Prato Ingiallito e Secco in Inverno. Cosa Fare?

prato-ingiallito(Versione aggiornata – 26 Gennaio 2020)

Se è pieno inverno, soprattutto quando le temperature si abbassano, con gelate notturne, brina e neve, un tappeto erboso può manifestare dei segni di ingiallimento.

Se l’ingiallimento è leggero non è una cosa di cui preoccuparsi troppo, si tratta di un normale comportamento tipico di alcune specie di sementi usate per i prati ornamentali.

L’erba rallenta le sue attività e va in una sorta di riposo vegetativo, di letargo, che serve ad evitare di dover produrre energia, cosa molto difficile quando fa freddo e c’è poca poca luce.

I problemi nascono se l’ingiallimento è diffuso e marcato. Un ingiallimento di questo tipo può portare a conseguenze che compromettono la salute del prato in modo irreversibile.

Spesso questa tipologia di marcati ingiallimenti sono la conseguenza di errori di gestione e di assenza di concimazione e stimolazione. Vediamo gli elementi che creano gli ingiallimenti più pericolosi e come rimediare:

MANCANZA DI CONCIMAZIONE E PREVENZIONE

La concimazione antistress (che abbiano spiegato qui) assieme ai trattamenti di stimolazione vegetale, sono due potenti antidoti all’ingiallimento invernale. Si tratta dell’unico modo efficace di evitare quelle forme gravi di ingiallimento che derivano dall’indebolimento della pianta.

Se non hai nutrito il prato, fallo subito. Non è mai troppo tardi e male non fa. Diffida da chi ti dice che concimare a gennaio o febbraio è inutile. Se il terreno è senza azoto o potassio daglielo prima che puoi. L’unico errore da evitare è sbagliare concime. Trovi tutto spiegato qui.

FREDDO, BRINA E NEVE

Se l’ingiallimento è dovuto al forte abbassamento delle temperature, alle gelate notturne, alla brina o alla persistenza della neve nel prato, non puoi farci molto. È evidente che se questo stress termico avviene in un prato indebolito da mancanza di nutrimenti, allora è molto più probabile che il danno degeneri.

È stato dimostrato che, soprattutto per i danni da gelo, un terreno ricco e carico di sostanza organica aiuta a mitigare i problemi del freddo e la disidratazione da gelo. Quindi, aver eseguito un’ammendatura con sostanza organica ricca di acidi umici, può esser di notevole aiuto. I prodotti da usare devono essere granulari, specifici e di tipo vegetale (qui e qui un esempio).

Anche qui diffida da chi ti dice che fare questi trattamenti a gennaio o febbraio è inutile perchè troppo tardi. Se il terreno del tuo prato è scarico di sostanza organica è invece proprio a gennaio e febbraio che la devi reintrodurre!

Ecco 5 suggerimenti per ridurre l’ingiallimento invernale da freddo:

  1. Se dovesse nevicare evita di calpestare o comprimere gli strati nevosi. La compattazione della neve crea più facilmente la formazione di ghiaccio persistente e soprattutto blocca gli scambi gassosi.
  2. Se usi sale antighiaccio nei camminamenti fai molta attenzione che non finisca nell’erba: la bruciatura è assicurata. In alternativa puoi usare un sale privo di cloruro di sodio tipo questo.
  3. Quando il prato è coperto di brina, soprattutto quella presente in zone esposte a nord o all’ombra, devi anche qui evitare di camminarci sopra. La brina è rugiada ghiacciata e in inverno tende a rimanere sulle foglie tutto il giorno. Persistendo sulle punte, provoca gli ingiallimenti che con il tempo andranno ad estendersi anche al resto della vegetazione.
  4. Dove fosse possibile, se elimini con costanza la brina, riduci di molto il fastidioso ingiallimento. Si tratta di una operazione professionale eseguita mediante spazzolature o passaggi di rete. Anche l’uso di un agente umettante ne diminuisce la formazione (qui un esempio)
  5. Potenzia il drenaggio. Tra i molteplici benefici che fornisce un fondo drenante, c’è anche la riduzione dei danni da freddo, infatti in caso di buon drenaggio, l’acqua libera non si ferma in prossimità delle piante, non si congela di notte e aiuta a tenere il tappeto erboso più sano e resistente al freddo. Anche qui, l’uso di un agente umettante diminuisce i ristagni. Poi in primavera potresti migliorare le proprietà drenanti del terreno apportando del terriccio per prato ricco di sabbia.

MALATTIE

L’ultima causa di ingiallimenti profondi e potenzialmente pericolosi, sono le malattie fungine. In inverno ne esistono di due tipi.

Il primo tipo sono le ruggini, le fusariosi. Si tratta di malattie causate da fattori come la persistenza di umidità, carenze nutritive, presenza di troppo feltro e erba lasciata eccessivamente alta.

In inverno i trattamenti chimici sono sconsigliati perchè inefficaci oltre che potenzialmente inquinanti. La buona notizia è che queste malattie, se il prato è reattivo, scompaiono da sole. Di nuovo il nostro compito è mantenere il prato ed il terreno ben nutriti ed ammendati.

Il secondo tipo di malattia è invece più grave perchè capace di creare danni permanenti. Il microdochium nivale, questo è il nome di questa patologia fungina, attacca il prato in condizioni particolari: alta umidità e freddo. In pratica quando, piove o nevica per diversi giorni e le temperature rimangono sotto i 5/7°.

Anche in questo caso purtroppo i trattamenti chimici servono a poco. È evidente che se un prato è stato nutrito a dovere, se al termine dell’autunno abbiamo eseguito i trattamenti di prevenzione, i rischi che arrivi la malattia e che faccia danni diminuiscono sensibilmente.

Può essere utile, sia in termini preventivi che curativi, aumentare al massimo il drenaggio del suolo anche in maniera artificiale usando agenti umettanti.  La strada maestra rimane quella preventiva e naturale, basata sul potenziamento del prato e su una copertura costante di contrasto microbico effettuata con prodotti a base di micorrize e trichoderma.

Inizia subito ad approfondire queste strategie e a programmare questi interventi che funzionano molto bene per tutte le malattie primaverili, estive ed autunnali. Ne parliamo qui.

COLORARE IL PRATO!?

Se per qualsiasi motivo hai urgente bisogno che il tuo prato ingiallito torni immediatamente verde e ed esteticamente bello (pensa ad esempio se devi vendere casa o se organizzi un evento invernale in esterno), quello che puoi fare è colorare il prato con degli appositi pigmenti coloranti completamente naturali, alcuni dei quali hanno anche una leggera proprietà protettiva.

Nei comuni prati ornamentali di tipo “sempre verde” (a base di festuche, poe, loietti e agrostidi) si usano dei prodotti con pigmenti di intensità media (un esempio lo trovi qui), mentre per prati di macroterme (gramigne, cynodon, gramignoni, zoysie, ecc) si usano tipologie più cariche di coloranti, come ad esempio questo.

LA CURA FINALE DI FINE FEBBRAIO

Il recupero finale e definitivo degli ingiallimenti lo si effettua attraverso la concimazione rinverdente di fine inverno. Il modo più potente ed efficace è quello di usare fertilizzanti studiati per dare colore, stimolare e sostenere la ripresa vegetativa.

Questi concimi devono essere specificatamente studiati per il prato e devono contenere alti livelli di azoto. Molto importante è il fatto che l’azoto rilasciato sia disponibile in due forme: a pronto effetto e a lento rilascio (esempio: 35 gr/mq di un concime tipo questo).

Comments: 2

  1. Carlini Enrica -(Valmadrera - LC) 28 gennaio 2020 at 23:08 Reply

    COME SEMPRE, I VS ARTICOLI SONO PRECISI CHIARI E SOPRATUTTO UTILISSIMI ED EFFICACI.
    NON ME NE PERDO UNO!!!!!

    • Staff Bestprato 2 febbraio 2020 at 10:17 Reply

      Grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Biostimolare il prato in estate - Il Potassio: un antistress estivo - Concimare il prato ad Aprile - Combattere infestanti in modo naturale - Programma di Concimazione Annuale del Prato - Seminare il prato a primavera - Come rigenerare il prato a primavera - La concimazione in primavera - La risemina del prato - Il primo taglio stagionale - La rigenerazione del prato - Combattere il muschio - La lotta al feltro - La neve ed il tappeto erboso. - Quale concime invernale per il Prato? - Concimare il prato a Settembre - Come seminare il prato a Settembre - Quanto e quando irrigare un prato - Concime liquido per prato: i biostimolanti - Realizzare un impianto di irrigazione a goccia - Impianto irrigazione giardino - Malattie del prato: Rhizoctonia - La concimazione a Maggio - I benefici del mulching - I danni del freddo