Ciclamino – Caratteristiche, Cura e Coltivazione

Il Ciclamino (Cyclamen) è un genere di pianta erbacee dicotiledone di tipo tuberoso e perenne, dai delicati fiori colorati che spaziano dal bianco al rosso, passando per le sfumature del rosa e del fucsia. La pianta fiorisce nel tardo autunno e inverno e va in riposo vegetativo in estate. Il nome Cyclamen deriva dalla parola greca kyklos (= cerchio), in riferimento alle radici tuberose rotonde.

Cura: facile da coltivare  [plv = 1/5]

Temperatura: si coltiva in ambienti con temperatura minima di 4° e massima di 19°

Esposizione solare: in inverno per sviluppare bene il fogliame e la fioritura c’è bisogno di molta luce che deve però essere di tipo indiretto se la pianta è posizionata all’interno di casa, oppure luce diretta se viene coltivata in esterno. Durante il riposo vegetativo va posizionata al fresco e in ombra. [lux = 3/5]

Innaffiature: durante la fase vegetativa il terreno va innaffiato ogni volta che i primi centimetri risultano asciutti evitando di bagnare le foglie o il punto nel quale lo stelo incontra le radici. Durante il periodo di riposo è sufficiente garantire una leggera umidità al terreno, provvedendo ad una bagnatura leggera solo nel caso in cui il terreno sia completamente secco. [nnf =  4/5]

Umidità: desidera ambienti con umidità media  [umd = 3/5]

Concimazione: durante autunno e inverno concimare con un fertilizzante liquido o idrosolubile per piante acidofile a basso titolo azotato ogni 2/3 settimane (tipo questo), in riposo vegetativo non serve concimare  [ntr = 3/5 ]

Terriccio ideale:

  • 40% terriccio con fibra di cocco e torba (qui un esempio)
  • 40% di lapillo o pomice fine (qui e qui un esempio)
  • 20% di corteccia calibro piccolo (qui un esempio)
  • opzionale 10% di zeolite vagliata in grani (qui un esempio)
  • opzionale 1 grammo di spore di micorrize per ogni litro di substrato (qui un esempio)

Consigli colturali: eseguire una stimolazione radicale con idrolizzati proteici (tipo questi) una volta al mese in autunno e inverno assieme all’acqua di irrigazione, rimuovere le foglie morte o ingiallite e i fiori appassiti man mano che questi si presentano, rinvasare ogni anno durante il riposo vegetativo.

Malattie: il ciclamino può essere attaccato da botrite (muffa grigia) soprattutto quando si esagera con le irrigazioni, in questo caso trattate con macerato di ortica (qui un esempio), alternato a sapone molle (tipo questo).

Tossicità: tutte le parti della pianta sono tossiche per gli animali domestici

Classificazione botanica

  • Famiglia: Primulaceae
  • Genere: Cyclamen L., 1753

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