Novembre è un mese di passaggio delicato per il prato: l’autunno è ormai maturo, le temperature scendono progressivamente e le ore di luce si riducono sempre più. In questa fase l’attività metabolica dell’erba rallenta, la crescita si fa minima e il tappeto erboso inizia a prepararsi alla stagione fredda.
Per affrontare bene l’inverno, il prato ha bisogno di essere rafforzato e protetto, attraverso una concimazione mirata capace di stimolare le radici e migliorare la resistenza al freddo.
È proprio questo l’obiettivo principale della concimazione di novembre: aiutare il tappeto erboso a superare i mesi più difficili senza danni e a ripartire in primavera in perfetta forma.
SCOPO DELLA NUTRIZIONE DI NOVEMBRE
L’obiettivo della concimazione di novembre è quello di rafforzare e proteggere il prato prima del riposo invernale. Serve a stimolare lo sviluppo radicale, aumentare la resistenza al freddo e garantire una riserva nutritiva sufficiente per affrontare i mesi successivi.
Trascurare questa concimazione può rivelarsi un grave errore: il prato rischia di indebolirsi, ingiallire, diradarsi e diventare più vulnerabile alle malattie fungine.
QUANDO CONCIMARE
La nutrizione antistress pre-invernale è l’intervento più importante dell’autunno. Al Nord Italia si esegue generalmente tra fine ottobre e la fine di novembre, mentre al Sud e nelle zone costiere può essere fatta anche entro l’inizio di dicembre. L’essenziale è anticipare i freddi più intensi, in modo che il prato possa assorbire i nutrienti prima che il terreno si raffreddi troppo.
QUALE FERTILIZZANTE USARE
La composizione ideale del concime antistress pre-invernale (qui un esempio) prevede un’alta presenza di potassio (dal 20 al 25%), una media quantità di azoto (dal 13 al 20%) e un basso o nullo dosaggio di fosforo (da 0 a 5%).
Il potassio conferisce all’erba la capacità di resistere agli stress da freddo andando ad irrobustire la zona critica tra fusto e radici e promuovendo lo sviluppo radicale.
Il potassio inoltre aiuta il prato a mantenere la colorazione contrastando l’ingiallimento causato dalle gelate invernali e contribuendo alla protezione dalla malattie.
Per la concimazione di transizione si utilizza un prodotto liquido a base di azoto ureico e ferro (qui un esempio) da distribuire in dosaggio di circa 250 grammi per 100 mq di prato diluiti in 10 litri di acqua.
IL RUOLO DELL’AZOTO
Abbiamo detto che un buon concime antistress, adatto sia per la seconda parte dell’autunno che per l’inverno, deve avere un discreto quantitativo di azoto. Gli ultimi anni ci hanno abituato ad inverni poco rigidi nei quali l’erba continua a crescere anche a dicembre e gennaio.
Questo è il motivo per cui consigliamo di usare concimi con titoli di azoto prossimi al 20% ma soprattutto suggeriamo di impiegare fertilizzanti dotati di un sistema di rilascio efficiente.
Sono da preferire i fertilizzanti con sistemi di cessione non influenzati dalla pioggia o dalle attività microbiche del terreno e quindi capaci di liberare azoto in maniera costante e precisa per diversi mesi.
ESEMPI DI CONCIMI E DOSAGGI
Vediamo ora due esempi di ottimi concimi da usare:
Concime Antistress Autumn K – Professionale (clicca qui)
- Composizione: 21% Azoto – 0% Fosforo – 25% Potassio
- Sistema di rilascio: osmotico
- Dosaggio: da 30 a 50 grammi per mq
Concime Antistress Slow K – Hobbistico (clicca qui)
- Composizione: 13% Azoto – 5% Fosforo – 20% Potassio
- Sistema di rilascio: biotico
- Dosaggio: da 35 a 45 grammi per mq
NON DIMENTICHIAMOCI DEL TERRENO
Per fare in modo che gli elementi nutritivi che vengono dati con i concimi siano prontamente disponibili per le radici del prato, c’è bisogno che il terreno che li ospita sia ricco di sostanza organica.
Quest’aspetto viene spesso trascurato e si tratta di un errore in quanto solo un terreno ricco di humus riuscirà a trattenere il potassio e l’azoto per un tempo sufficiente affinché la pianta li assorba. I terreni poco fertili nutrono male anche se li riempiano di concime!
Se non hai ancora eseguito l’ammendatura autunnale, prima di distribuire il concime, esegui un trattamento a base di acidi umici e acidi fulvici, ovvero usando sostanza organica nobile a catena corta.
Esempio ammendatura:
- distribuire 250 grammi di acidi umici e fulvici subacidi (qui un esempio) diluendo il concentrato in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Distribuire con pompa irroratrice e irrigare poi il prato con 5 litri di acqua al mq (irrigazione abbondante)
TECNICHE AVANZATE PROFESSIONALI
Per coloro che desiderano ottenere il massimo dalla nutrizione autunnale è possibile effettuare anche un trattamento stimolante mirato a potenziare le attività metabolitiche.
Per questo scopo, i migliori giardinieri, usano prodotti liquidi, a base di alghe brune ricchissime di citochinine, che possono esser dati al prato sia per via fogliare che per via radicale (qui un esempio).
I benefici legati all’uso delle alghe brune in associazione alla concimazione potassica sono molteplici e significativi: si va da un sensibile aumento della capacità di fotosintesi a un rilevante incremento delle attività vegetative, in particolare a livello radicale.
La massima efficacia la si ottiene eseguendo due trattamenti, uno circa a metà ottobre e un altro a metà novembre a dosaggio di circa 40 grammi per 100 mq di prato. Il dosaggio va aumentato del 100% in caso di applicazione radicale.







