Syringing: la tecnica che spreca acqua per un problema che non hai

Valutazione: 4 - 7 recensioni

Un tempo anche noi di Bestprato consigliavamo il syringing. Oggi, con una maggiore consapevolezza ambientale e scientifica, abbiamo dovuto ricrederci: ecco perché.

Cosa succede al prato quando fa tanto caldo

Quando la temperatura supera i 30°C il processo fotosintetico dell’erba del prato diminuisce drasticamente. Il caldo avvia il rallentamento: la fabbrica del cibo va a rilento e la pianta, per sopportare le alte temperature, consuma più acqua per raffreddarsi.

Finché l’acqua è disponibile resta verde, in una sorta di semi-dormienza; ma quando l’acqua diventa insufficiente troppo a lungo, la mancanza idrica trasforma il rallentamento in sofferenza visibile, e la pianta va in blocco vegetativo, appassendo e ingiallendo.

Cos’è il syringing

Syringing del prato, irrigazione di raffrescamento

Per contenere questo stress esiste una tecnica chiamata syringing, o irrigazione di raffrescamento, nata sui green da golf dove le microterme vengono spinte a performare a ogni costo e l’acqua non è un vincolo.

Consiste nell’attivare gli irrigatori per pochi minuti nelle ore centrali (ad esempio alle 12 e alle 14): la poca acqua sulla lamina evapora in fretta e, evaporando, sottrae calore abbassando la temperatura di qualche grado. Non serve alla pianta né al suolo, solo a rubare calore.

I limiti però sono sostanziali. L’effetto è reale ma modesto e transitorio: pochi gradi per pochi minuti, poi la temperatura risale. Smorza il picco acuto, non “mantiene ottimali i processi fotosintetici” tutto il giorno. Ed è acqua puramente aggiuntiva, erogata nel momento di massima evaporazione: per progetto quasi tutta finisce in atmosfera.

In sintesi: potrebbe aver senso come intervento d’emergenza localizzato in alcune zone del prato durante un’ondata di calore eccezionale, non come routine estiva.

Costa acqua nel momento peggiore, dura poco e lavora contro la pianta, visto che il rallentamento estivo delle microterme è la loro risposta corretta al caldo, non un errore da correggere. Inoltre, in piena estate bruciare acqua potabile a mezzogiorno per qualche grado di sollievo passeggero è difficile da giustificare.

Cosa fare davvero quando arriva il grande caldo

Se il syringing è una toppa che costa acqua, le alternative serie lavorano invece a monte, mettendo la pianta nelle condizioni di difendersi da sola.

  • La prima leva, e la più efficace, è alzare l’altezza di taglio fino a 7-8 cm. Una lamina più lunga ombreggia il suolo, ne mantiene più fresche le radici, riduce l’evaporazione e dà alla pianta più superficie fotosintetica e radici più profonde per attingere acqua. È il singolo intervento che cambia di più gli equilibri, e non costa nulla.
  • La seconda non è dare più acqua, ma darla meglio: irrigazioni profonde e diradate che terminano max 1 ora dopo l’alba. Bagnare a fondo e di rado spinge le radici a scendere in profondità, dove il terreno resta fresco e umido più a lungo (esempio: 10 o 15 litri al mq misurati con pluviometro). Irrigare nelle prime ore del mattino azzera lo spreco per evaporazione e lascia la lamina asciutta in giornata. È l’esatto opposto del syringing: non acqua aggiuntiva che evapora a mezzogiorno, ma la stessa acqua usata nel modo e nel momento giusto.
  • Quando fa caldo, come misura di fondo, conviene rinforzare il terreno con acidi umici e fulvici da leonardite (qui un esempio). Agisce sul suolo, ne migliora la struttura e la capacità di trattenere acqua, stimola l’attività microbica e lo sviluppo radicale. È un investimento sulla resilienza del prato, che ripaga proprio nei mesi difficili.
  • Come sostegno alla pianta, nelle settimane più calde si possono usare estratti di alghe brune (Ascophyllum nodosum): un biostimolante che, grazie a betaine e precursori ormonali, aiuta la pianta a tollerare meglio lo stress termico e idrico (qui un esempio).
  • Infine, una regola che non costa nulla: non sommare altri stress a quello termico. Niente diserbi, lavorazioni o tagli rasenti durante le ondate di calore: la pianta sta già lavorando al limite, e ogni intervento aggressivo non fa che indebolirla.

La differenza di fondo è tutta qui: il syringing forza la pianta a restare attiva spendendo acqua, mentre queste pratiche assecondano la sua strategia: un prato più alto, un suolo più vivo e radici più profonde resistono al caldo molto meglio di qualsiasi nebulizzazione di mezzogiorno.

Bibliografia

  • USGA Green Section Record, The Science of Syringingusga.org
  • Golf Course Management (GCSAA), Syringing for turfgrass canopy coolinggcmonline.com

Comments: 14

  1. paola 22 Agosto 2021 at 10:43 Reply

    buongiorno, da qualche giorno il mio prato presenta macchie gialle, che aumentano a vista d’occhio, soprattutto dopo aver tagliato il prato. In casa ho TRYKO PLUS funghicida, e ALWAIS fertilizzanre, posso usare questi due prodotti per recuperare il prato ?? se si quanto tempo dopo aver trattato con funghicida posso dare il fertilizzante ?? grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 22 Agosto 2021 at 15:34 Reply

      Qui sono elencate tutte le cause possibili degli ingiallimento ed i rimedi, non è facile individuare la causa: è necessario fare controlli e valutazioni come spiegato nell’articolo

  2. Stefano 25 Luglio 2019 at 09:53 Reply

    Buon giorno. Complimenti per il vostro sito e blog e per questo articolo. Non ho capito se questa tecnica va applicata al prato tutti i giorni oppure a giorni alterni o in altro modo. Nel mio caso l’irrigazione del prato viene effettuata a giorni alterni (lunedì, mercoledì, venerdì). Si tratta di festuca ed è stato posizionato (prato a rotoli) nel mese di maggio u.s. Il terreno è stato lavorato e poi è stata stesa sabbia prima di stendere il prato a rotoli. Grazie, cordiali saluti, Stefano

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 26 Luglio 2019 at 07:22 Reply

      Ciao Stefano grazie. È una tecnica da eseguire nei giorni con temperature vicine ai 35 gradi e sole battente.

      • giorgio 20 Giugno 2022 at 14:52 Reply

        va applicata anche nei giorni di fermo irrigazione?
        se innaffio un giorno e poi rimango 3 gg senza, il syringing va applicato anche nei giorni che non innaffio?

        Valutazione: 5
        • Staff Bestprato 7 Luglio 2022 at 12:13 Reply

          Salve, va fatto al bisogno.

  3. matteo 1 Luglio 2019 at 16:59 Reply

    Buongirono,
    consiglio molto interessante però non capisco cosa si intende per pochi minuti? 5 minuti?

    Valutazione: 3
    • Staff Bestprato 2 Luglio 2019 at 17:54 Reply

      Salve Matteo, dipende dalla portata d’acqua. 1 litro a mq potrebbe bastare.

  4. Ignazio 11 Luglio 2018 at 14:46 Reply

    Salve, mi sono assentato per una settimana e purtroppo l’irrigazione è rimasta sospesa per 2 giorni nei quali si sono avute temperature superiori ai 30 gradi. In alcune zone il prato si è ingiallito, è diventato paglierino, ho ripreso le normali innaffiature. Secondo voi si riprenderà? Ho concimato a giugno con summer k e dato alwais.
    Grazie

    Ignazio

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 12 Luglio 2018 at 16:38 Reply

      Buongiorno Ignazio, 2 giorni di stop irrigazione non causano nessuna seccatura, anzi. Il problema potrebbe essere altro, anche una malattia o un taglio troppo basso.

      • Ignazio 13 Luglio 2018 at 14:22 Reply

        Buongiorno, vi ringrazio per la risposta. Ho escluso la malattia in quanto le zone sono state già trattate a giugno con funghicidi specifici contro Pithium etc e perché ho notato una ripresa dell’erba verde alla base del fogliame secco in questi giorni di irrigazione regolare. Non so se questo potrebbe essere un indizio.

        Valutazione: 4
        • Staff Bestprato 14 Luglio 2018 at 10:02 Reply

          Ok, allora manda una email a doctorgreen@bestprato con una foto da vicino (20cm) ed una da lontano (3 metri) indicando come sono e quando sono state eseguite le 2 ultime concimazioni, tutti i trattamento eseguito e come si è solito irrigare.

  5. Dario 10 Luglio 2018 at 22:36 Reply

    Salve,

    Il raffreddamento del prato va fatto anche per le macroterme? (Nel mio caso gramignone)
    E se si, sempre oltre i 30° o la soglia è più alta?

    Grazie,

    Dario

    Valutazione: 4
    • Staff Bestprato 11 Luglio 2018 at 09:57 Reply

      Salve Dario, no il gramignone, la gramigna, la zoysia e tutte le macroterme non hanno bisogno di questa tecnica.

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