La Biostimolazione del Prato a Giugno

Valutazione: 5 - 1 recensioni

I mesi estivi sono molto critici per il prato. Da giugno in poi, l’innalzamento delle temperature, gli stress termici, le radiazioni UV e la forte evaporazione dell’acqua nelle piante, mettono a dura prova la capacità del tappeto erboso di svolgere le attività vegetative al meglio.

Per ovviare a questi problemi la sola concimazione non basta. Per mantenere il prato forte e sano c’è bisogno di qualcosa in più: le biostimolazioni.

VANTAGGI DELLA BIOSTIMOLAZIONE

In estate, i benefici dei biostimolanti toccano molti aspetti critici di questa stagione:

  • rendono più efficienti i processi di risposta agli stress termici
  • migliorano l’assorbimento e la traslocazione dei nutrimenti
  • aumentano la capacità della pianta di depurarsi da elementi di scarto
  • stimolano l’allungamento radicale
  • rafforzano e potenziano il metabolismo

LA SINERGIA DELLA BIOSTIMOLAZIONE

L’uso dei biostimolanti risulta utile anche in unione au trattamenti di diserbo selettivo o di contrasto delle malattie fungine. Mescolare alle soluzioni un po’ di biostimolante rende i trattamenti più compatibili e meno stressanti per la parte sana del tappeto erboso.

BIOSTIMOLAZIONE ED IRRIGAZIONE

Infine, la biostimolazione può essere usata per “ammorbidire” le intese irrigazioni di giugno, che spesso vengono fatte con acque trattate con cloro o con ph non ottimali. Il biostimolante equilibra gli eccessi di acidità o alcalinità ed aiuta la pianta a liberarsi dagli elementi inquinanti.

QUALI PRODOTTI USARE A GIUGNO

i prodotti biostimolanti per giugno sono sostanzialmente due e si differenziano per potenza e risposta.

  1. Per un’azione di sostegno e depurazione generale eseguire un’applicazioni fogliare usando un prodotto a base acidi umici e amminoacidi (qui un esempio). Solitamente si usano dosaggi di circa 150/200 ml per 100 mq di prato diluiti in 10 litri di acqua. Applicare con pompa irroratrice su foglia asciutta e non bagnare il prato per 24/48 ore.
  2. Per un’applicazione più mirata e potente in situazioni di forte stress termico e abiotico eseguire un’applicazioni fogliare usando un prodotto a base estratti di alghe brune di ascophyllum nodosum (qui un esempio). Solitamente si usano dosaggi di circa 100 ml per 100 mq di prato diluiti in 10 litri di acqua. Applicare con pompa irroratrice su foglia asciutta e non bagnare il prato per 24/48 ore.

BIOSTIMOLANTI E CONCIMAZIONE

La biostimolazione non va confusa con la concimazione. L’uso costante dei biostimolanti permette di diminuire il dosaggio dei tradizionali concimi anche del 30%, ma la concimazione tradizionale è e rimane sempre importante da seguire (di cosa usare in estate ne abbiamo parlato qui).

Quando si è in presenza di ingiallimenti dovuti a possibile carenza nutritiva o asfissia radicale, come nel caso di prolungati periodi di pioggia che dilavano gli elementi minerali dal terreno, è possibile usare la biostimolazione in unione alla concimazione fogliare.

La concimazione fogliare è un potente strumento per ridare nutrimento alle foglie del prato, in maniera delicata ma precisa, senza rischi di bruciature o eccessi. Per concimare correttamente è necessario usare prodotti bilanciati appositamente studiati per questo scopo, composti da azoto ureico arricchito di tutti i microelementi (qui un esempio).

Solitamente si usano dosaggi di circa 300 grammi per 100 mq di prato diluiti in 10 litri di acqua ai quali è possibile aggiungere un biostimolante ricco di amminoacidi. In questo modo la nutrizione sarò più potente e arriverà meglio in tutte le parti della pianta.

BIOSTIMOLANTI ED ALTRI TRATTAMENTI

I biostimolanti, essendo prodotti da diluire in acqua possono venire utilizzati anche assieme ai trattamenti di prevenzione delle patologie fungine e di induzione alla resistenza. Un elenco completo di tutte le possibili applicazioni lo trovi qui.

 

Comments: 4

  1. claudio 25 giugno 2020 at 21:33 Reply

    buon giorno
    seguo da diverso tempio protocollo botto da voi suggerito:ement,fertilizzanti,trattamenti periodici antimuffa ecc.ecc.

    quest’anno ho consigliato ad un’amico si eseguire il Vs protocollo, ma come lui, anche a me, nel mese di Giugno il prato con i primi caldi va rapidamente in crisi, nonostante l’impianto di irrigazione adatto come da Vs. protocollo, appunto; la mia domanda è la seguente:la semenza royal blend, sarà adatta per climi caldi e umidi?nord ovest italia zona lago maggiore, aquanto parano,ingiallimento ed essicazione rapida e progressiva, foglia sottile e poco verde, ci vorrebbe un’altro tipo di semenza credo, visto che tutto il resto è, appunto come da protocollo da Voi suggerito

    grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 28 giugno 2020 at 12:30 Reply

      Ciao Claudio, sicuramente la festuca arundinacea (tipo questa) potrebbe essere più facile da gestire. Sugli ingiallimenti leggi questo.

  2. Fabrizio 21 giugno 2020 at 12:23 Reply

    Ciao, consigliate di dare help associato ad biostimolante ricco di aminoacidi. Di che prodotto si parla? Grazie
    Always e prestress si possono miscelare?

    • Staff Bestprato 21 giugno 2020 at 18:02 Reply

      Questo qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Biostimolare il prato in estate - Il Potassio: un antistress estivo - Concimare il prato ad Aprile - Combattere infestanti in modo naturale - Programma di Concimazione Annuale del Prato - Seminare il prato a primavera - Come rigenerare il prato a primavera - La concimazione in primavera - La risemina del prato - Il primo taglio stagionale - La rigenerazione del prato - Combattere il muschio - La lotta al feltro - La neve ed il tappeto erboso. - Quale concime invernale per il Prato? - Concimare il prato a Settembre - Come seminare il prato a Settembre - Quanto e quando irrigare un prato - Concime liquido per prato: i biostimolanti - Realizzare un impianto di irrigazione a goccia - Impianto irrigazione giardino - Malattie del prato: Rhizoctonia - La concimazione a Maggio - I benefici del mulching - I danni del freddo