La Cura delle Rose in Inverno

Le rose in inverno richiedono alcune attenzioni per fare in modo che nella successiva primavera ritornino a fiorire in maniera vigorosa e abbondante.

Le cure che vanno messe in atto riguardano sia la concimazione che la protezione nei confronti dei pericoli del freddo.

CONCIMAZIONE

Durante l’inverno la rosa entra in riposo vegetativo, perdendo i fiori e le foglie. Le tipiche concimazioni primaverili, quelle per favorire l’emissione di boccioli e sostenere la produzione di fiori, lasciano il posto ad una importante concimazione di tipo ammendante.

Lo scopo di questa nutrizione è ridare fertilità al terreno per preparalo alla successiva stagione e aumentare la presenza di sostanza organica.

Oltre a creare una lenta e costante nutrizione, che sarà di notevole importanza all’inizio della primavera, la sostanza organica renderà il terreno più equilibrato e drenante ed aumenterà la sua capacità di cedere nutrimenti.

Per la concimazione autunnale e invernale delle rose vanno usati ammendanti organici granulari di tipo animale o vegetale.

La cosa importante è cha abbiano alti livelli di carbonio organico (almeno 20-25%), e che non siano di tipo industriale, ovvero che la maturazione e l’essiccamento avvengano il più possibile lentamente.

Il periodo utile per la concimazione va da fine ottobre a dicembre. Poi il rischio è che arrivi il gelo e che sia troppo tardi.

ESEMPIO DI DOSAGGIO

  • Per le rose a terra (a cespuglio, arbusto o rampicanti) si usano 80/100 grammi di concime organico per ogni mq di superficie (qui e qui due esempi di buoni concimi).
  • Per le rose in vaso la quantità varia a seconda della dimensione: un vaso da 30/40 cm di diametro necessita di circa 10/12 grammi di ammendante (qui e qui due esempi di buoni concimi).

Il concime va leggermente interrato e poi va irrigato per “attivare” il processo di trasformazione della sostanza organica che lavorerà durante i mesi invernali creando così la situazione ottimale per la ripresa vegetativa di marzo.

LE MICORRIZE

Tutte le piante traggono notevoli benefici dalla somministrazione di micorrize nel terreno nei pressi delle loro radici. Non fanno eccezione le rose.

Le micorrize sono dei microrganismi – tecnicamente dei funghi – che si uniscono alle radici delle piante con un legame di tipo simbiotico nel quale, in cambio di microscopiche quantità di nutrimento, aumentano in maniera sostanziale il volume radicale, rendendolo più potente, efficace ed efficiente.

E possibile somministrare le micorrize direttamente nel terreno sotto forma di spore, avendo l’accortezza di fare dei piccoli fori profondi una decina di cm, interrarle e poi bagnare.

ESEMPIO DI DOSAGGIO

  • Facendo riferimento ad un prodotto professionale tipo questo, si usano solo 4/5 grammi per pianta.

PROTEZIONE DAL FREDDO, GELO E NEVE

La rosa ama il sole e il clima mite. Quando le temperature vanno sotto zero, arrivano le gelate o le nevicate, potrebbe soffrire e rovinarsi in maniera irrecuperabile. Il rischio di danni investe sia la parte aerea che quella radicale.

Parlando di rose a terra, per prima cosa è buona regola, prima dell’inverno, accorciare leggermente i rami troppo lunghi o ancora carichi di fiori secchi che potrebbero spezzarsi in caso di abbondanti nevicate o forti venti.

Finita questa piccola potatura è opportuno irrorare tutta la pianta con un prodotto disinfettante antifungino a base di ossicloruro di rame  (tipo questo), insistendo con la pompa soprattutto in prossimità dei tagli.

ESEMPIO DI DOSAGGIO

La seconda operazione è riparare la pianta dal freddo. Le rose in vaso andranno spostate in luogo riparato ma comunque molto soleggiato.

Nelle rose a terra dovremmo invece creare una pacciamatura sopra le radici con materiali che isolino termicamente e proteggano dal freddo.

Un’ottima soluzione è usare uno strato di 3-5 cm di corteccia di conifere a pezzatura piccola, meglio se di tipo controllato esente da muffe (qui un esempio).

In caso di rischio gelate prolungate può essere di significativo aiuto proteggere le piante (sia in vaso che a terra) con del tessuto non tessuto bianco di almeno 30 gr/mq (tipo questo) o con dei comodi cappucci bianchi pronti all’uso (qui un esempio) da tenere sempre a portata di mano.

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