Cosa Fare Quando il Prato Non Germina – Guida Completa Metodo Bestprato

Valutazione: 5 - 8 recensioni

Una delle preoccupazioni e dei problemi maggiori durante le semine e le risemine di un prato è quando capita che le sementi non germino o lo facciano in modo lento e non uniforme e l’erba del prato non cresce o cresce a chiazze.

Quasi sempre si tratta di comportamenti normali a cui però bisogna prestare le giusta attenzione. Bisogna evitare allarmismi eccessivi ma allo stesso tempo capire le cause e quindi le cose da fare e quella assolutamente da non fare.

ATTESA

La prima cosa da tenere bene chiaro in mente è che i tempi di germinazione variano significativamente in funzione delle condizioni climatiche. Raffreddamento notturno, giornate fresche e stagioni anomale sono tutti fattori che possono rallentare significativamente la nascita.

Altra cosa da sapere è che la risposta termica del terreno, in termini di capacità di mantenersi caldo varia sia in funzione di molti fattori come l’esposizione solare, la sua composizione in termini di sabbia e argilla, la strutturazione a seguito della lavorazione e la presenza di sostanza organica.

Quindi è del tutto normale vedere spuntare i semi solo in qualche zona del terreno, mentre nel resto del prato ancora tutto tace. A seconda del tipo di miscuglio usato, tra il primo seme che germina e l’ultimo potrebbero esserci differenze anche di 10/15 giorni.

La germinazione è un vero e proprio atto di vita influenzato da mille fattori. Calore, umidità, soleggiamento, posizione del seme, livello di interramento, uso del terriccio sono solo alcune variabili che possono influenzare significativamente i tempi di nascita.

Anche le diverse tipologie di sementi presenti nel miscuglio hanno tempi di germinazione diversi tra loro: i loietti partono rapidi, seguiti dalle festuche, mentre le poe sono più lente.

La regola principale nelle prime tre settimane è quindi attendere con pazienza tenendo sempre costantemente umido il terreno, in particolare tutte le zone che faticano a germinare. Se il terreno si asciuga il processo di germinazione si interrompe.

INFESTANTI

L’arrivo delle infestanti mentre si attende che tutto germini è quasi inevitabile soprattutto quando le semine vengono fatte a primavera. Se non hai eseguito la falsa semina (qui un approfondimento), le infestanti potrebbero essere presenti nel terreno e spuntare assieme al prato.

Ma anche quando si fanno diserbi profondi è facile vedere nascere piante erbacee non desiderate in quanto i semi possono arrivare trasportati dal vento.

È quasi impossibile tenere a bada le infestanti nel primo mese di semina, ma questo fatto non deve scoraggiare. Di nuovo è un qualcosa di normale, soprattutto se presente in forma leggere.

Ora non si può e non si deve fare nulla, sapendo che il problema verrà risolto lentamente ma costantemente nei mesi successivi.

Qualsiasi intervento di diserbo chimico fatto nei primi mesi è pericolosissimo per la salute del giovane prato, senza contare che si tratta di prodotti tossici ed inquinanti.

Dove possibile è invece utile l’estirpazione manuale ma il contrasto vero e proprio inizierà solo dopo i primi tagli del prato. Liberare il prato dalle infestanti richiede pazienza e costanza nel mettere in competizione le piante buone con quelle indesiderate, seguendo una strategia di compattazione completamente naturale che troverai descritta qui.

DIRADAMENTO INIZIALE

Durante i primi 2 / 3 mesi il prato appare sempre diradato e leggermente a chiazze. Le piante devono ancora accestirsi, ispessirsi, emettere nuove foglie e allargare quelle presenti.

È un processo lento ma costante che va accompagnato, sostenuto e protetto. Per questo scopo risultano fondamentali i trattamenti di stimolazione, nutrizione e protezione da eseguire a partire dal terzo taglio.

Solo nei casi di diradamento molto pronunciato occorrerà eseguire una risemina, ma questa operazione andrà eseguita esclusivamente la stagione successiva e mai prima di 3 mesi. Farlo subito è molto rischioso per la salute del nuovo prato che, lo ricordiamo, è debole e poco protetto contro gli stress termici e le malattie.

È invece utile, come detto, procedere ad una serie di operazioni e trattamenti di nutrizione, stimolo e sostegno:

  • Concimazione di copertura: a partire dal terzo taglio, quando questo cade nei mesi di aprile, inizio maggio o ottobre, si interviene con 30/35 grammi per mq di un concime bilanciato (tipo questo o questo) viceversa, se il terzo taglio cade dopo metà maggio,  giugno, luglio, novembre o dicembre, si interviene con 30 grammo per mq di un concime potassico-azotato (tipo questo).
  • Stimolazione: poco prima o poco dopo la nutrizione va eseguito un trattamento di stimolazione con idrolizzati proteici per dare spinta e aiuto al metabolismo della pianta. Si interviene con 100 grammi di un prodotto tipo questo, diluiti in 10 litri di acqua e irrorati sulle foglie asciutte di 100 mq di prato.
  • Protezione: durante i primi mesi di vita del prato, uno dei pericoli più seri che deve affrontare sono le malattie fungine. È quindi consigliato iniziare, dopo 1 o 2 settimane dalla concimazione un trattamento radicale con trichoderma, usando 60/70 grammi di un prodotto ad alta concentrazione (qui un esempio) da distribuire in 100 mq di prato, dopodiché irrigare molto abbondantemente.
  • Rullatura: dopo il primi tagli, se si nota un leggero sollevamento della terra vicino alla radici è utile passare un rullo da prato riempio solo di un terzo di acqua.
  • Taglio: il modo migliore per stimolare il prato ad emettere nuove foglie è.. tagliarle! Lo sfalcio deve essere obbligatoriamente frequente e leggero per almeno due mesi, evitando l’uso dei robot che tendono in questa fase a segnare molto il manto erboso.

ZONE VUOTE GRANDI

Se per tutta una serie di ragioni, alcune ampie zone del prato sono completamente prive d’erba (allora si può valutare d’intervenire ma non prima di essere certi che nulla nascerà in quella zona. Questa certezza inizia ad essere evidente dopo la quarta / quinta settimana dalla semina. Intervenire nelle zone completante spoglie richiede però queste condizioni:

  • devi attendere 5 settimane dalla semina e almeno il primo taglio della restante parte
  • devi poter irrigare in maniera parziale solo quelle zone da riseminare evitando di bagnare il resto del prato
  • devi togliere l’esistente (semi morti e terriccio) e rifare la procedura usando del nuovo terriccio e del nuovo concime
  • la procedura di semina è e rimane quella standard che trovi descritta qui

ZONE VUOTE PICCOLE

Quando invece le zone del prato che sono completamente prive d’erba sono solo dei piccoli buchi si può valutare d’intervenire con uno speciale impasto di terriccio, sementi e additivi da stendere in quelle zone previa leggera sarchiatura.

Dopo aver steso un leggero strato di 5 millimetri di questo impasto, lo presseremo con la mano o con una tavoletta e le terremo umido per 2/3 settimane usando anche solo una piccola pompa irroratrice. È possibile unire all’impasto anche il concime starter oppure spargerlo successivamente. Se il terriccio è molto secco si può inumidirlo leggermente prima della stesura.

IMPASTO RISEMINA / METODO BESTPRATO

  • 5 litri di terriccio da prato, ricco di sabbia, privo di torba e già ammendato con sostanza organica vegetale  (qui una serie di esempi)
  • 10 grammi di polvere di micorrize tipo queste
  • 30 grammi di concime starter tipo questo

Unire tutti gli ingredienti, aggiungere le sementi (vedi schema sotto) e mescolare bene. Al termine aggiungere acqua fino ad inumidire tutto il terriccio. Per le quantità di sementi da mescolare nell’impasto da 5 litri ecco qualche esempio:

  • 65 grammi di semi se si scelgono miscugli a base di festuca arundinacee (esempio: royal blue, royal strong, royal park, maciste, ecc)
  • oppure 45 grammi di semi se si scelgono miscugli a base di loietto (esemoio: royal golf, royal blend, olimpia, venere, tuttoprato, ecc)
  • oppure 45 grammi di semi se si scelgono miscugli a base di festuche fini (royal shade, giada, ecc):

Comments: 14

  1. Daniele 9 maggio 2022 at 12:09 Reply

    Innanzitutto complimenti per la vostra professionalità e accuratezza nelle informazioni.
    Ho un prato di circa 50 mq che è stato riseminato ed è stata messa una grossa quantità di nuova terra a causa della discesa del livello del terreno. Rimane in una parte del prato un terreno molto argilloso su cui l’erba fatica a crescere (è più rada e l’assorbimento dell’acqua ovviamente avviene in modo diverso dal resto del prato).
    A parte rimuovere l’argilla e sostituire con terriccio appropriato e riseminare, esistono altri metodi? Può essere utile mettere della sabbia per rendere la terra più sabbiosa?
    Grazie mille,
    Daniele

    Valutazione: 4
    • Staff Bestprato 13 maggio 2022 at 10:58 Reply

      Ciao Daniele, grazie! Potrebbe essere molto utile fare bucature e carotature con apporto di sabbia. Ammendare più frequentemente e usare agenti umettanti.

  2. Paola 7 maggio 2022 at 12:36 Reply

    La mia zoysia dopo 4 settimane non germina, cosa posso fare?

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 13 maggio 2022 at 10:56 Reply

      Salve Paolo, le condizioni per la germinazione della zoysia sono iniziate solo da pochi giorni (ci vogliono più di 2 gradi non solo di giorno…). Tenere umido ancora.

  3. Stefano BIANCHI 28 maggio 2021 at 09:05 Reply

    Buongiorno,
    ottimo articolo… Un consiglio, ho seminato il prato (festuca e poa) il 4 maggio e ieri 28 maggio (poco più di 3 settimane) ho effettuato il primo taglio. Il prato è piccolino e di circa 35mq. In alcuni punti abbastanza ampi (siamo sul mezzo metro di ampiezza circa) il prato non è germinato o è germinato pochissimo. In altri è bello fitto e vigoroso.
    Conviene attendere la prossima stagione autunnale per riseminare le zone non germogliate o meglio riseminare subito aspettando la 5a settimana (8 giugno)?
    Grazie per il supporto.
    SB

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 30 maggio 2021 at 11:01 Reply

      Meglio attendere Stefano

      • Stefano BIANCHI 31 maggio 2021 at 08:39 Reply

        Grazie mile. Allora attendo metà settembre per riseminare! 😊

        Valutazione: 5
  4. Fabio bernini 23 maggio 2021 at 12:51 Reply

    Buongiorno,
    maggio è un mese meraviglioso ma forse non quello di quest’anno, almeno per le macroterme. La mia Zoysia stenta a ripartire, così come il Cynodon, sarà per le temperature minime ancora molto basse. Due settimane fa, in una zona che ancora non avevo impiantato, ho seminato il Cynodon Yukon+. Ad oggi non si vede assolutamente nulla. La mia domanda è se posso ancora sperare oppure sarà il caso che smetta di sprecare acqua per tenere il terreno umido e riseminare tra un po’. Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 27 maggio 2021 at 16:12 Reply

      esatto Fabio, durissima con le macroterme, non disperare e tieni umido

      • Fabio bernini 2 giugno 2021 at 11:47 Reply

        Grazie per la risposta. Da qualche giorno è iniziato a spuntare. In alcune zone ha già raggiunto circa 3 cm mentre in altre sta spuntando adesso.

        Valutazione: 5
  5. ANDREA 4 maggio 2021 at 08:39 Reply

    Mamma mia che articolo TOP Fabio, mi hai risolto i vari dubbi che avevo! Complimenti! Andrea

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 27 maggio 2021 at 16:22 Reply

      Grazie Andrea

  6. Paolo 3 maggio 2021 at 12:42 Reply

    Buongiorno e grazie. Affrontate con professionalità tutte le problematiche che possono verificarsi. Anch’io penso di aver fallito la risemina di Aprile: sono già alla terza settimana successiva e non ho riscontrato alcun apprezzabile risultato. Di crescita c’è solo quella delle graminacee. Mi atterrò alla vostra guida. Chiedo solo, visto che non ho ancora fatto la concimazione azotata, come comportarmi: la faccio adesso (Sprint N) a distanza di tre settimane da quella “starter” effettuata all’atto della risemina o la rimando a dopo, utilizzando al momento solo quella di transizione (Help)? Grazie.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 30 maggio 2021 at 11:07 Reply

      ciao Paolo e grazie.entrambe le strategie sono valide, la concimazione fortemente azotata (con questo concime), va eseguita solo però se il caldo non è ancora arrivato

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