Come Prevenire la Formazione del Muschio nel Prato in Autunno e Inverno

Valutazione: 5 - 2 recensioni

I muschi sono delle piante infestanti molto particolare che si sviluppano in zone ombreggiate, con basso ricircolo di aria e forte presenza di umidità.

LA STAGIONE PIU’ CRITICA

La stagione dove si forma pin intensamente il muschio è l’autunno e l’inverno, in particolare dove il ristagno di umidità è massimo.

Le zone più inclini alla formazione del muschio sono quelle dove l’erba si dirada ed il suolo è argilloso, con pH tendenzialmente alto, bassa presenza di sostanza organica e incline al ristagno.

QUANDO RIMUOVERE IL MUSCHIO

La rimozione del muschio è un operazione che si esegue attraverso la sua bruciatura tramite solfato di ferro (qui un esempio), seguita da una rimozione meccanica (rastrellatura o arieggiatura).

Dopo la rimozione del mischio bisognerebbe riseminare l’erba per occupare gli spazi vuoti, ma si tratta di operazioni difficili da eseguire in autunno avanzato (qui alcuni suggerimenti) e quasi impossibili in inverno.

COSA FARE IN AUTUNNO AVANZATO E INVERNO?

In tutti gli altri periodi, ed in particolare in autunno inoltrato o in inverno, è però possibile mettere in atto una serie di operazioni per prevenire, contrastare e limitare la formazione del muschio.

Le operazioni da eseguire toccano tutti gli aspetti che causano la formazione del muschio stesso e, se messe in atto correttamente, sono in grado di limitarne notevolmente lo sviluppo. Vediamole uno per una:

MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE DELL’ARIA

Per asciugare più rapidamente possibile il terreno è importante mantenere il circolo dell’aria al suo massimo livello, quindi vanno rimossi con regolarità tutti gli ostacoli che potrebbero fermare la ventilazione, come foglie, detriti vegetali e piccoli residui di sfalcio. È consigliato usare:

ACIDIFICARE E SATURARE DI FERRO

L’azione caustica e acidificante di alcuni concimi ricchi di ferro (in forma di solfato) è in grado di limitare notevolmente lo sviluppo del muschio. Per questo, in autunno ed inverno, vanno usati dei fertilizzanti ferrici in dosaggio tale da contrastare efficacemente lo sviluppo e l’espansione dei muschi.

Attenzione che sono prodotti che macchiano i camminamenti in pietra. Ecco qualche esempio:

  • 50 grammi per mq usando sale di ferro da solfato (qui un esempio)
  • 45 grammi al mq usando un rinverdente con 6% di Fe (qui un esempio)

AUMENTARE IL DRENAGGIO E DIMINUIRE L’UMIDITÀ

Uno dei lavori molto utili per prevenire il muschio è fare in modo che il terreno dreni velocemente gli eccessi d’acqua e si liberi dell’umidità.

Far cadere la rugiada a terra e non farla rimanere nelle foglie (anche usando un semplice soffiatore) metterà in crisi il muschio che, ricordiamolo, usa solo la parte aerea per assorbire nutrimenti proprio attraverso l’umidità.

Ancora più efficace è eseguire alcuni trattamenti con un agente umettante (qui e qui un esempio) che abbasserà la tensione superficiale dell’acqua, farà scivolare via le gocce d’acqua che verranno poi assorbite dal terreno molo più rapidamente.

A seconda della situazione più o meno grave, si esegue un trattamento ogni 3 / 5 settimane a partire da novembre fino a febbraio

SOSTEGNO DEL PRATO

È evidente che il muschio si sviluppa solo se trova spazio. Lo spazio libero si genera molto spesso per la difficoltà che hanno alcune sementi usate nei tappeto erbosi, di svilupparsi in zone ombreggiate o molto umide.

L’uso degli agenti umettanti (di cui abbiamo parlato prima) è sicuramente un modo molto concreto di aiutare il prato a vivere meglio in queste zone.

Un’altra operazione che consigliamo di fare è quella di sostenere attivamente la fotosintesi clorofilliana del prato, per stimolarlo a contrastare il diradamento e assottigliamento. Per questo è molto, molto utile eseguire uno o due trattamenti con prodotti a base di alghe brune (tipo questo).

Questi trattamenti vanno eseguiti circa una settimana dopo aver distribuito l’agente umettante ed il concime ferrico.

NOTA FINALE SULLA NUTRIZIONE

Rimane sempre di enorme importanza nutrire correttamente sia il prato che il terreno, in particolare durante l’autunno e l’inverno. Un prato debole e poco nutrito, soffre molto di più la scarsità di luce e il freddo. Il consiglio è di non far mai mancare un corretto apporto di potassio e d azoto  (trovi tutti i consigli pratici qui).

Per quanto riguarda il terreno, va posta la massima attenzione al mantenimento del corretto grado di sostanza organica. La sostanza organica è anche in grado di rendere i suoli argillosi, quelli più inclini al ristagno, maggiormente drenanti.

Per introdurre sostanza organica rapidamente è consigliato l’uso di prodotti liquidi, ricchi di acidi umici e acidi fulvici, ovvero sostanza organica nobile, bene umificata (qui un esempio).

Comments: 4

  1. massimo dal vecchio 17 novembre 2020 at 19:48 Reply

    Perché Sconsigli di ammendare il Tappeto Erboso con stallattico pelletato ovino o equino in questa stagione quando il sottoscritto si è sempre trovato bene ?, naturalmente dopo aver messo in pratica tutto come Bestprato suggerisce? Grazie Staff.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 18 novembre 2020 at 10:45 Reply

      Salve Massimo, i concimi organici di tipo vegetale (tipo questo), sono più compatibili con il tappeto erboso e non hanno nessun tipo di odore.

  2. adriana 13 novembre 2019 at 12:42 Reply

    Buongiorno,
    bel sito, scoperto da poco. Avrei bisogno di un vostro consiglio:
    ho seminato il prato all’inizio di ottobre e fatto il primo taglio una decina di giorni fa. Con la stagione piovosa ma ancora mite il prato è ancora cresciuto molto. il programma era di fare un secondo taglio, concimare con slow K, e trattare con pre stress botton.Non sono più riuscita a tagliarlo perché il terreno è troppo zuppo (terreno argilloso, esposizione nord, zona Piemonte) questa notte ha fatto la prima gelata notturna. Posso ancora tagliarlo approfittando del terreno più duro dopo la gelata o devo lasciarlo alto? Posso ancora trattarlo? Domani è prevista neve. Il prato resta solitamente coperto dalla neve fino alla fine di marzo o oltre…
    grazie e buona giornata

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 15 novembre 2019 at 09:16 Reply

      Salve Adriana, meglio non fare nulla. Se disgela e sparisce la neve allora va di taglio e concimazione.

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