Cosa Fare nel Prato Quando Fa Molto Caldo?

Quando le temperature massime di giorno superano i 30 gradi all’ombra, il prato al sole può raggiungere temperature che si avvicinano e talvolta superano i 35 gradi.

Niente a che vedere con i marciapiedi o l’asfalto delle strade, che può raggiungere e superare anche i 50 gradi.

LA SOFFERENZA DEL PRATO

Questo non vuol dire che il prato non soffra, anzi. I tessuti surriscaldati accumulano stress mentre la pianta fatica a produrre energia.

La fotosintesi clorofilliana viene rallentata dalla pianta stessa che chiude gli stomi per evitare di perdere troppa acqua.

In altre parole la pianta produce poca energia, rallenta le attività vegetative e diminuisce la sua capacità di rimanere turgida e tonica.

Il prato soffre e andrebbe prontamente aiutato ma in questa situazione le classiche concimazioni hanno poco senso perché non è di quello di cui ha bisogno il tappeto erboso.

I BISOGNI DEL PRATO

C’è bisogno di fare qualcosa per aumentare la capacità di dissipare calore e per sostenere le attività fisiologiche e quelle di smaltimento dei radicali liberi.

La buona notizia è che si possono fare due cose molto utili:

  1. Lasciare che il prato cresca in altezza senza tagliarlo fino anche a 7 o 8 cm. La maggiore quantità di lamina fogliare fungerà da naturale dissipatore di calore e le creste delle foglie faranno più ombra al colletto dell’erba.
  2. Eseguire una serie di 2 / 3 trattamenti fogliari a base di acidi umici ed idrolizzati proteici diluiti in acqua e irrorati nelle foglie. Queste sostanze naturali vengono assorbite e portate in circolo rapidamente, aumentando considerevolmente l’efficenza della fotosintesi e contribuendo a sostenere tutte le attività fisiologie, anche quelle di assorbimento dei nutrimenti.

ESEMPIO PRATICO

Il dosaggio ed il numero di trattamenti da eseguire varia in funzione della lunghezza del periodo di caldo e dello stato generale del tappeto erboso.

In situazioni di stress prolungato è preferibile eseguire più trattamenti a dosaggi inferiori piuttosto che un unico trattamento potente.

Facendo riferimento ad un prodotto di tipo professionale (qui un sempio), in condizione di situazione fortemente stressante, si andranno a programmare 2 o 3 trattamenti a distanza di una settimana usando da 50 a 80 ml di prodotto diluiti in 10 litri di acqua per 100 mq di prato.

L’applicazione ottimale andrebbe fatta su foglia asciutta alla mattina. In presenza di rugiada o umidità, applicare alla sera ed interrompere l’irrigazione per 24 ore.

L’IRRIGAZIONE CORRETTA

Per quanto concerne l’irrigazione, quando fa molto caldo, l’errore che viene più spesso commesso è irrigare troppo, non troppo poco. Se l’impianto è ben bilanciato bastano circa 35 litri di acqua al mq a settimana per mantenere sano un prato su un terreno di media composizione (non tropo sabbioso).

Per la corretta gestione dell’irrigazione in estate si rimanda a questo articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Biostimolare il prato in estate - Il Potassio: un antistress estivo - Concimare il prato ad Aprile - Combattere infestanti in modo naturale - Programma di Concimazione Annuale del Prato - Seminare il prato a primavera - Come rigenerare il prato a primavera - La concimazione in primavera - La risemina del prato - Il primo taglio stagionale - La rigenerazione del prato - Combattere il muschio - La lotta al feltro - La neve ed il tappeto erboso. - Quale concime invernale per il Prato? - Concimare il prato a Settembre - Come seminare il prato a Settembre - Quanto e quando irrigare un prato - Concime liquido per prato: i biostimolanti - Realizzare un impianto di irrigazione a goccia - Impianto irrigazione giardino - Malattie del prato: Rhizoctonia - La concimazione a Maggio - I benefici del mulching - I danni del freddo