
Quando una primavera subisce dei periodi molto piovosi, il manto erboso entra in facile sofferenza. Analizziamo uno per uno i 4 principali problemi e le strategie per contrastarli
1. DILAVAMENTO IDRICO & ASFISSIA
Se il terreno riceve continue, abbondanti ed incessanti piogge, il ristagno idrico va ad occupare per lungo tempo tutti gli spazi, creando una sorta di asfissia generale seguita poi da un inevitabile dilavamento dei nutrimenti.
L’assorbimento dei nutrimenti da parte delle radici del prato, è un fenomeno che avviene in presenza d’aria e quindi, quando piove per lungo tempo senza periodi di asciugatura, la nutrizione viene compromessa.
L’indebolimento da cattiva nutrizione viene poi amplificato e reso estremamente critico dal fatto che gli elementi minerali forniti attraverso le concimazioni vengono dilavati dalle piogge prima di venire assorbiti dalle piante.
Soluzioni da eseguire subito:
- Al termine di piogge incessanti reintegrare i nutrimenti di azoto e microelementi eseguendo un trattamento fogliare (esempio: 350g in 10 litri di acqua per 100mq di prato di questo) o granulare a pronto effetto (esempio: 35g per mq di prato di questo). In caso di uso di prodotto granulare evitare di darlo in giornate con molto caldo soleggiato.
- Successivamente usare sempre durante l’anno solo ed esclusivamente concimi a lenta cessione possibilmente controllati da sistemi di rilascio indipendenti dall’umidità (qui trovi esempi per ogni stagione).
- Opzionale ma utile 1: fare bucature anche con una semplice forca-vanga tipo questa aiuta a mitigare i fenomeni di ristagno ed asfissia
- Opzionale ma utile 2: se si esegue un trattamento fogliare è utile aggiungere sempre un adesivante per contrastare il dilavamento creato dall’eventuale umidità (130g ongi 10 litri di acqua di questo)
- Opzionale ma utile 3: al termine di piogge incessanti eseguire una ammendatura di sostanza organica a catena corta per ripristinare l’eventuale fertilità persa (esempio con questo)
2. AUMENTO RISCHIO PATOLOGIE
È dimostrato che lunghi periodi piovosi aumentino molto il rischio di patologie fungine e va tenuto a mente che purtroppo le malattie tardo primaverili / estive sono le più pericolose perchè capaci di espandersi velocemente e fare grandi danni permanenti.
Soluzioni da eseguire subito:
- Al termine delle piogge eseguire un trattamento di prevenzione delle malattie con complessati di rame (per 100 mq di prato usare 60 grammi di un prodotto tipo questo assieme a 40 grammi di un prodotto tipo questo).
- Al termine delle piogge introduttore (o reintrodurre) immediatamente nel terreno prodotti a base di trichoderma (qui un esempio). Si tratta di prodotti per il contrasto naturale delle patologie fungine.
- Anticipare la concimazione potassica. La somministrazione di concimi potassici è una delle migliori strategie per aiutare il prato in estate. Il potassio regola bene l’acquosità delle strutture vegetali ma il potassio è anche un elemento a facile dilavamento (per la scelta del concime potassico qui trovi un approfondimento). Dopo la nutrizione a pronto effetto eseguita per ripristinare il dilavamento azotato, attendere 2 settimane e procedere con la nutrizione potassica.
3. INFESTANTI
La tarda primavera è il momento nel quale iniziano a crescere le infestanti più pericolose (digitaria, setaria, euphorbia, ecc). La germinazione trae beneficio dall’umidità persistente ma l’accrescimento attende le temperature sopra i 25 gradi.
Soluzioni da eseguire subito:
- Alzare altezza di taglio del prato a 6 o 7 cm. Questo semplice accorgimento permetterà al prato esistente di mandare più facilmente in ombra le piccole infestanti che attendono le migliori condizioni per crescere. Anche le infestanti hanno bisogno di luce per svolgere la fotosintesi clorofilliana e crescere: meno ne ricevono e più soffriranno!
- Risemine stagionali. Insistiamo molto spesso sull’importanza di riseminare sempre il prato, anche quando non è molto rovinato. Questa pratica torna molto utile in questo condizioni. Un prato fitto e denso lascia poco spazio alle malerbe.
4. SFIBRAMENTI
Durante i periodi molto piovosi, alcune varietà soprattutto di festuca arundinacea tendono a crea una foglia debole per eccesso di acqua, con vasi linfatici dilatati più del solito come conseguenza del grande lavoro di traspirazione delle strutture vegetali
In alcune situazioni di taglio, soprattutto quando si usano robot tagliaerba o rasaerba con lame piccole, le pareti cellulari delle foglie d’erba si lacerano e sfrangiano perché non oppongono la giusta resistenza meccanica alla lama
Soluzioni da eseguire subito:
- Sostituire ed affilare le lame dei rasaerba
- Aumentare il turgore e resistenza meccanica delle strutture vegetali con un trattamento a base di ossidi di silicio (tipo questo) o di calcio
CONCLUSIONI
Non appena cesserà la piovosità e inizieranno ad alzarsi rapidamente le temperature, bisognerà porre la massima attenzione alle risposte del prato, intervenendo con uno o più trattamenti tra quelli descritti qui sopra.
Va tenuto sempre a mente che durante i periodi piovosi, le radici del prato tendono a fermarsi nei primi centimetri di terreno senza svilupparsi in profondità. Questo potrebbe creare un facile stress idrico se le temperature dovessero salire repentinamente e le piogge cessare del tutto. In questa situazione, la regolazione dell’irrigazione artificiale, sarà cruciale.
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Articolo molto interessante, a riguardo volevo chiedere se per il controllo delle infestanti è sconsigliato l’utilizzo di antigerminanti a base di Pendimetalin ad esempio e in particolare se possono contrastare l’effetto di fungicidi naturali a base di Trichoderma anche quando dosati separatamente.
Salve Gaetano sarebbe meglio non metterli insieme nella distribuzione, ma a distanza di una settimana uno dall’altro, sì, iniziando dal trichoderma.
Buon pomeriggio, posso effettuare un trattamento con vigor liquid e protegge contemporaneamente e dopo quanto tempo posso passare con il rasaerba? grazie anticipatamente
Ciao Luigi, protegge e vigor liquid (trichoderma e acidi umici) li puoi mescolare assieme. Anzi è consigliato! Il taglio è meglio farlo prima. Oppure attendi 1 giorno ed irriga bene.
Salve.
Per quanto riguarda il problema delle infestanti è sbagliato cercare di estirparle manualmente? Si rischia di danneggiare anche il prato?
Grazie mille per i consigli
Assolutamente no Michele: va benissimo. Usa un coltellino ed estirpa solo la malerba magari anche con le radici.
Grazie mille. Un’altra domanda che ho è questa. Abbiamo notato delle macchie gialle nel prato e supponiamo siano causate dall’urina del cane. Ci sono dei metodi per aiutare il prato a resistere a questi “stress”? grazie
Certo Michele, lavare con abbondante acqua e poi fare un trattamento con Always a dosaggio ridotto del 30%.
Un articolo molto interessante. In merito vi chiedo un chiarimento. Nel mio giardino circa un mese e mezzo fa ho fatto la concimazione potassica. Secondo voi devo ripeterla oppure non è necessario?
Grazie
Salve Luigi, meglio ripetere la nutrizione tra un mese usando un concime tipo questo e riducendo il dosaggio del 30%.