
Anche se il prato sembra godere della pioggia estiva, luglio piovoso può nascondere insidie che si manifestano solo dopo settimane. L’acqua in eccesso, infatti, non è sempre un bene. Ecco i tre problemi più subdoli e cosa puoi fare per proteggere il tuo prato.
1. Ristagno invisibile e radici pigre
Quando piove spesso, il terreno non riesce ad asciugarsi del tutto, e le radici iniziano a rallentare: si muovono meno, respirano meno, si nutrono meno. Il risultato? Un prato che all’apparenza sta bene, ma sotto è fiacco. Come se le sue radici fossero incapaci di attività.
Soluzione suggerita:
- BIO PSE/STR o HUMIC
- Trattamento con BIO PSE/STR: utilizzare 25/50 gr di composto per 100 mq in 10 litri d’acqua e irrigare abbondantemente
- Trattamento con HUMIC: 80/250 g per 100 mq di prato in 10 litri di acqua, successivamente irrigare il terreno.
2. Malattie fungine che si preparano nell’ombra
Le malattie fungine approfittano dell’umidità costante e delle temperature estive. Il rischio aumenta in chi ha un prato fitto o ha già avuto problemi in passato. Il momento migliore per agire è prima che si vedano i sintomi.
Soluzione suggerita:
- Ramedium + Immuno, con eventuale K-Power in caso di carenze visibili
- Trattamento fogliare con 40 grammi di Ramedium e 60 g di Immuno diluiti in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Se necessario aggiungere 90 grammi di K-Power. Distribuire e NON irrigare per almeno 48 ore.
3. Il prato cresce… e si svuota
Le piogge continue fanno due cose: dilavano i nutrienti e stimolano una crescita eccessiva. Il prato consuma più risorse, ma ne riceve meno. Il risultato è un prato affamato, che sembra verde ma è debole.
Soluzione suggerita:
- Help + Adh per nutrizione fogliare rapida e persistente, anche con piogge residue.
- Trattamento fogliare con 400 grammi di Help in 10 litri di acqua per 100 mq di prato. Aggiungere 125 grammi di Adh. Distribuire e NON irrigare per almeno 48 ore.
Conclusione: il prato è verde… ma ha fame
Quando una parte dell’estate è più piovosa del solito, il prato talvolta appare più rigoglioso. Ma spesso è il contrario: è un prato stanco, che ha corso troppo e che poi inizia ad ingiallire molto più rapidamente. Agire ora con interventi intelligenti significa evitarne il declino e ritrovare un prato sano e forte fino all’autunno.








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