La Concimazione Autunnale delle Macroterme

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Le macroterme sono specie da prato che vengono utilizzate per creare dei tappeti erbosi rustici che resistono molto bene alle altissime temperature estive ma che, alle nostre latitudini, vanno in dormienza durante la stagione fredda.

A differenza del prato verde “all’inglese”, ingialliscono completamente durante l’inverno per poi risvegliarsi e tornare verdi a primavera inoltrata. Le specie (genere) di macroterme più utilizzate sono: gramigna (cynodon), zoysia, pennisetum, paspalum e stenotaphrum (gramignone).

Durante tutta l’estate queste tipologie di prato vanno concimate in continuazione con fertilizzanti ricchi di azoto che assecondano e sostengono la crescita, mentre in autunno è necessario eseguire un’ultima concimazione di tipo diverso a prevalenza potassica.

L’ERRORE PIU’ COMUNE

Uno degli errori che più spesso viene eseguito da coloro i quali hanno un prato di macroterme è quello di saltare questa ultima ma fondamentale nutrizione.

Complice il fatto che tra poche settimane le macroterme andranno in dormienza, ci si dimentica che questo passaggio vegetativo deve avvenire in un sostanziale stato di benessere generale della pianta che si ottiene solo eseguendo una corretta e completa nutrizione finale.

Significa fare in modo che la pianta rallenti e poi blocchi la fotosintesi clorofilliana dopo avere irrobustito le pareti cellulare e fatto scorta di nutrimenti.

Una macroterma che va in dormienza debole e malnutrita, subirà molto più facilmente i danni della stagione fredda e ritarderà notevolmente il suo rinverdimento primaverile lasciando spazio a tutte le infestanti.

STRATEGIE DI NUTRIZIONE

Come tutte le graminacee (poaceae), anche le macroterme hanno bisogno di concimazioni di tipo potassico-azotato quando si avvicina il freddo, ma la differenza sostanziale rispetto al prato “all’inglese” sempre verde è che questo tipo di concimazione va eseguita un po’ prima.

E’ buona regola concimare il prato con un fertilizzante potassico azotato circa a metà ottobre.

Va ricordato che tutte le concimazioni necessitano sempre che il terreno abbia un’adeguata presenza di sostanza organica in grado di favorire la disponibilità e l’assimilazione dei nutrimenti attraverso le radici.

E’ quindi buona regola, prima dell’ultima concimazione, eseguire anche un trattamento ammendante introducendo nel terreno acidi umici e acidi fulvici.

ESEMPI DI CONCIMAZIONI

I migliori concimi da utilizzare in autunno per l’ultima concimazione delle macroterme devono avere un alto contenuto di potassio e allo stesso tempo contenere azoto a lento rilascio.

  • Concimazione azoto potassica con fertilizzante a titolo a NPK 21-0-25 (Esempio: 25 gr/mq di Autumn K)
  • Trattamento ammendate di tipo liquido con acidi umici e fulvici  (Esempio: 500 grammi di Vigor Liquid per 100 mq di prato in 15 litri di acqua o 200 grammi di Humic sempre per 100 mq di prato in 15 litri di acqua, irrigare abbondantemente dopo averlo dato)

In alternativa è possibile utilizzare un unico prodotto di tipo granulare che abbia al proprio interno anche della sostanza organica:

  • Concimazione azoto potassica con fertilizzante organo-minerale a titolo a NPK 10-5-15 (Esempio: 35 gr/mq di Pro Life)

STIMOLARE IRROBUSTIMENTO FINALE

Come scritto all’inizio di questo articolo, le macroterme hanno bisogno di andare in dormienza quando sono sane, forti e ben sviluppate.

Molto utile è eseguire, prima che inizi l’ingiallimento, uno o due trattamenti di stimolazione utilizzando prodotti a base di idrolizzati proteici oppure alghe brune. Questi composti sostengono le attività vegetative, il metabolismo e la fotosintesi clorofilliana, favorendo l’ispessimento cellulare e l’irrobustimento finale

Sono prodotti  che si distribuiscono a livello fogliare attraverso una pompa irroratrice dopo essere stati diluiti in acqua.

Esempi di trattamenti per 100 mq di prato:

  • 60 grammi di alghe brune (quiqui un esempio)
  • 100 grammi di idrolizzati proteici  (qui un esempio)

Un’ultima importante considerazione va fatta nei confronti del taglio finale del prato che non deve mai essere eseguito basso soprattutto quando inizia la dormienza. Anzi è utile lasciare il manto erboso leggermente più alto del solito intorno ai 5 cm di altezza.

1 comment

  1. igor 5 aprile 2022 at 16:14 Reply

    Finalmente ottimi contenuti anche per le macroterme! Grazieeeee!!!!

    Valutazione: 5

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