Il tuo prato è sotto attacco? Funghi, ingiallimenti e macchie misteriose possono rovinare il tappeto erboso in poche settimane.
Ma niente panico: con il giusto protocollo di cura, puoi difendere e rinforzare il tuo prato in modo potente ed efficace. In questa guida scoprirai le strategie più avanzate per intervenire tempestivamente.
Immagina di scoprire troppo tardi che il tuo prato è stato attaccato da un fungo aggressivo. Le chiazze si allargano, l’erba si dirada, e mentre cerchi una soluzione, il danno è ormai fatto.
La verità è che la maggior parte delle persone si accorge del problema quando è già in fase avanzata, perdendo tempo prezioso e rischiando di compromettere mesi di lavori.
Ma chi conosce il giusto protocollo gioca d’anticipo, risolvendo il problema prima che diventi irrecuperabile. Ogni giorno senza azione è un vantaggio per le malattie e un passo indietro per il tuo prato.
Segui ogni passaggio di questa guida: chi lo ha fatto ha visto risultati concreti e un prato che riesce a superare ogni attacco patogeno duante tutto l’anno. Non perdere tempo, passa anche tu subito all’azione:.
PROTOCOLLO DI CURA
Questo protocollo di cura del Metodo Bestprato è il risultato di anni di ricerca nel campo della nutraceutica applicata al tappeto erboso. Si basa su un approccio completamente naturale, sviluppato per indurre la massima risposta immunitaria e di resistenza del prato senza ricorrere a sostanze tossiche o dannose per l’uomo, gli animali e l’ambiente.
Grazie all’uso di biomolecole vegetali, microrganismi antagonisti e principi attivi innovativi, il trattamento agisce in profondità, stimolando la resilienza naturale del prato e i processi curativi endogeni contro malattie e stress.
Sebbene il protocollo sia sicuro, si consiglia di limitare il calpestio del prato da parte di persone e animali durante il trattamento. Questo accorgimento non solo evita la dispersione delle malattie, ma garantisce che i prodotti applicati abbiano il massimo effetto, penetrando efficacemente nel terreno e nelle piante.
Vediamo ora nel dettaglio i 7 punti del protocollo di cura:
- Stop ai tagli e al calpestio per evitare di distribuire le spore al resto del prato
- Stop alle irrigazioni fino al punto 4
- In caso di stagnazione di umidità e di punti con forti marciumi e con foglie dell’erba perennemente bangate, è utile asciugare le zone più colpite usando soffiatori per foglie tenendoli in verticale per non spargere i patogeni (tipo questi).
- Eseguire n.3 trattamenti a distanza di 5 giorni uno dall’altro con un cocktail di complessati di rame, carbonato potassico e adesivanti usando una pompa irroratrice:
- Al termine dei trattamenti, attendere 7 gg ed eseguire una introduzione radicale di Trichoderma (qui un esempio) in dosaggio di 60 grammi per 100 mq di prato (usando sempre una pompa irroratrice e 10 litri di acqua). In caso di presenza di marcescenza, colore marrone, filamenti bianchi o rosa, aggiungere 40 grammi di Fusarium oxysporum (qui un esempio). Applicare con temperature >7°C e poi irrigare con 5 litri di acqua al mq usando un pluviometro per non esagerare.
- Attendere 3 gg e concludere il primo ciclo di protocollo acidificando primi millimetri di suolo usando zolfo lenticellare (qui un esempio) in dosaggio di circa 45-50 gr/mq.
- In caso di recidiva o malattia particolarmente virulenta ripetere il ciclo altre 2 volte.

















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