La Neve ed il Tappeto Erboso.

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VIETATO CALPESTARE IL PRATO!
La prima regola da osservare in caso di neve nel prato è quella di evitare nella maniera più assoluta di camminarci sopra. Questo accorgimento va rispettato anche in presenza di brina.

Se calpestiamo il prato in presenza, anche solo parziale, di neve (o di brina)  assisteremo in breve tempo al danneggiamento del manto erboso in corrispondenza delle zone calpestate.

La presenza di ghiaccio nella struttura della pianta ne pregiudica l’elasticità ed il calpestio provoca la rottura delle cellule e la conseguente naturale degenerazione della pianta. Un danno purtroppo irreversibile, riparabile solo con una successiva risemina primaverile.

La presenza di neve sul nostro prato può avere conseguenze sia positive che negative.

LA NEVE FA BENE
Se lo spessore del manto nevoso supera i 10/15 cm non ci sono particolari problemi: lo strato nevoso funge da termoregolatore, impedendo la formazione di ghiaccio. Inoltre, se lo strato nevoso non viene compattato o calpestato, è garantito un adeguato scambio di aria che garantisce la vita ottimale alla pianta.

LA NEVE FA MALE
Se lo spessore del manto nevoso è sottile l’effetto è molto diverso. Può infatti verificarsi la formazione di ghiaccio che persistendo per tutto il giorno nelle foglie le danneggia. Inoltre l’indurimento dello strato causato dalla formazione di ghiaccio può comportare una sorta di impermeabilizzazione della neve stessa.

SALE ANTIGHIACCIO
A meno che tu non usi un sale privo di cloruro di sodio (esempio: no-frost), evita nella maniera più assoluta di usare sale nel prato. Se lo dai nel marciapiede o nei camminamenti, fai molta attenzione che non finisca per sbaglio nell’erba. Il danno è garantito.

COSA FARE QUANDO LA NEVE SI SCIOGLIE
Assolutamente nulla: una volta che la neve è sciolta e si sono verificati dei danni o ingiallimenti bisogna evitare di ripristinare subito la colorazione usando fertilizzanti rinverdenti a base di ferro. Si tratta di prodotti ottimi in primavera ma che provocano danni se usati in inverno.

INTERVENIRE SOLO A FINE INVERNO;
Solo quando le ultime gelate saranno terminate e l’inverno sarò finito si andranno a programmare le opportune lavorazioni.

Se il prato presenterà un moderato ingiallimento di superficie  basterà eseguire poche operazioni e tornerà verde e vigoroso in poco tempo. Ecco un esempio di manutenzioni:

  1. Eseguire un taglio basso sui 3 centimetri ed una arieggiatura per rimuovere il feltro. Questa lavorazione è importante e va eseguita con attrezzi specifici chiamati arieggiatori. Al termine raccoglieremo il materiale di risulta con un rastrello a denti fitti
  2. Si procederà con una concimazione con un fertilizzante  azotato di emergenza  (esempio Sprint N in dose di 35gr/mq)
  3. Dopo una settimana consigliamo una biostimolazione radicale con acidi umici e fulvici (esempio Vigor Liquid in quantità di 500ml per ogni 100 mq da diluire in 10 litri di acqua)
  4. Attendere il successivo taglio del prato (o 4 settimane) e procedere con un nuovo ciclo di biostimolazione utilizzando in questo caso agenti fogliari (esempio Always in quantità di 80 ml per ogni 100 mq da diluire in 10 litri di acqua)

Se invece il tuo prato è molto rovinato e presenta zone ingiallite in profondità o diradate, bisognerà fare un intervento che comprende anche una risemina dell’erba. Qui trovi una guida completa alla risemina del prato.

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