Quando Tagliare il Prato. Le Regole Base.

Valutazione: 5 - 1 recensioni

Il taglio del prato, da un punto di vista botanico, rappresenta un vero e proprio stimolo alla pianta ad accestirsi, ovvero ad emettere nuovi germogli e ad ispessire le lamine fogliari.

Si tratta quindi di una lavorazione fondamentale non solo per l’estetica o la funzionalità, ma soprattutto per la salute del tappeto erboso: l’erba lasciata andare troppo alta tende a filare, ad assottigliarsi e a diradarsi.

QUANDO TAGLIARE

Va subito sottolineato che più si taglia frequentemente il prato, meglio è. L’erba andrebbe sempre tagliata se supera i 9 o 10 cm di altezza e questa regola è valida in qualsiasi periodo dell’anno, anche in estate e, soprattutto, in inverno.

Ogni volta che tagliamo il prato lo riportiamo alla sua altezza di massima efficienza e lo mettiamo nelle condizioni di allargarsi e addensarsi. Questo è anche il motivo per cui generalmente i tappeti erbosi rasati attraverso robot tagliaerba sono più fitti e compatti.

Il momento perfetto per tagliare il prato sarebbe alla mattina ma non esistono controindicazioni se viene fatto alla sera. In estate vanno evitati i tagli nelle ore più calde mentre in inverno non bisogna tagliare il prato in presenza di brina o gelate. In tutte le stagioni è preferibile evitare lo sfalcio su erba troppo umida.

QUANTO TAGLIARE

La regola più importante impone di non asportare mai più di 1/3 dell’altezza. Ad esempio, un prato che ha raggiunto i 9 cm di altezza potrà essere abbassato al massimo a 6 cm.

IL PRIMO TAGLIO DI UN PRATO NUOVO

Discorso a parte è il taglio di un prato appena seminato. Un prato nuovo presenterà inevitabilmente alcune zone alte ed altre basse. In questo caso la regola di non superare i 9/10 cm può essere infranta per attendere che anche le parti più basse e fini si alzino e si irrobustiscano.

Talvolta è necessario attendere diverse settimane e ritrovarsi il prato con alcune zone che superano i 12/13 cm di altezza!

Il primo taglio deve essere leggerissimo. Bisogna solo pareggiare le altezze e dare un segnale all’erba di emettere nuove foglie. Con il secondo e terzo taglio, man mano che i fili d’erba inizieranno ad essere più spessi, le quantità asportate potranno essere via via maggiori.

Dopo il terzo taglio è utile fare un trattamento di stimolazione per sostenere l’irrobustimento del giovane tappeto erboso:

  • per uno stimolo standard si usa un concentrato di acidi umici e proteine (tipo questo)
  • per uno stimolo più potente si usa un estratto di alghe brune (tipo questo).

L’ALTEZZA GIUSTA

L’altezza giusta di taglio varia in funzione delle specie utilizzate e della destinazione d’uso del tappeto erboso. In linea di massima, più si abbassa il taglio, maggiori saranno i pericoli legati alla gestione e manutenzione.

Un prato tenuto basso sarà molto più suscettibile agli stress termici, alle malattie fungine e alle infestanti e le concimazioni ed irrigazioni dovranno essere attentamente calibrate.

Quando possibile è preferibile tenere il prato a non meno di 5/6 cm di altezza. Questa altezza è indicata per i miscugli di più comune uso, quelli basati su festuche, poe e loietti.

Altre specie, come ad esempio le agrostidi stolonifere, possono essere tenute più basse ma occorre essere consapevoli dei rischi ed effettuare i tagli unicamente con rasaerba elicoidali.

IL TAGLIO IN INVERNO E IN ESTATE

Durante l’inverno e l’estate è consigliato alzare il taglio del 20/30% per fare in modo che la pianta abbia più foglia per contrastare gli stress termici e la bassa attività fotosintetica.

Inoltre – e questo vale per tutto il periodo dell’anno – più si tiene alto il taglio e più il tappeto erboso diventa fitto e denso, lasciando meno spazio alle infestanti.

Ovviamente non bisogna esagerare: superati i 9 cm di altezza le piante erbacee iniziano ad indebolirsi e a manifestare problemi di altro tipo.

COSA FARE PRIMA E DOPO IL TAGLIO

Va tenuto a mente che il taglio del prato è di fatto una ferita alle strutture vegetali. La pianta, nelle ore immediatamente successive impiegherà energia e nutrimenti per cicatrizzare le cellule danneggiate.

Più il taglio è netto e senza strappi, minore sarà lo stress ed il tempo di cicatrizzazione. Un taglio strappato è un punto di debolezza ed infezione. Per questo motivo è importante controllare sempre l’affilatura delle lame ed eventualmente ricreare il filo con una lima e una cote o acciaino.

Nelle ore immediatamente successive al taglio sarebbero da evitare trattamenti chimici e di diserbo. È meglio attendere che le foglie si siano cicatrizzate procedendo eventualmente solo ad una leggera irrigazione.

Comments: 6

  1. Alessandro 30 settembre 2019 at 19:56 Reply

    Ciao, ho effettuato la trasemina il 20 settembre con sementi Royal Park della Bottos. Ad oggi l’erba è cresciuta intorno ai 9 cm, quindi nel fine settimana vorrei procedere al primo taglio. Noto che, però, in alcuni punti ci sono dei semi sul terreno non germinati. Posso tagliare comunque o deve attendere altri giorni per vedere se germinano? Come altezza di taglio, devo programmare sul tosaerba 6,5 o 7,5 cm? Più alto non è possibile programmarlo. Vi ringrazio tantissimo

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 3 ottobre 2019 at 20:03 Reply

      Ciao Alessandro. Attendi ancora qualche giorno e poi taglia pochissimo a 8cm.

  2. luciano 30 settembre 2019 at 11:21 Reply

    ho areggiato il prato ma non vorrei seminare ed aspettare la primavera è consigliabile

    • Staff Bestprato 3 ottobre 2019 at 20:03 Reply

      No Luciano, è meglio riseminare subito ora.

  3. FRANCO 29 settembre 2019 at 09:26 Reply

    HO SEMINATO IL TRIFOGLIO NANISSIMO E VEDO CHE E’ TUTTO BELLO COMPATTO,VORREI GENTILMENTE SAPERE POSSO FARE FARE IL PRIMO TAGLIO
    OPPURE ASPETTARE LA PRIMAVERA.GRAZIE

    • Staff Bestprato 30 settembre 2019 at 10:38 Reply

      Aspetta Franco.

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