Le 10 Domande sul Prato più Frequenti a Maggio

Valutazione: 5 - 1 recensioni

Ecco dieci tra le più frequenti domande che arrivano ai tecnici di bestprato.com durante il mese di maggio. Se hai una domanda da porci, la cui risposta non trovi qui sotto, puoi scriverla in fondo a questo articolo.

1. Si può seminare il prato a maggio?

La germinazione delle sementi durante il mese di maggio è garantita. Anzi, generalmente avviene in pochissimo tempo. Quindi la risposta è sì: si può seminare a maggio. Il problema delle semine tardive deriva solo dal fatto che in questo mese germinano anche molte infestanti che potrebbero popolare il giardino in crescita.

Quindi la soluzione per avere successo nelle semine di maggio è fare un diserbo profondo, eseguire la falsa semina, usare terriccio da prato, distribuire un buon concime starter ed eseguire l’irrigazione correttamente. Se vuoi approfondire la tecnica clicca qui.

2. Ha smesso di piovere, quando devo iniziare a irrigare il prato?

Devi attendere che il terreno si asciughi bene e profondamente. Una primavera piovosa, carica il suolo di sufficiente acqua che le piante riescono ad intercettare per molti giorni: sia per risalita capillare che per sviluppo radicale.

Se le temperature non si alzano sopra i 25/27 gradi ed il terreno è argilloso, si può aspettare più di 1 settimana prima di irrigare. Per capire quando e come irrigare puoi leggere questo articolo.

3. Il taglio del robot tagliaerba rovina il prato?

No. Un buon robot tagliaerba, con un sistema di taglio capace di sollevarsi a 4/5 centimetri di altezza, è in grado di fare un taglio che per certi aspetti è addirittura migliore di quello di un tagliaerba tradizionale.

Questo non tanto per la qualità del taglio, quanto invece perché esegue uno sfalcio molto più frequentemente rispetto a quello che facciamo di solito a mano, e questo induce il prato a fortificarsi.

Tagliare poco e spesso, mantenendo il prato alla giusta altezza, è la regola base per irrobustire le strutture vegetali e mantenere distanti le infestanti.

4. Quali problemi crea il taglio mulching, il taglio senza raccolta?

Anche in questo caso, se il taglio senza raccolta viene eseguito correttamente, non c’è nessuno problema, anzi solo aspetti positivi. L’erba finemente sminuzzata si decomporrà in brevissimo tempo riportando nel terreno acqua e nutrimenti. Se l’argomento ti interessa, qui trovi un approfondimento. Ovviamente il taglio mulching deve essere fatto bene, quasi una polverizzazione, ed è per questo motivo che bisognerebbe usare solo tagliaerba esclusivamente progettati per questo tipo di taglio.

5. Esiste un rimedio contro le talpe?

Esistono molte strategie, alcune dissuasive (rumori, repellenti, fumogeni, ecc), altre cruente (esche, trappole, veleni, ecc). L’efficacia di queste tecniche varia molto in funzione del fascino che ha quel terreno per le talpe. In altre parole se quel suolo è ricco di cibo ed è facilmente lavorabile dai piccoli mammiferi è molto complicato liberarsene facilmente.

6. Devo fare un trattamento chimico contro le malattie, devo concimare subito dopo?

Tralasciando che oggi esistono strategie naturali dii contrasto alle malattie fungine molto efficaci (clicca qui per approfondire), non esiste una relazione diretta tra trattamenti e concimazione.

Quello che invece può essere di aiuto è sostenere il tappeto erboso durante questi trattamenti chimici, in questo caso è utile mescolare ai prodotti fitosanitari un biostimolante a base di acidi umici e amminoacidi (un esempio qui).

7. Dopo quanto tempo le sementi scadono?

Il tasso di germinazione delle sementi inizia a decadere in maniera molto diversa a seconda delle specie e delle varietà. Alcune gramigne e macroterme perdono germinazione dopo solo 6/8 mesi mentre gran parte delle microterme tipo festuche, loietti e poe, inizia un decadimento solo dopo 12 mesi.

Il decadimento è inizialmente leggero per poi diventare critico con il passare dei mesi. È sempre buona regola acquistare sementi da rivenditori che certificano la merce fresca.

8. Qual’è il concime giusto per maggio?

La risposta dipende dalla storia delle nutrizioni che quel prato ha ricevuto nei mesi di marzo e aprile. Se si sta seguendo un programma annuale basato su 4 concimazioni stagionali (inizio primavera / fine primavera / fine estate / fine autunno), la concimazione di maggio si basa su un fertilizzante a prevalenza potassica (qui trovi un esempio di prodotti da usare).

Ma se il prato non è stato nutrito a primavera, o se l’ultima concimazione risale a inizio marzo, potrebbe essere necessario eseguire una nutrizione suppletiva prima della concimazione potassica. In questo caso si usano prodotti liquidi, di applicazione fogliare, contenenti azoto ureico (tipo questo o questo).

9. Esiste un diserbante selettivo naturale?

No, non esiste un prodotto naturale capace di agire selettivamente solo sulle infestanti. Per quello c’è bisogno della chimica. Esistono però una serie di tecniche agronomiche in grado di limitare notevolmente la presenza e l’attività delle infestanti. Si basano sulle strategie di competizione tra piante erbacee e quindi sul taglio e l’altezza del prato. Se l’argomento ti interessa trovi un approfondimento qui.

10. Come si fa a capire se un concime è di alta qualità?

La prima cosa da tenere a mente è che nel prato si usano concimi specifici, che hanno un rapporto tra i nutrimenti (azoto, fosforo e potassio) diverso rispetto ai fertilizzanti generici, per l’orto o le piante.

Il concime per prato gioca la sua prestazione sul giusto rapporto tra elementi nutritivi e sul sistema di rilascio dell’azoto. Per certi aspetti è quasi più importante la creazione di un piano nutritivo corretto (qui un esempio), capace di dare mese per mese il giusto e costante apporto di azoto, fosforo e potassio, piuttosto della prestazione assoluta in termini di “qualità”.

Fatta questa premessa, gli elementi che definiscono la prestazione sono:

  • la tecnologia di rilascio dell’azoto (più o meno regolare e più o meno influenzato dall’umidità e dai batteri del terreno)
  • la granulometria (più è grande il granulo, peggio il concime lavora)
  • la bassa salinità,
  • l’assenza di polveri o residui tossici (alluminio, ecc), la qualità e purezza degli elementi base.

 

Comments: 2

  1. sabrina 27 maggio 2020 at 11:28 Reply

    buongiorno, volevo sapere i dosaggi dei prodotti e il loro quantitativo di acqua per piccoli quadretti di prato dai 4 ai 5 mq. le confezioni riportano tutti x 100mq. chiedevo qual è la regola di base da tenere. grazie
    ARTICOLO INTERESSANTE COME TUTTI GLI ALTRI.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 10 giugno 2020 at 12:20 Reply

      Grazie Sabrina, devi solamente fare tutto in proporzione. nel tuo caso dividi per 20 sia il dosaggio che l’acqua.

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