Quando Arieggiare il Prato: Tecnica e Strumenti

Valutazione: 5 - 13 recensioni

Una tra le operazioni di gestione del tappeto erboso più trascurate in assoluto è l’arieggiatura. Ed è un peccato perchè l’arieggiatura è in grado di risolvere molti problemi del prato, dargli nuova vita e ripotarlo in salute.

Arieggiare è un termine generico con il quale si indicano sia le operazioni di sfeltrimento del prato che di scarificazione del suolo: ovvero la rimozione del feltro e la leggera incisione superficiale del terreno.

arieggiatura del pratoPerchè Arieggiare

Durante l’arco dei mesi, le foglie, i detriti ed i residui vegetali morti si depositano nel suolo costituendo uno spesso strato, detto feltro.

Questo strato crea nel tempo una vera e propria barriera che limita lo scambio di ossigeno, riduce il passaggio dell’acqua e della luce solare, e rende meno efficienti le concimazioni o le risemine.

Il prato, poco ossigenato, poco irrigato, malnutrito e con minore capacità di fotosintesi, si indebolisce e si ammala molto più facilmente.

Quando Arieggiare

E’ buona regola arieggiare almeno due volte l’anno appena prima delle stagioni di ripresa vegetativa. In linea di massima quindi ad inizio marzo e settembre.

Come Arieggiare

arieggiatore-scarificatorePrima di arieggiare è bene eseguire un taglio basso intorno ai 3 centimetri. L’arieggiatura si esegue con appositi attrezzi manuali oppure con arieggiatori elettrici o a scoppio.

In tutti i casi è importante eseguire sempre due passaggi incrociati a 90 gradi, per fare in modo di rimuovere in profondità tutto il feltro.

Gli arieggiatori manuali sono adatti a prati non troppo estesi. Dopo il loro uso è necessario raccogliere il materiale vegetativo di risulta, rastrellando bene il prato.

arieggiatore-elettrico-wolf-garten-va346eGli arieggiatori elettrici o a scoppio si dividono in due categorie: quelli che eseguono solo lo sfeltrimento (arieggiatura a molle), una rimozione gentile ma profonda, e quelli che eseguono anche la scarificazione del terreno (arieggiatura a lame), ovvero una leggera incisione della superficie del suolo che, tra le altre cose, crea le condizioni ideali per una successiva trasemina.

Alcuni arieggiatori eseguono anche la raccolta del feltro rimosso depositandolo in un cesto asportabile.

L’ultimo gruppo di arieggiatori sono quelli a traino che possono essere agganciati anche ai trattorini taglierba.

Anche in questo caso esistono modelli che eseguono lo sfletrimento a molle o quello a lame, ma quasi nessuno di questi attrezzi esegue anche la raccolta automatica del feltro prodotto che andrà quindi rastrellato e raccolto.

 

Dopo Arieggiato

Subito dopo l’arieggiatura, ma prima di concimazioni e trasemine, consigliamo di eseguire una biostimolazione con prodotti ammendanti abase di acidi umici (esempio: Vigor Liquid). Non va dimenticato che l’arieggiatura è comunque uno stress per la pianta che quindi va aiutata.

A questo punto il terreno ed il tappeto erboso saranno nelle condizioni ottimali per ricevere il nutrimento dei concimi o per accogliere i nuovi semi di trasemina. Mai eseguire concimazioni o trasemine con molto feltro: ridurremmo l’efficacia anche del 50%.

Ipotizzando che l’arieggiatura venga eseguita a fine inverno o a fine estate, il nostro consiglio è dare poi un concime professionale ad alto contenuto di azoto sia in forma a pronto rilascio che a lenta cessione.

Se il prato è sofferente ci orienteremo verso un prodotto con un maggiore nutrimento a pronto effetto (esempio: Sprint N), altrimenti sceglieremo uno più bilanciato e con la parte azotata quasi completamente a lento rilascio (esempio: Super Turf).

Per la scelta delle sementi per risemina il discorso si complica un po’ ed è meglio chiedere consiglio ad un esperto. Segnaliamo il nostro servizio DoctorGreen che ti da una indicazione gratuita e senza impegno per scegliere la semente ideale per il tuo prato.

Comments: 25

  1. aldo 30 marzo 2019 at 17:45 Reply

    salve, avrei una domanda da porre: per togliere il feltro dal prato in primavere e in autunno, senza dover transeminare, conviene più usare l’arieggiatore rullo a molle o scarificare con rullo a lame..? che profondità ?
    a limite, per non stressare troppo il prato, conviene casomai usare quello a molle in un senso e quello a lame nell’altro senso..?
    grazie infinite..

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 31 marzo 2019 at 19:12 Reply

      Salve Aldo, se non fai risemine sempre meglio un arieggiatore a molle che non rompa le strutture vegetali presenti. Fai un passaggio incrociato ed al termine controlli che non ci sia più feltro.

      • aldo 1 aprile 2019 at 22:37 Reply

        grazie per la risposta, molto gentile.. avrei un ulteriore domanda se possibile..: ho effettuato una pulizia del feltro circa 15 giorni fa con attrezzo manuale (una faticaccia).. controllando il fondo però, noto ancora che il fondo non è molto pulito.. siccome sono in procinto di acquistare un arieggiatore elettrico per il lavoro pulizia feltro, posso comunque effettuare una seconda passata, visto il poco tempo trascorso, oppure conviene attendere all’autunno per non stressare troppo il prato.. non vorrei rovinarlo visto che, nonostante le gelate intense della stagione invernale è rimasto molto sano, fitto e bello verde.. riseminato in autunno scorso con royal park (sotto Vs consiglio), sopra un miscuglio di festucca e poa pratensis, seminato in primavera scorsa..
        vi ringrazio infinitamente..

        Valutazione: 5
        • Staff Bestprato 2 aprile 2019 at 17:53 Reply

          Secondo noi adesso è meglio non toccare di nuovo il prato e rimandare tutto a settembre.

          • aldo 2 aprile 2019 at 21:36

            grazie del consiglio.. ok allora rimando all’autunno prossimo per la pulizia del feltro, a limite mi limiterò a passeggiarci sopra periodicamente con le scarpe chiodate.. :-).. grazie ancora

            Valutazione: 5
  2. RICCARDO RIZZA 20 marzo 2019 at 16:17 Reply

    Buongiorno, seguo con molta attenzione i vostri consigli e li trovo interessanti e molto chiari. Avrei una domanda : dovrei rigenerare una parte del prato perché infestato di gramigna, in qualche punto dovrei riportare anche un po’ di terra perché il livello si è abbassato. quali sono i lavori da fare e, soprattutto in quale ordine ??? Grazie infinite. Riccardo

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 20 marzo 2019 at 20:37 Reply

      Grazie Riccardo. Cerca di estirpare a mano quanta più gramigna riesci. Poi fai una risemina usando loietti a rapida germinazione e del terriccio da prato. Per un consiglio specifico clicca qui e compila la form..

  3. fabio 16 marzo 2019 at 13:09 Reply

    salve dopo aver arieggiato il prato senza sacco di raccolta riuscirei a raccogliere il materiale di scarto con il trattorino rasaerba senza farlo manualmente con il rastrello
    grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 19 marzo 2019 at 17:36 Reply

      Salve Fabio, se il trattorino ha ottima capacità aspirante è una soluzione buona. Bisogna controllare che non rimanga nulla a terra.

  4. Luca 4 marzo 2019 at 15:31 Reply

    Buongiorno, articolo molto interessante e utile per chi come me si diletta nel giardinaggio… Potreste darmi un consiglio, la scorsa stagione ho avuto problemi con delle erbe infestanti, mi hanno consigliato di utilizzare un prodotto diserbante antigerminello pre emergenza (eventualmente mi suggerireste un buon prodotto?), mi consigliate di diserbare e poi arieggiare o viceversa? grazie per il supporto.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 5 marzo 2019 at 08:38 Reply

      Salve Luca, non consigliamo prodotti diserbanti chimici per scelta, ma qui trova un approccio forse meno efficace ma sicuramente più sostenibile.

  5. Salvo 25 febbraio 2019 at 20:37 Reply

    Salve ho da poco acquistato uno scarificatore/arieggiatore elettrico con sacco di raccolta . volevo sapere qual’è la procedura corretta per il suo utilizzo. Il prato su cui dovrò operare è composto da gramignone, abito in collina in sicilia 550 m slm.

    Dovrei tagliare il prato molto basso prima e, poi dovrei passare lo scarificatore e dopo l’arieggiatore? o viceversa?

    Dopo aver fatto queste operazioni vorrei concimare con un concime 20/10/10. è corretto?

    dopo quanto si può concimare?

    Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 26 febbraio 2019 at 08:35 Reply

      Ciao Salvo. Il gramignone è una macroterma e si scarifica a fine aprile. Poi noi consigliamo questo concime.

  6. Edoardo 16 gennaio 2019 at 13:12 Reply

    Se nel prato è presente una graminia infestante (con la conseguenza che in inverno il prato presenta molti punti secchi), arieggiare prima di seminare in primavera può agevolare la proliferazione della graminia?

    Grazie!

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 17 gennaio 2019 at 08:40 Reply

      Salve Edoardo, se l’arieggiatura è fatta prima che le temperature si alzino lo stimolo ad emettere nuovi stoloni è nullo. Ma soprattutto se poi risemini il prato, questo andrà ad occupare gli spazi della gramigna prima che questa si risvegli e riprenda a vegetare. Se invece l’arieggiatura viene fatta ad aprile o maggio, stimola la gramigna ad emettere nuova vegetazione.

  7. Antonio 8 ottobre 2018 at 07:38 Reply

    Salve. Vivo da qualche anno in Inghilterra e mi sto dedicando come lavoro al giardinaggio. Ultimamente ho fatto un trattamento per il muschio con il solfato di ferro sono passate circa tre settimane e devo togliere tutto lo strato superficiale di feltro e muschio secco, avevo pensato di fare la scarfittura del prato pero mi sta sorgendo il dubbio se è il caso di farlo visto che stiamo alla meta di ottobre e qui le temperatura soprattutto la mattina scende e le giornate sono più accorciate. Cosa mi consigliate? È il caso di fare la scrfittura e dare degli ammendanti.
    Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 8 ottobre 2018 at 08:44 Reply

      La scarificazione del terreno la si esegue in questo periodo solo se dopo si risemina. Da ottobre in poi consigliamo di usare miscugli con loietti tipo Venere, Royal Blend, ecc…

  8. Carlo 2 ottobre 2018 at 18:17 Reply

    Salve, in questi giorni volevo arieggiare il prato con il mio scarificatore, quando profonde devono essere le incisioni sul terreno?

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 5 ottobre 2018 at 08:42 Reply

      Salve Carlo, molto poco se non devi riseminare. Qualche mm se invece lo fai.

  9. Gabriele 2 settembre 2018 at 15:27 Reply

    Salve,
    avevo intenzione in questo mese di effettuare arieggiatura però il prato necessita anche di una diserbata. Conviene fare prima il diserbo e poi l’arieggiatura?

    Grazie,
    Gabriele

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 2 settembre 2018 at 18:02 Reply

      Salve Gabriele, prima esegui il diserbo poi l’arieggiatura.

  10. Andrea 30 agosto 2018 at 11:40 Reply

    salve, tra qualche settimana vorrei procedere ad arieggiatura e successiva biostimolastione e risemina! La domanda è? dopo aver portato il prato a circa 3cm in due tagli con distanza di 1 settimana prima di arieggiare devo irrigare molto e lavorare su terreno molto umido o invece meglio che sia asciutto??
    Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 31 agosto 2018 at 15:16 Reply

      Salve Andrea, meglio asciutto. Se fai una bella arieggiatura ti consiglio di provare anche le micorrize da distribuire dopo aver arieggiato e prima della risemina 😉

  11. Nicola 4 maggio 2018 at 18:48 Reply

    Salve, complimenti per l’articolo fatto davvero bene. Devo porVi però alcune domande: un mio amico ha un prato di “Gramignone” che, come ben sapete, forma degli stoloni striscianti mooolto resistenti. Il mio prato è composto invece da Zoysia che, sempre gramigna è, pertanto, anche se meno del Gramignone, forma anch’esso gli stoloni striscianti.. La domanda è: l’arieggiatura, specie per il gramignone del mio amico, non rischierebbe di strappare gli stoloni e rovinare quasi irreparabilmente il prato? Ci hanno consigliato di fare piuttosto un “abbassamento” a livello 1 del tosaerba con una macchina potente che “aspirando” il feltro produce un effetto migliore. Mi date qualche consiglio in merito? grazie!

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 5 maggio 2018 at 12:01 Reply

      Ottima domanda Nicola. Si l’arieggiatura leggera taglia gli stoloni ma è una operazione che può essere fatta anche per stimolare le macroterme ad emetterne di nuovi. In altre parole è un operazione che inizialmente danneggia ma poi favorisce la chiusura del prato. A patto di farla rispettando due condizioni: eseguirla nei mesi caldi di crescita (maggio/giugno) e poi concimare con azoto.

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