Ingiallimento del Prato in Autunno – Cause e Rimedi

Valutazione: 5 - 5 recensioni

In questa guida del Metodo Bestprato cercheremo di capire le cause degli ingiallimenti del prato autunnali, ovvero quel tipo di ingiallimenti che solitamente iniziano a partire da ottobre e possono persistere per tutto l’inverno.

Purtroppo questo tipo di ingiallimenti, se trascurati, portano spesso all’indebolimento del prato, seguito facilmente da un marcato diradamento che può portare alla morte di parte del manto erboso.

Le cause più comuni degli ingiallimenti sono sostanzialmente tre:

  • malattie fungine
  • cattiva nutrizione
  • assenza di acqua

Iniziamo da quella più seria e pericolosa.

MALATTIE FUNGINE

Purtroppo la causa più comune degli ingiallimenti del prato di ottobre, novembre e dicembre è legata all’arrivo di malattie fungine sopratutto, quando vi sono lunghi periodi umidi.

Le malattie che attaccano il prato in autunno sono soprattutto le fusariosi, le ruggini, le macchie fogliari e i microdochium. Ma non sono da escludere nemmeno le patologie come il pythium che si manifestano su terreni ad alta sensibilità, molto umidi e con temperature decisamente sopra la media.

Gli ingiallimenti causati dalle malattie fungine non sono difficili da riconoscere. Il primo tratto che li contraddistingue è che sono di tipo localizzato e non diffuso, in alcuni casi (ma non sempre) di forma circolare.

Spesso sono accompagnati da macchie scure nelle foglie (malattia che prende il nome di leaf spot) oppure da colorazioni tendenti all’arancione o al rosso (malattie chiamate rust e red thread) fisse nella foglia o sotto forma di piccole pustole polverose.

In altri casi, le malattie le riconosci perché si presentano assiema a una lanuggine cotonosa di colore bianco oppure a una marcescenza che tende a tenere l’erba schiacciata al terreno (microdochium nivale e pythium).

STRATEGIA NATURALE DI CONTRASTO MALATTIE

Le strategia che proponiamo si basa su un approccio 100% naturale in 7 punti, in alcuni casi sarebbe possibile utilizzare anche prodotti chimici, ma tieni presente che serve uno speciale patentino e che sono prodotti potenzialmente molto tossici per l’uomo e gli animali e in alcuni casi anche stressanti per le strutture vegetali del prato.

  1. Prima cosa da fare è lo stop ai tagli e al calpestio per evitare di distribuire le spore al resto del prato
  2. Poi si passa ad una prima azione diretta e indiretta, eseguendo 2/3 trattamenti a distanza di 3 giorni uno dall’altro con fosfito di potassio ad alta concentrazione (qui un esempio) in dosaggio di 60 grammi di prodotto in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Consigliamo di trattare tutto il prato possibilmente senza camminare sopra le zone infette
  3. Per aumentare lo spettro d’azione è possibile aggiungere al fosfito di potassio anche una dose bacillus subtilis (qui un esempio) e un po’ di acidi umici e idrolizzatati proteici (tipo questi) per aumentarne la traslocazione nella pianta
  4. Se presente rugiada, per 10 giorni, ogni mattina, programmare una leggera irrigazione di 3 minuti per dilavare e ripulire le foglie da possibili patogeni stagnanti. Questa operazione va fatta solo ed esclusivamente se è presente rugiada
  5. Sempre in caso di stagnazione di umidità e presenza continua di rugiada è consigliato asciugare le zone più colpite ed i focolai con marcescenze o lanuggini bianche, usando soffiatori per foglie (tipo questi)
  6. Aumentare il drenaggio delle zone più colpite eseguendo piccole bucature anche con una semplice forca
  7. Eseguire un primo trattamento con trichoderma (qui e qui un esempio) a dosaggio raddoppiato in associazione ad agente surfattante (tipo questo), irrigare abbondantemente, ripetere l’operazione dopo 10 giorni. Trattamento da eseguire alla mattina.

L’efficacia di questa strategia va messia in relazione sia alla tempestività dell’esecuzione delle operazioni che allo stato generale del prato sotto attacco. Scarsità di nutrimenti, assenza di stimolazioni, povertà organica del terreno, sono tutti fattori che aggravano i sintomi e possono rendere più difficile la cura.

STRATEGIA DI PREVENZIONE MALATTIE

Il modo sicuramente più efficace di contrastare le malattie del prato rimane la via maestra della prevenzione, ovvero alzare le difese del prato prima dell’arrivo dei patogeni.

Se stai leggendo quest’articolo, ma il tuo prato è sano non prendere sottogamba il problema delle malattie. Si tratta di uno dei problemi più gravi che possono capitare al prato durante l’inverno.

La prevenzione è una strategia facile da applicare ma richiede costanza nell’esecuzione. Gli strumenti biotici che madre natura ci mette a disposizione sono potenti ma vanno usati con precisione.

A questo link troverai un approfondimento con un calendario mensile delle cose da fare. Se vuoi che il tuo prato rimanga sano forte e bello durante l’inverno, clicca qui ed inizia subito.

CATTIVA NUTRIZIONE

Tra tutte le forme di ingiallimento autunnale, la cattiva nutrizione (ma anche la mancanza di acqua) è quella meno preoccupante, in quanto è possibile intervenire prontamente con una specifica concimazione a pronto effetto.

La mancanza di nutrimenti, in particolare di azoto e potassio, si manifesta con un ingiallimento diffuso e poco concentrato, prevalentemente nelle zone soleggiate e che, a partire dalla punta, si espande a tutta l’altezza della foglia.

Se il tuo prato è stato nutrito solo una volta a fine estate, questa potrebbe essere la causa.

Dovrai intervenire prontamente in due modi: prima con una nutrizione rapida di tipo fogliare a base di azoto ureico (qui un esempio), seguita da una concimazione granulare potassico-azotata usando concimi a lento rilascio (tipo questi).

ASSENZA DI ACQUA

Il fatto che l’autunno sia umido non significa nulla per le esigenze idriche delle piante. Quello di cui ha bisogno il prato non è la rugiada notturna ma di un corretto e consistente quantitativo di acqua nei primi 20 cm del terreno. Anche in autunno, se non piove per 3 o 4 settimane, è importante irrigare il prato.

Se non piove da molto tempo dovremmo accendere l’impianto ed eseguire una abbondante irrigazione di almeno 25/30 mm di acqua. Dimenticarsi di irrigare in autunno (o inverno) quando non piove per molto tempo è un errore facile da fare e altrettanto semplice da evitare. Per misurare l’acqua e le precipitazioni usa sempre un pluviometro.

 

Comments: 10

  1. Lino Peronio 11 novembre 2020 at 09:30 Reply

    Ho acquistato un flacone di “Protegge” per il mio prato che mostra segni di ingiallimento dovuto a funghi. Sulla confezione è scritto di bagnare il prato dopo l’applicazione con almeno 2 mm/mq di acqua.
    Il vostro consiglio invece è di bagnarlo con 15-20 litri /mq, cioè un dosaggio 10 volte superiore. Ho fatto male i conti? Oppure è meglio abbondare con l’irrigazione?
    Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 18 novembre 2020 at 10:55 Reply

      È meglio abbondare. In autunno 10 litri al mq

  2. Fabio 9 novembre 2020 at 09:05 Reply

    Ciao,
    grazie mille per i sempre utilissimi suggerimenti.
    Ho seminato il prato il 10 ottobre e ad oggi in alcune parti l’altezza dell’erba è di poco oltre i 10cm. Vorrei fare il primo taglio e concimare con Slow K ma ho notato che in alcune zone si è presentata la lanuggine cotonosa di colore bianco di cui parli. Cosa dovrei fare? Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 18 novembre 2020 at 11:08 Reply

      Ciao Fabio, leggi questo.

  3. ANTONELLA DEBOLE 6 novembre 2020 at 02:25 Reply

    Consigli sempre SUPER! grazie! ho riseminato il 16.09.2020 con Royal Park, prima eseguito arieggiatura, rimozione del feltro, bucatura, concimazione con Biostart, Micorrize, 4 tagli, ultimo con la nuova taglia erba acquistata da voi Wolf Garten LYCOS 40/340 ed infine 2 giorni fa eseguita concimazione potassica con SummerK perchè mi era rimasto del prodotto acquistato a maggio scorso e simile ad Autumn K. Dopo la concimazione potassica non ho irrigato ( tempo umido, esposizione NORD OVEST). e’ stato corrretto o dovevo irrigare? Poi ho visto il video della prevenzione con fosfito di potassio (Pregade) + Bacillus Subtilis (Fighter) che ho ancora, considerato che in questi giorni il tempo è asciutto e potrei approfittarne, posso farlo anche dopo la concimazione di 2 giorni fa? Posso aggiungere Water X quindi senza irrigare? Grazie per un pronto riscontro così eventualmente eseguo questo trattamento subito.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 6 novembre 2020 at 09:25 Reply

      Autumn K non richiede irrigazione. lascia stare Water x e fai il resto.

  4. Jessica 5 novembre 2020 at 14:18 Reply

    Buongiorno
    e’ da un anno che segue i vostri consigli e trattamenti ma sto combattendo adesso con il fungo lanuggine cotonosa… ho fatto tutta prevenzione richiesta ma essendo un posto all’ombra e che l’acqua ristagna parecchio credo che questo fungo vada a nozze… in casa ho solo in questo momento il Fighter…..può bastare o meglio mettere anche il pregade?
    Grazie per l’aiuto

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 6 novembre 2020 at 09:26 Reply

      Segui tutto quello che c’è scritto qui sopra.

  5. giovanni galli 5 novembre 2020 at 11:14 Reply

    Buongiorno, nel mio prato solitamente in inverno si creano piccole zone di marcescenza…posso fare un trattamento di pregrade-bacillus e alwais preventivo? essendo sempre bagnata l’erba,vivo nelle campagne pavesi,che dosaggi posso fare per un trattamento radicale anzichè fogliare di questi prodotti?Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 6 novembre 2020 at 09:27 Reply

      Giovanni segui punto per punto tutto quello scritto qui sopra

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