Le Domande sul Prato e i Problemi più Frequenti di Ottobre

Con ottobre terminano alcune lavorazioni nel prato ed iniziano a manifestarsi i primi problemi. Vediamo le domane più frequenti e i problemi più comuni in questo mese.

p.s. se hai una domanda o un problema di cui non trovi risposta, scrivilo in fondo a questa pagina.

1. HO SEMINATO IL PRATO DA POCO MA È NATO MALE, POSSO RISEMINARLO SUBITO?

È normale che nelle prime settimane dopo una semina o una risemina il prato appaia spoglio e poco fitto. Occorre attendere almeno 7/8 settimane per dare il tempo alle piante di accestirsi, ispessirsi ed allargarsi. Prima di decidere se eseguire una leggera risemina dei punti vuoti, bisogna attendere di aver eseguito almeno 3 o 4 tagli.

Passato quel tempo, se le temperature lo permettono, si potrà eseguire una risemina dei punti eccessivamente vuoti, andando ad intervenire in maniera localizzata, rifacendo tutte le lavorazioni descritte qui ma evitando i tagli bassi e l’arieggiatura del prato neonato.

La scelta delle sementi è cruciale. Per approfondire questo aspetto vai al punto 5.

2. IN ALCUNE ZONE DEL PRATO I FILI D’ERBA TENDONO A DIVENTARE ROSSASTRI E AD INGIALLIRE, DA COSA DIPENDE?

È probabile che siamo in presenza di ruggini, una malattia che evidenzia significative carenze di azoto.

È necessario intervenire tempestivamente eseguendo una nutrizione azotata, usando prodotti tipo questo o questo.

Utile anche procedere con un trattamento di protezione a base di fosfito di potassio (qui un esempio) e bacillus subtilis (tipo questo).

3. NEL PRATO CI SONO DEI PICCOLI CUMULI DI TERRA SCURA, TIPO CONI. COSA SIGNIFICANO? SONO UN PROBLEMA?

Si tratta del prodotto della digestione dei lombrichi, una sostanza estremamente ricca di elementi nutritivi.

Non è quindi un problema, lo può diventare se li si calpesta o li si schiaccia in quanto tendono a creare difficoltà alla crescita dell’erba.

La soluzione è rastrellarli e sparpagliarli dolcemente con una scopa di saggina o con un rastrello da foglie.

4. QUALE CONCIMAZIONE VA FATTA PRIMA DELL’INVERNO?

Ne abbiamo parlato tantissimo e non stiamo qui a ripetere l’enorme importanza di nutrire il prato prima che arrivi il freddo.

Le concimazioni da fare in autunno sono due, una all’inizio e una dopo metà ottobre. Quella da fare ora la trovi descritta qui.

Ma se non hai fatto la nutrizione di fine estate, prima di concimare il prato è meglio dare un po’ di azoto a pronto effetto usando prodotti a cessione immediata anche di tipo liquido (qui un esempio).

5. È POSSIBILE SEMINARE IL PRATO A FINE OTTOBRE?

Il prato si può seminare anche a fine autunno. A parte la difficoltà di lavorare il terreno, spesso molto umido, non ci sono particolari problemi a patto di seguire questi suggerimenti:

  • utilizzare miscugli a germinazione rapida (meglio se composti da loietti e festuche rubre)
  • scegliere un periodo con temperature che di notte non scendano sotto i 10 gradi e di giorno stiano sopra i 15 gradi,
  • usare sempre terriccio da prato
  • amarsi di pazienza

La scelta delle sementi è il fattore cruciale. Se hai bisogno di aiuto, clicca qui.

6. NEL PRATO CI SONO SPIGHETTE SULLE FOGLIE CON  PICCOLI SEMI, È UN PROBLEMA?

Sì, potrebbe trattarsi del tentativo di riprodursi della poa annua. Una graminacea annuale considerata infestante per il suo colore molto chiaro. Si tratta di una pianta erbacea per la quale non esistono diserbanti selettivi di tipo chimico e che quindi va combattuta all’antica.

La soluzione è estirpare manualmente quante più piantine possibile e compattare il tappeto erboso anche alzando l’altezza di taglio.

7. LE FOGLIE CHE SI DEPOSITANO NEL PRATO SONO UN PROBLEMA ANCHE QUANDO SONO PICCOLE?

Si, il prato va tenuto il più pulito possibile anche in caso di foglie piccole come quelle di un glicine.

Il problema non è solo la potenziale produzione di feltro ma soprattutto il togliere luce e traspirazione.

È consigliato, una volta a settimane, rastrellare via tutti i detriti e al termine del periodo di caduta (novembre) eseguire almeno un trattamento di stimolo alla fotosintesi con prodotti a base di alghe brune (qui un esempio).

8. SI PUÒ TAGLIARE IL PRATO CON ERBA UMIDA?

Il problema del taglio con erba umida è legato non tanto alla qualità del taglio, quanto al fatto che lo sfalcio umido tende ad impastarsi e a compattarsi nella calotta e poi a cadere nel prato formando dei mucchietti che creano ristagno, feltro ed asfissia.

Ovviamente tra il lasciare il prato troppo alto e tagliare con erba umida è preferibile quest’ultima operazione, avendo l’accortezza di raccogliere o ripassare sopra i piccoli culmi d’erba caduti.

9. QUANTO DURANO I SACCHI DI CONCIME?

È noto che molti concimi professionali, soprattutto quelli per l’inverno, siano molto più convenienti nelle grandi confezioni da 25 kg (tipo questo). Essendo il dosaggio di applicazione di circa 35 grammi per mq, un sacco da 25 kg copre oltre 700 mq.

Se il prato è piccolo però nessuna paura: i concimi non hanno una scadenza breve e sono perciò stabili anche dopo un paio d’anni. Vanno però tenuti chiusi in luogo asciutto, al riparo dal sole, dalla pioggia e dalle temperature alte.

10. NON RIESCO A FARE I TRATTAMENTI DI STIMOLAZIONE PERCHÉ LA FOGLIA DEL PRATO È SEMPRE BAGNATA, COSA POSSO FARE?

I trattamenti da fare ad ottobre, prima dell’inverno, sono di due tipologie: protezione dalla malattie invernali (trattamento che trovi descritto qui) e stimolazione delle attività vegetative.

Entrambi questi trattamenti è possibile farli anche per via radicale, bypassando il problema. Nel primo caso eseguirai solo il trattamento con trichoderma (qui un esempio) e nel secondo caso basterà aumentare del 20/30% il dosaggio delle alghe brune (qui l’altro esempio).

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