
Febbraio è un mese insidioso per il prato. Molti lo trascurano pensando che l’inverno sia ancora in pieno corso, ma è proprio in questo periodo che si gettano le basi per una ripresa primaverile forte e sana.
Saltare le cure essenziali adesso significa compromettere la salute del prato per mesi. Le temperature iniziano a risalire, le infestanti si fanno strada e le radici iniziano lentamente a riattivarsi.
Se non vuoi trovarti a combattere contro ingiallimenti, malattie e crescita stentata, segui questa guida con i 7 consigli chiave per evitare problemi nel prato a febbraio:
1. Perché è importante la cura del prato a febbraio, anche se è ancora inverno?
Febbraio non è un mese di inattività per il prato. Sebbene le temperature possano essere basse, il prato inizia un processo di risveglio, soprattutto a livello radicale.
Trascurare le cure in questo periodo può portare a problemi più avanti, come ingiallimenti, malattie e scarsa crescita primaverile. I controlli e le prime cure di febbraio preparano il prato per un risveglio sano e vigoroso.
2. Quali sono i controlli fondamentali da fare sul prato a febbraio?
I controlli principali includono: l’altezza del prato (tagliare se supera i 9-10 cm, anche in inverno, preferendo una giornata mite), la presenza di infestanti (in particolare la poa annua e la poa trivialis, da estirpare manualmente) e la pulizia del prato da foglie e detriti. Questi controlli aiutano a prevenire problemi e favorire la salute del prato.
3. Cos’è la “nutrizione di transizione” e perché è importante a febbraio?
La “nutrizione di transizione” è una concimazione liquida, eseguita per via fogliare, che fornisce al prato i nutrienti essenziali in un periodo in cui il sistema radicale fatica ad assorbire i concimi granulari, solitamente per via del terreno freddo. A febbraio, è fondamentale per contrastare gli ingiallimenti e preparare il prato al risveglio primaverile.
Si utilizzano prodotti liquidi a base di azoto ureico e ferro, spesso con l’aggiunta di un adesivante. Qui troverai tutte le istruzioni pratiche.
4. Quando e come bisogna concimare il prato a febbraio?
A febbraio, si evita la concimazione granulare con alto titolo di azoto tipica della primavera. Si preferisce invece la “nutrizione di transizione” con concimi liquidi applicati per via fogliare, ideale da fare nei primi 10-15 giorni del mese in una giornata mite con temperature sopra i 5°C, in alternativa si può posticipare a metà mese.
Dopo metà febbraio, è consigliato ammendare il terreno con acidi umici e fulvici, anche con l’aggiunta di idrolizzati proteici, per migliorare la fertilità del suolo e prepararlo per la primavera.
5. Cosa significa “ammendare” il terreno del prato e come si fa?
“Ammendare” significa migliorare la qualità del terreno aggiungendo sostanza organica, essenziale per la fertilità e la corretta nutrizione del prato. A fine febbraio, si introducono nel suolo acidi umici e fulvici tramite prodotti liquidi da diluire in acqua tipo questo, da applicare con una pompa irroratrice, e successivamente irrigare.
Si può valutare anche prodotti granulari in caso di condizioni meteo sfavorevoli. Questo aumenta la capacità del terreno di trattenere e rilasciare i nutrienti.
6. Perché è importante introdurre le micorrize nel terreno del prato a febbraio?
Le micorrize sono microrganismi che si legano alle radici del prato, migliorando l’assorbimento dei nutrienti, potenziando lo sviluppo radicale e proteggendo dalle malattie. L’introduzione a febbraio è strategica perché questi microrganismi impiegano tempo per colonizzare la rizosfera.
È essenziale utilizzare prodotti idrosolubili (qui un esempio) e irrigare dopo l’applicazione. Il trattamento si esegue dopo metà febbraio e distanziato da eventuali stimolazioni fosfatiche.
7. Quali sono i principali errori da evitare nella cura del prato a febbraio?
Gli errori più comuni sono:
- lasciare l’erba troppo alta (oltre i 9-10 cm)
- anticipare la concimazione granulare prima che sia finito l’inverno
- anticipare la semina o la risemina del prato
- non ammendare il terreno
- tralasciare l’irrigazione quando necessario
- trascurare il problema delle infestanti come la poa annua.







