Quanti Minuti Irrigare il Prato?

Valutazione: 5 - 1 recensioni

quanto irrigare pratoUna delle domande che riceviamo più spesso in estate è:

“Per quanti minuti si deve irrigare il prato?”

Per dare una risposta corretta bisognerebbe conoscere in maniera precisa le caratteristiche tecniche dell’impianto di irrigazione (schema impianto irrigazione e portate d’acqua irrigatori) e probabilmente nemmeno questo basterebbe in quanto pressione e portata spesso non sono costanti senza contare che quasi sempre gli impianti non sono perfettamente bilanciati: in alcune zone bagnano di più ed in altre di meno.

UN CALCOLO SEMPLICE

Che fare allora? Noi suggeriamo di calcolare il tempo di irrigazione per via sperimentale basandosi su alcuni rilievi facili da realizzare. Questa soluzione ha molti vantaggi e non sbaglia mai.

Vediamo come fare e ipotizziamo che si tratti di un prato a prevalenza di festuca arundinacea. Questo tipo di prato, molto diffuso in Italia, necessita in estate di circa 5 litri di acqua per metro quadrato al giorno.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO?

Quello che ci serve per effettuare il test sono alcuni pluviometri di misurazione tipo questi. In alternativa possiamo usare dei contenitori trasparenti, la dimensione non importa, possono anche essere diversi di forma e dimensione l’uno dall’altro, l’unica cosa importante è che devono avere le pareti dritte, perpendicolari al fondo. Quindi sono da escludere bicchieri conici o contenitori la cui bocca di entrata sia di dimensioni diverse dal fondo dello stesso.

POSIZIONARE I PLUVIOMETRI

Andremo a posizionare i pluviometri in diversi punti del prato. Vicino e lontano dagli irrigatori. Più ne mettiamo più capiremo se l’impianto è bilanciato bene. Fatto questo non rimane che attivare l’irrigazione facendola funzionare per 20 minuti.

MISURIAMO  IL LIVELLO

Allo stop controlleremo il livello di acqua raggiunto nei pluviometri: ogni tacca rappresenta 1 litro di acqua al mq. Se abbiamo usato i contenitori dovremo misurare il livello in millimetri. Probabilmente i pluviometri segneranno livelli differenti. Se la differenza è del 15% si può trascurare e prendere come misura una media.

Se la differenza è più ampia bisogna prima sistemare l’impianto regolando gli irrigatori in maniera opportuna, orientando meglio i getti o creando più zone di sovrapposizione. Fatto questo ripeteremo di nuovo il test.

LA FORMULA PER IL SEMPLICE CALCOLO

Ipotizziamo ora di aver misurato costantemente su tutti i pluviometri 4 tacche (oppure un altezza di 4 millimetri nei contenitori): significa che abbiamo dato 4 litri d’acqua al metro quadrato. Quindi, con una semplice proporzione, sarà possibile calcolare i minuti necessari per dare 5 litri al metro quadrato:

  • Tempo necessario per 5 litri al mq = tempo esecuzione test x ( 5 / tacche-millimetri misurati )

Nel nostro caso:

  • Tempo necessario per 5 litri al mq = 20 minuti x ( 5 / 4 tacche-millimetri ) = 25 minuti

Ecco fatto. Per dare 5 litri al metro quadrato dovremmo fare andare per 25 minuti il nostro impianto di irrigazione.

IMPORTANTE: LE PAUSE DI IRRIGAZIONE

Bisogna tenere a mente che irrigare troppo il prato è un errore molto, molto pericoloso. Un prato costantemente umido si ammala molto facilmente.

Come ben spiegato in un altro nostro articolo (Quando e Quanto irrigare il Prato) è buona regola irrigare solo alla mattina presto per evitare che il prato rimanga bagnato di notte.

Inoltre è importante non irrigare tutti i giorni ma fare delle pause. che possono arrivare anche a 3/5 giorni. Ovviamente, la mattina che irrigheremo dopo 3 giorni di pausa,  daremo un quantitativo  di acqua pari a circa 3/ 4 volte quello giornaliero.

In altre parole, prendendo com esempio il nostro caso, faremo un giorno di irrigazione da un’ora e mezza ( (25+25+25+25 minuti) seguito da 3 giorni di pausa.

Questa strategia stimola lo sviluppo radicale e mantiene le foglie asciutte e quindi più protette dalle patologie fungine.

2 SUGGERIMENTI FINALI

L’irrigazione può diventare un problema in due situazioni: quando il terreno è leggermente idrofobico (non assorbe bene acqua) e quando si usano acque di acquedotto (con cloro) o con pH eccessivi.

Nel primo caso consigliamo di fare una volta la mese un trattamento a base di agenti umettanti. Gli agenti umettanti sono prodotti 100% naturali da dare attraverso pompa irroratrice prima di procedere all’irrigazione (qui un esempio). Rendono il terreno più permeabile e l’irrigazione più efficiente.

Per aiutare il prato ad eliminare gli eccessi di calcare o ad equilibrare un pH dell’acqua errato, è consigliato eseguire periodicamente (ogni 4/5 settimane ) un trattamento a base di acidi umici.  Bastano 100 ml di un buon prodotto (qui un esempio) diluiti in 10 litri d’acqua per 100 mq da dare sempre con pompa a spalla.

 

 

 

 

 

 

Comments: 2

  1. Enrico 30 giugno 2019 at 21:44 Reply

    Buongiorno,
    come da voi suggerito effettuo le irrigazioni di primissima mattina e quando mi sveglio e vado a verificare l’innaffiatura mi capita di trovare qua e là nel prato dei piccoli funghetti bianchi. E’ normale? E’ indice di quantità di acqua eccessiva?

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 1 luglio 2019 at 08:35 Reply

      Ciao Enrico non sono un problema. Probabilmente devi fare delle pause di irrigazione più lunghe.

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