I Danni del Freddo al Prato – Guida Completa

prato-ingiallito(Versione aggiornata – 21 Gennaio 2019)

Con le temperature che scendono talvolta anche sotto zero, si possono verificare dei cambiamenti nell’aspetto del tappeto erboso.

Alcune sementi prato, in particolare quelle di colorazione più scura, se non sono state adeguatamente nutrite a fine autunno, potrebbero ingiallire marcatamente.

È evidente che per evitare questi ingiallimenti devi agire in prevenzione ma è altrettanto importante evitare errori e porre attenzione ad alcuni aspetti. Vediamoli:

ATTENTO ALLA NEVE
Se dovesse nevicare evita di calpestare o comprimere gli strati nevosi. La compattazione della neve crea più facilmente la formazione di ghiaccio persistente e soprattutto blocca gli scambi gassosi. Se usi sale antighiaccio nei camminamenti fai molta attenzione che non finisca nell’erba: la bruciatura è assicurata. In alternativa puoi usare un sale privo di cloruro di sodio tipo questo.

IL PROBLEMA DELLA  BRINA
Discorso molto simile vale anche quando il prato è coperto di brina, soprattutto quella presente in zone esposte a nord o all’ombra. Devi anche qui evitare di camminarci sopra: la brina è rugiada ghiacciata e in inverno tende a rimanere sulle foglie tutto il giorno

Persistendo sulle punte, provoca gli ingiallimenti che con il tempo andranno ad estendersi anche al resto della vegetazione.  Dove fosse possibile se elimini con costanza la brina riduci di molto il fastidioso ingiallimento. Si tratta di una operazione professionale eseguita mediante spazzolature o passaggi di rete.

UN ERRORE DA EVITARE
Evita di ripristinare ora la colorazione verde con fertilizzanti granulari rinverdenti a base di ferro (qui un esempio) che abitualmente sono utilizzati per questo scopo, ma in Inverno sono pericolosi in quanto il granulo del ferro potrebbe ossidare, devi invece programmare questo intervento a fine inverno, quando le temperature si rialzano. Una valida alternativa è usare un prodotto liquido fogliare tipo questo, attendi comunque sempre che la parte più rigida dell’inverno sia passata e che la foglia sia asciutta.

COLORARE IL PRATO!?
Se per qualsiasi motivo hai urgente bisogno che il prato torni verde ed esteticamente nello (pensa ad esempio se devi vendere casa o se organizzi un evento invernale in esterno), quello che puoi fare è colorare il prato con degli appositi coloranti, alcuni dei quali hanno anche proprietà curative.

Ad esempio, per prati ornamentali a base di festuca, poa o loietto si usano prodotti con meno pigmenti (un esempio lo trovi qui), mentre per prati di macroterme come gramigna, zoysia e paspalum si usano tipologie più cariche di coloranti, come ad esempio questo.

IL RIMEDIO VERO: LA PREVENZIONE
È possibile ridurre molto l’ingiallimento invernale del prato programmando per tempo una concimazione con fertilizzanti ricchi in potassio. Il Potassio ha la proprietà di ritardare l’ingiallimento del fogliame.

Questa concimazione però andrebbe eseguita prima dell’arrivo del freddo più intenso, ad ottobre, novembre o dicembre (esempio distribuire 35 grammi per mq di questo concime potassico). Concimare dopo che è arrivato il freddo serve a poco, in questo caso è meglio usare prodotti organici ricchi di acidi umici a catena corta tipo questo.

LA CURA DI FINE FEBBRAIO
Per curare in maniera efficace l’ingiallimento devi attendere i primi segnali di fine inverno (da metà febbraio in poi) e programmare una concimazione di emergenza con prodotti ammendanti. Dovrai usare fertilizzanti specifici, capaci di dare colore e stimolare la ripresa vegetativa.

Questi concimi devono avere alti livelli di azoto, che deve essere presente sia a pronto effetto che a lento rilascio (esempio: 35 gr/mq di un concime tipo questo). Per aumentare le capacità di recuperare il verde esegui anche una biostimolazione con acidi umici (qui un esempio).

MACCHIE GIALLE/BRUNE?
Quando si susseguono precipitazioni nevose a disgeli o quando si verificano piogge abbondanti e nebbie con temperature al di sotto dei 10°C il prato può ammalarsi di una malattia fungina chiamata marciume rosa invernale (Microdochium Nivale) che si manifesta con macchie circolari di colore chiaro o biancastro.

Per debellare la malattia esistono strumenti chimici ma il problema è che d’inverno sono difficili da dare e stanno diventando illegali. La strada maestra rimane quella naturale, basata sul potenziamento del prato e su una copertura costante di contrasto microbico effettuata con prodotti a base di trichoderma. Inizia subito a programmare questo intervento che funziona anche per altre malattie primaverili ed estive, ne parliamo qui.

DRENAGGIO
Infine, tra i molteplici benefici che influisce un fondo drenante, c’è anche la riduzione di danni da freddo, infatti in caso di buon drenaggio, l’acqua libera non si ferma in prossimità delle piante, non si congela di notte e aiuta a tenere il tappeto erboso più sano e resistente al freddo. In primavera potresti migliorare le proprietà drenanti del terreno apportando del terriccio per prato ricco di sabbia.

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