Concime per Prato. Quale Scegliere?

Valutazione: 5 - 2 recensioni

Il prato, durante l’anno, ha bisogno di una costante attività di concimazione che gli fornisca gli elementi minerali di base che le piante erbacee consumano per eseguire la fotosintesi clorofilliana.

Gli elementi nutritivi da dare sono sostanzialmente tre:  azoto, fosforo e potassio. Mediamene un tappeto erboso si nutre di circa 25 grammi di azoto per mq all’anno, 6 di fosforo e 12 di potassio.

Il consumo di questi tre elementi varia però di stagione in stagione. In primavera ed autunno, ad esempio il prato consumerà più azoto, mentre in estate ed inverno avrà bisogno di più potassio.

Un caso a parte è la concimazione in fase di semina del prato: in questa situazione c’è bisogno di molto fosforo. Il fosforo infatti esalta lo sviluppo radicale.

QUALE CONCIME SCEGLIERE

Vediamo ora, stagione per stagione, uno schema per la scelta del giusto concime. In fondo al paragrafo abbiamo inserito anche una nota relativa alla concimazione in fase di semina e risemina:

PRIMAVERA

  • Concimazione rinverdente: se il prato ha bisogno di una forte spinta si usa un concime ad alto titolo di azoto e medio di potassio. L’azoto deve essere presente sia a pronto effetto che a lento rilascio (esempio: concime  27-0-14)
  • Concimazione sostitutiva: se il prato non ha bisogno di particolari spinte, al posto del concime rinverdente si usa un concime bilanciato, che per il prato significa circa 3 parti di azoto, 1 di fosforo e 2 di potassio (esempio: concime-18-8-12)

ESTATE

  • Concimazione antistress: il prato in estate deve sopportare stress termici ed idrici. Per questo motivo va scelto un concime potassico. L’azoto presente deve essere poco in quanto il prato cresce poco e potrebbe bruciare (esempio: concime 10-0-30)

AUTUNNO

  • Concimazione rinverdente: come per la primavera, se il prato ha bisogno di una spinta nutritiva si usa un concime ad alto titolo di azoto e medio di potassio. L’azoto deve essere presente sia a pronto effetto che a lento rilascio (esempio: concime  27-0-14)
  • Concimazione sostitutiva: se il prato non ha bisogno di particolari spinte, anche in autunno al posto del concime rinverdente si può usare un concime bilanciato, che per il prato significa 3 parti di azoto, 1 di fosforo e 2 di potassio (esempio: concime-18-8-12)

INVERNO

  • Concimazione antisress:  il prato in inverno deve sopportare stress termici legati al freddo, alle gelate e alla brina. Deve pertanto irrobustire le pareti cellulari. Per questo motivo va scelto un concime ad alto contenuto di potassio che però deve avere anche una certa dose di azoto che servirà a fornire un po’ di nutrimento durante la lunga stagione invernale (esempio: concime 21-0-25).

NELLE SEMINE O RISEMINE

  • Concimazione fosfatica: le giovani piante erbacee, durante la germinazione ed il primo mese di crescita, hanno un gran bisogno di fosforo. Il fosforo esalta lo sviluppo radicale ed aiuta il prato ad irrobustirsi. Un concime fosfatico per prato contiene almeno 20 unità di fosforo (esempio: concime 12-20-15)

 

QUANDO CONCIMARE?

Il periodo giusto di concimazione dipende sostanzialmente dalle temperature. È chiaro quindi che le indicazioni qui sotto vanno prese come generali e che possono variare in relazione alle condizioni meteo climatiche o al fatto che il prato sia ubicato al nord o al sud d’Italia:

PRIMAVERA

  • La concimazione primaverile va fatta quando l’inverno è realmente terminato ed il rischio gelate si è esaurito. Dipende un po’ dalla stagione, orientativamente dalla fine di febbraio alla fine di marzo.

ESTATE

  • La concimazione estiva è in realtà una fertilizzazione da fare prima che arrivi il caldo intenso,  almeno un paio di settimane prima, per dar modo al potassio di fare il suo effetto. Un buon periodo da mettere in agenda è la fine di maggio.

AUTUNNO

  • La concimazione autunnale può essere eseguita già a partire da fine agosto. Ovviamente va fatta attenzione che non ci siano ancora temperature molto elevate. Il rischio di bruciature è sempre dietro l’angolo. In questo caso meglio attendere la prima o seconda settimana di settembre.

INVERNO

  • Come per l’estate, la concimazione invernale è in realtà una fertilizzazione da fare prima che arrivino gli stress termici, in questo caso il freddo. A seconda della stagione e del fatto che siamo al nord o al sud d’Italia, un buon periodo da mettere in agenda è da fine ottobre a fine novembre.

 

QUANTO CONCIMARE: I DOSAGGI

Dobbiamo premettere che il calcolo preciso del dosaggio è un’operazione che andrebbe fatta simulando il fabbisogno annuale e prendendo anche in considerazione il titolo del concime, il tipo di terreno, le varietà usate, la destinazione d’uso (sportivo, ornamentale, ecc) e la tipologia di sfalcio (con raccolta o con mulching).

La cosa più semplice è usare le tabelle fornite dal produttore, purché siano effettivamente studiate bene per il tappeto erboso. Nei concimi azotati di granulometria media i dosaggi variano da 25 a 35 grammi per mq. Nei potassici antistress si parte da 30 grammi al mq per salire fino a 50 se ci sono carenze significative. Idem nei concimi starter: si va da 30 a 50 grammi.

Una regola generale è che il dosaggio nei terreni sabbiosi va aumentato.

 

COME CONCIMARE

Durante le concimazioni è molto importante prestare la massima attenzione alla distribuzione regolare ed uniforme del concime. Questo  eviterà picchi nutritivi e carenze localizzate. Come fare? Segui questi 2 consigli:

  • Dividi il dosaggio due parti uguali ed effettua due passaggi di concimazione a 90 gradi uno con l’altro
  • Evita la distribuzione a mano ma usa uno spargiconcime. Quelli a caduta (tipo questo) sono precisi ma lenti, quelli rotativi (tipo questo) sono rapidi ma un po’ imprecisi.

 

NOTA FINALE SUI SISTEMI DI RILASCIO

Se hai letto tutto l’articolo (e non solo la parte che ti interessava per la stagione attuale) avrai capito che il prato ha bisogno di almeno 4 concimazioni durante l’anno.

Un buon concime deve pertanto durare 2/3 mesi, garantendo un rilascio graduale e preciso dei nutrimenti, soprattutto dell’azoto.

La vera differenza tra un concime di alta qualità ed uno mediocre sta proprio nel sistema di rilascio. I migliori concimi usano sistemi a rilascio programmato che usano l’osmosi e la temperatura come fattore di regolazione. In altre parole le piogge e l’attività microbica del suolo non alterano il dosaggio, ed il prato viene pertanto nutrito in maniera molto più efficiente.

 

ADDENDUM

La nutrizione del prato che abbiamo descritto in questo articolo è l’operazione fondamentale per garantire la salute del prato. Va detto però che, affianco a queste operazioni, andrebbero anche pianificate operazioni di biostimolazione. bioattivazione e protezione dalle malattie fungine. Se è un argomento che ti interessa, qui trovi un programma molto dettagliato.

 

 

Comments: 3

  1. enrico 21 febbraio 2019 at 10:21 Reply

    Ottimi articolo. Utile e dettagliato. Domanda: dopo aver dato i concimi bisogna irrigare?

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 21 febbraio 2019 at 10:23 Reply

      Ciao Enrico, dipende dal tipo di concime che stai usando, ovvero dal tipo di azoto in esso contenuto e dal sistema di rilascio. Su alcuni concimi non serve fare nulla su altri una piccola irrigazione di attivazione è utile.

  2. Lorenzo 17 febbraio 2019 at 18:22 Reply

    Grazie molte. Articolo utilissimo.

    Valutazione: 5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Biostimolare il prato in estate - Il Potassio: un antistress estivo - Concimare il prato ad Aprile - Combattere infestanti in modo naturale - Programma di Concimazione Annuale del Prato - Seminare il prato a primavera - Come rigenerare il prato a primavera - La concimazione in primavera - La risemina del prato - Il primo taglio stagionale - La rigenerazione del prato - Combattere il muschio - La lotta al feltro - La neve ed il tappeto erboso. - Quale concime invernale per il Prato? - Concimare il prato a Settembre - Come seminare il prato a Settembre - Quanto e quando irrigare un prato - Concime liquido per prato: i biostimolanti - Realizzare un impianto di irrigazione a goccia - Impianto irrigazione giardino - Malattie del prato: Rhizoctonia - La concimazione a Maggio - I benefici del mulching - I danni del freddo