La Prevenzione delle Malattie Fungine del Prato a Luglio

Luglio, per il prato, è in assoluto il mese più stressante dell’anno. Le temperature elevate costringono il prato a ridurre la fotosintesi clorofilliana.

Ridurre la fotosintesi serve ad evitare che le strutture vegetali perdano troppa acqua, ma in questo modo tutta la produzione di energia vitale ne risente ed il tappeto erboso entra in una fase generale di debolezza.

Questo stato di fragilità delle strutture vegetali rende il prato molto più attaccabile dalle patologie fungine che in estate, ricordiamolo, sono quelle in assoluto più pericolose, veloci a diffondersi e devastanti per il tappeto erboso.

Se a tutto questo uniamo il fatto che l’irrigazione intensa del prato lo rende costantemente umido e che l’umidità è il vettore perfetto per la proliferazione dei funghi patogeni, il quadro è chiaro: luglio richiede una attenzione massima nella prevenzione delle malattie fungine.

La buona notizia è che possiamo utilizzare alcuni prodotti naturali molto potenti capaci di proteggere il prato su due livelli: quello interno alla struttura vegetale e quello esterno.

Assieme a questi trattamenti dovremmo porre molta attenzione all’irrigazione e regolarla in maniera tale da lasciare asciutto il terreno per più tempo possibile.

Vediamo, uno per uno questi tre livelli di azione

1. PROTEZIONE INTERNA

Consiste nel somministrare dei prodotti a base di fosfito di potassio (tipo questo) che agiscono internamente alla pianta promuovendo le difese interne, ispessendo le parte cellulari ed aumentando la capacità di cicatrizzazione.

2. PROTEZIONE ESTERNA

Consiste nell’utilizzare prodotti molto potenti basati su microrganismi antagonisti di bacillus subtilis (tipo questo) capaci di produrre sostanze antifungine. Questi batteri, completamenti innocui per l’uomo e gli animali, vanno infine ad occupare tutti gli spazi, creando un ambiente ostile alle malattie.

3. ASCIUGARE IL TERRENO

Consiste nel programmare le irrigazioni per fare in modo che il prato non venga bagnato tutti i giorni. Il concetto è bagnare molto più intensamente e poi fare delle pause più lunghe possibile. Per lo stesso motivo bisognerà bagnare il prato solo alla mattina presto così da evitare che rimanga umido tutta la notte. Se vuoi approfondire questa tecnica di irrigazione clicca qui.

Conclusioni, dosaggi e consigli pratici

Per ottimizzare i tempi è possibile eseguire la protezione interna e quella esterna facendo un’unica applicazione. L’operazione la si esegue con una pompa irroratrice (qui trovi alcuni esempi di modelli utilizzabili), nella quale verrano diluiti i prodotti secondo uno schema preciso di dosaggio e diluizione.

Esempio di dosaggio e diluizione per 100 mq di prato:

  • 10 litri di acqua
  • 15/20 ml di fosfito di potassio (tipo questo)
  • 40/50 ml di concentrato di bacillus subtilis (tipo questo)

Le applicazioni vanno fatte su foglia asciutta senza bagnare il prato per almeno 24 ore, quindi andranno calendarizzate nei giorni di pause delle irrigazioni.

I sistemi di protezione naturale del prato dalle malattie fungine sono molto potenti ed efficaci ma bisogna iniziarli prima possibile e portarli avanti con precisione e costanza. Più il tempo passa, più si fanno applicazioni e più il sistema diventa potente: il trattamento andrebbe ripetuto ogni 3/4 settimane durante tutta l’estate fino a fine agosto.

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