro nel prato. Questo perché ai normali residui vegetali si sommano le strutture delle piante erbacee morte, colpite dagli stress termici, idrici e malattie di vario genere.

Il feltro causa moltissimi problemi al tappeto erboso e quindi andrebbe sempre rimosso quando supera i 2/3 millimetri di spessore. Ne abbiamo parlato spesso e qui trovi un approfondimento.

Lo sfeltrimento è un operazione da eseguire sempre nei periodi di maggiore crescita dell’erba e quindi settembre è un ottimo mese per arieggiare il prato.

8. INFESTANTI

Da settembre in poi il numero e la pericolosità delle infestanti diminuisce significativamente. Appena si abbassano le temperature le ultime infestanti estive scompaiono. Questo naturale processo può essere velocizzato attraverso tagli bassi, arieggiature e risemine.

L’autunno è anche il momento nel quale dobbiamo lavorare per fare in modo che l’anno successivo si manifestino meno infestanti possibile. 

Per questo motivo è importantissimo riportare il prato più fitto e denso possibile, effettuando risemine di copertura e riempimento.

9. TERRENO

Dopo l’estate è molto probabile che la fertilità del terreno abbia avuto un sensibile calo. La sostanza organica durante i mesi estivi viene convertita, degradata, assorbita o dilavata.

Siccome il carbonio organico è il nutrimento di molti processi vitali che concorrono alla salute del prato, è importante ripristinare la fertilità reintroducendo sostanza organica nel terreno.

La sostanza organica può essere reintrodotta rapidamente in due maniere:

  1. attraverso l’uso di prodotti liquidi molto efficienti e veloci ad agire (tipo questo)
  2. attraverso prodotti granulari più lenti ma ugualmente potenti (tipo questo)

10. SEMINE E RISEMINE

E veniamo al punto che probabilmente trae i miglior vantaggi da questo periodo climatico. Settembre esalta tutti i lavori di semina e risemina del prato. Se c’è un periodo dell’anno perfetto per la semina questo è proprio settembre.

L’allineamento favorevoli di molti fattori (temperature ottimali, bassa presenza di infestanti, minore rischio di malattie, …) fa si che la germinazione, la crescita e il primo accestimento del prato avvenga rapidamente ed in maniera estremamente efficace.

Quindi, se hai in programma di creare un bel prato nel giardino di casa tua il momento di seminare è proprio settembre! Se hai bisogno di aiuto, qui trovi una guida completa alla seminaqui un manuale sulla risemina del prato.

Buon Lavoro!

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