Trichoderma – Microrganismi Utili per Prato e Piante

Ci sono dei piccoli organismi in natura che abitano il sottosuolo e che possono essere dei potentissimi alleati per la salute del nostro prato e delle nostre piante.

Si tratta dei trichoderma, microscopici funghi dotati di ife, capaci di abitare i primi centimetri del terreno. Grandi qualche millesimo di millimetro, una volta a contatto con le radici della vegetazione ne colonizzano la superficie entrando nei primi strati cellulari ed instaurando un legame molto stretto con la pianta ospite.

Prima di passare alle operazioni pratiche che ci permettono di introdurre nel terreno questi utilissimi microrganismi è utile conoscere gli incredibili benefici che sono in grado di apportare.

BENEFICIO 1: CONTRASTO MALATTIE

I trichoderma sono degli antagonisti naturali, ovvero una specie di microrganismi che compete e combatte contro specie fungine simili ma capaci di generare malattie nel prato e nelle piante.

Il trichoderma è caratterizzato da un breve ciclo di vita ma da elevati tassi di crescita che raggiungono fino a 2 cm/giorno. L’ambiente privilegiato dei trichoderma è costituito dai 20-30 cm di suolo più superficiali, dove il microrganismo trova condizioni climatiche ottimali e risorse nutritive in abbondanza.

Il Trichoderma è altamente competitivo nei confronti delle altre specie grazie alla sua capacità di colonizzare rapidamente l’ambiente e di sfruttare completamente le sostanze nutritive esistenti. In questo modo ai funghi dannosi vengono sottratti spazio e fattori di crescita.

I trichoderma si nutrono di materia organica e di sostanze esudate dalle radici delle piante. Ma sono in grado anche di nutrirsi di altri microrganismi (micoparassitismo): attraverso la secrezione di enzimi, le ife dei trichoderma demoliscono le pareti cellulari degli altri funghi ed accedono così ai nutrienti presenti nel citoplasma.

BENEFICIO 2: AIUTO ALLA CRESCITA

Un grande effetto positivo dei trichoderma è la stimolazione della crescita delle radici e delle piante. I Trichoderma producono sostanze chiamate auxine che vengono passate alla pianta ospite. Le auxine sono una specie ormoni vegetali regolatori di crescita, essenziali per lo sviluppo della pianta.

BENEFICIO 3: MIGLIORE ASSORBIMENTO NUTRITIVO 

I trichoderma sono in grado di rendere i nutrienti presenti nel suolo più facilmente disponibili per la pianta. Tramite la produzione di acidi organici il valore del pH dello spazio attorno alle radici della pianta ospite viene ridotto e quindi aumenta la solubilità di fosfati e di micronutrienti come il ferro.

BENEFICIO 4: AUMENTO DIFESE INTERE

I trichoderma connessi con le radici delle piante, causano positive alterazioni metaboliche e genomiche. Questi cambiamenti portano una maggiore resistenza della pianta ospite ad un’ampia gamma di funghi e virus patogeni.

Molto interessante è anche la resistenza indotta, ovvero una specie di immunizzazione che i Trichoderma inducono nella pianta attraverso l’intensificazione della produzione di acido salicilico e dell’acido jasmonico, che a loro volta possono innescare l’attivazione dei meccanismi di difesa come la produzione di fitoalessine (sostanze tossiche) quando il fungo patogeno attacca la pianta.

I trichoderma sono in grado di crescere all’interno dei primi due strati cellulari della radice della pianta ospite. La produzione di proteine ed enzimi dei trichoderma stimolano la pianta a produrre molecole che sono responsabili della trasmissione dei segnali che segnalano l’attacco da parte di un patogeno e innescano quindi le reazioni di difesa nella pianta.

BENEFICIO 5: MAGGIORE TOLLERANZA AGLI STRESS

Stimolando la crescita di radici, la pianta diventa automaticamente più resistente, intercetta più nutrimenti e può raggiungere l’acqua ancora più in basso nel terreno durante i periodi di siccità. I trichoderma sono in grado di fornire un aiuto concreto alle piante per fronteggiare le situazioni di stress grazie al loro potente effetto biostimolante.

COME INTRODURRE TRICHODERMA NEL TERRENO

Il trichoderma è caratterizzato da un ciclo di vita non molto lungo per cui, per godere di tutti i suoi benefici, è necessario introdurlo nel terreno più volte durante l’anno.

Esempi di applicazione, uso e dosaggio:

  • PRATO: somministrare un concentrato liquido di 50 grammi di trichoderma UFC10^7 o UFC10^9 (qui e qui un esempio) ogni mese da marzo a giugno e da settembre a novembre in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Dopo aver dato il prodotto irrigare abbondantemente.
  • ARBUSTI, ALBERI E SIEPI: somministrare un concentrato liquido di 25 grammi di trichoderma UFC10^7 o UFC10^9 (qui e qui un esempio) ogni mese da marzo a giugno e da settembre a novembre in 20 litri di acqua con annaffiatoio (quantità per 25 mq di proiezione della chioma o per 25 piante di una siepe). Dopo aver dato il prodotto irrigare abbondantemente. In alternativa concimare 4 volte all’anno con 40-100 grammi al mq di un concime granulare arricchito di trichoderma (qui e qui un esempio).
  • PIANTE VERDI A TERRA, IN VASO E DA FIORE: aggiungere una volta al mese all’acqua di irrigazione 2-3 grammi di trichoderma UFC10^7 o UFC10^9 (qui e qui un esempio) in 10 litri di acqua.

Se si desidera rendere i trattamenti liquidi con trichoderma ancora più efficaci, è possibile aggiungere all’acqua di diluizione un po’ di “cibo”, solitamente rappresentato da sostanza organica nobile di origine vegetale, ad esempio 50 grammi di un prodotto tipo questo.

 

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Fonti:

BIOTECHNOLOGY AND BIOLOGY OF TRICHODERMA – A. Singh, B.K. Sarma, H.B. Singh e R.S. Upadhyay – Elsevier 2014.

TRICHODERMA SPECIES — OPPORTUNISTIC, AVIRULENT PLANT SYMBIONTS – Gary E. Harman, Charles R. Howell , Ada Viterbo, Ilan Chet§ and Matteo Lorito – Microbiology Volume 2 | January 2004

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