Foglie Gialle e Secche nella Siepe. Cosa Fare?

L’ingiallimento delle foglie delle siepi (alloro, lauroceraso, fotinia, pittosporo, ecc) è un fenomeno molto diffuso e purtroppo sottovalutato.

Non intervenire tempestivamente potrebbe causare seri danni ed è quindi importante controllare spesso lo stato di salute delle foglie.

Qualsiasi sia la stagione in atto, appena dovessero manifestarsi i primi segni di ingiallimento occorre effettuare subito alcune fondamentali operazioni.

Prima di entrare nel dettaglio delle cure, mettiamo a fuoco quali sono i motivi che causano gli ingiallimenti fogliari.

LE CAUSE DELL’INGIALLIMENTO

L’ingiallimento delle foglie delle siepi è spesso causato dalla difficoltà della pianta di assorbire il ferro. Tecnicamente si chiama clorosi ferrica. Il ferro è un nutrimento fondamentale che deve essere presente nel terreno in quantità corretta e in un contesto di facile assimilazione.

La clorosi ferrica attacca soprattutto le foglie più giovani: l’ingiallimento inizia lentamente e con il passare del tempo assume un tono via via più intenso. Le nervature rimangono inizialmente verdi e scure, evidenziando in maniera vistosa il loro tracciato.

Quando l’ingiallimento investe anche le foglie più vecchie è probabile che si tratti sia di una carenza di ferro che di azoto.

Le carenze di ferro si manifestano soprattutto su terreni poco fertili o con Ph elevati e, quando associati anche a mancanza di azoto, provocano un generale e forte indebolimento che può portare alla morte della pianta.

RIMEDI PER L’INGIALLIMENTO FOGLIARE

Per arginare e risolvere l’ingiallimento fogliare è importante intervenire prima possibile eseguendo una o più di queste operazioni:

  • Nel caso che l’ingiallimento riguardi solo le foglie giovani eseguiremo una somministrazione di solfato di ferro nel terreno. Vanno usati circa 50/60 grammi di solfato di ferro (tipo questo) per pianta della siepe (o per mq di proiezione della chioma), da distribuire nel terreno sotto la chioma. Operazione da ripetere dopo 1 mese se la situazione non migliora
  • Nel caso che l’ingiallimento riguardi anche le foglie più vecchie, oltre ad eseguire la somministrazione di solfato di ferro, andremo ad introdurre nel terreno anche un concime: in autunno ed inverno useremo un ammendante organico (tipo questo), in primavera o estate un concime organo-minerale simile a quello usato nelle piante da frutto (tipo questo)

Queste operazioni vanno eseguite tutto l’anno, non sono in relazione ad una stagione specifica ed i trattamenti sono da effettuare anche in stagioni come l’autunno e l’inverno.

Qualsiasi sia il periodo dell’anno, posticipare un trattamento provoca un automatico peggioramento del danno.

MALATTIE E TRATTAMENTI

Un certo tipo di ingiallimenti che sono in realtà caratterizzati da bruniture delle foglie e secchezze di vario tipo, vanno trattati in modo diverso.

In questo caso il problema non è tanto legato alla mancanza di ferro o azoto, quanto all’attacco di malattie fungine che va contrastato usando prodotti come ad esempio la poltiglia bordolese.

I trattamenti a base di poltiglia bordolese possono essere utilizzati sia in forma curativa che in forma preventiva non appena c’è il sentore che si stia verificano qualche problema.

Uno dei momenti migliori per eseguire i trattamenti di tipo preventivo sono i mesi di gennaio e febbraio.

Farsi in casa la poltiglia bordolese è semplice e permettete una calibrazione migliore del trattamento. In questo articolo è descritto passo passo come fare.

La regola generale suggerisce di usare una poltiglia bordolese di tipo standard (acida) per trattamenti di tipo curativo mentre, se lo scopo è preventivo, è meglio trattare con una composizione neutra, più ricca di calce (vedi articolo)

QUALI SIEPI TRATTARE

Tutte le tipologie di siepi sono affette da clorosi e malattie. Le siepi di conifere (bosso, cupressocyparis, ecc) sono più soggette a problemi legati alle malattie, mentre le siepi di alloro, lauroceraso e fotinia sono più inclini a manifestare clorosi.

CALENDARIO TRATTAMENTI

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