3 Cose da Fare nel Prato Prima delle Vacanze

Valutazione: 5 - 4 recensioni

 

Le regole che troverai scritte in questo articolo sono regole generali, sempre valide, ma che diventano di fondamentale importanza quando ad agosto ti assenti da casa per una o due settimane e non puoi curare o controllare il prato.

PREMESSA IMPORTANTE

Il controllo visivo del prato è la precondizione di tutti i lavori che troverai descritti più avanti.

Una settimana prima di partire devi cercare i segnali di un qualsiasi problema: secchezze, ingiallimenti, macchie marcescenti o presenza di lanuggini bianche.

Avere il prato con alcuni evidenti segnali di sofferenza, ignorarli e partire per due settimane di vacanza è il modo migliore, al rientro, per ritrovarsi il tappeto erboso gravemente danneggiato.

Per interpretare gli ingiallimenti del prato nella maniera corretta, puoi fare riferimento a questa guida nella quale troverai descritte tutte le cause dei problemi che il prato manifesta in estate e cosa fare per superarli.

Passiamo ora a vedere le 3 operazioni più importanti da fare prima di assentarsi da casa:

OPERAZIONE N.1 – TAGLIO

La prima operazione da fare, o meglio quella più ovvia. è tagliare il prato.

In questo caso però l’errore da non fare è tagliarlo basso.

Le persone che lo tagliano basso lo fanno perché hanno paura che cresca troppo mentre sono via, ma dimenticano che avere l’erba un po’ alta in agosto non è un problema!

Anzi, avere l’erba bassa espone il manto erboso al rischio di surriscaldamento, indebolimento e diradamento molto più facilmente.

Prima di andare in vacanza taglialo semplicemente a 6 cm e non ti preoccupare se al ritorno lo troverai a 9 cm.

A parte l’estetica non ci sono controindicazioni.

OPERAZIONE N.2 – IRRIGAZIONE

Per quanto riguarda l’irrigazione, se il prato è dotato di un impianto di irrigazione non c’è nessuna preoccupazione. Ovviamente l’impianto va tarato correttamente, facendo in modo che irrighi solo alla mattina, dando molta acqua e facendo lunghe pause di diversi giorni. Trovi tutto descritto in questo articolo.

Se invece il prato non è provvisto di un impianto di irrigazione nessun problema: devi solo fare una irrigazione estremamente abbondante prima di partire.

Abbondante irrigazione significa dare 40 litri al mq tutti in un colpo, misurandoli possibilmente con un pluviometro.

Per fare in modo che l’acqua dell’irrigazione penetri alla giusta profondità e rimanga a livello delle radici per più tempo ti suggeriamo di usare un agente surfattante (tipo questo) prima dell’irrigazione.

Si tratta di un prodotto professionale potentissimo, capace di aumentare la disponibilità idrica nelle vicinanze dell’apparato radicale anche del 50% in più e che ti permette di prolungare i benefici dell’irrigazione per molti giorni.

OPERAZIONE N.3 – PROTEZIONE

Anche se il tuo prato è in buona salute non sottovalutare mai  il problema che possa capitare qualcosa mentre sei via. Come spiegato all’inizio dell’articolo, il problema principale dell’estate è che i segnali dei danneggiamenti appaiono sempre quando è troppo tardi.

Agire di prevenzione è l’unica strada che funziona per davvero. I danni di agosto derivano principalmente da due motivi:

  • malattie fungine
  • carenza di nutrimenti

Per quanto riguarda le malattie fungine, ci sono tante cose che puoi mettere in pratica: la cosa più semplice è fare almeno un trattamento con fosfito di potassio (tipo questo), magari mescolato con un buon idrolizzato proteico (qui un esempio).

Per quanto riguarda la carenza nutritiva, il discorso sarebbe lungo da affrontare. Volendo sintetizzare possiamo dire che andrebbe evitato che dopo ferragosto il prato fatichi a trovare azoto, fosforo e potassio.

Bisogna però astenersi di usare (fino a settembre) un qualsiasi concime granulare, inadeguato ed inefficace quando fa ancora caldo, optando invece per una intelligente ed efficiente nutrizione fogliare, usando prodotti bilanciati tipo questo o questo.

Si tratta di un trucco usato da molti bravi giardinieri per condurre il prato ai lavori di settembre in piena forza.

AL RIENTRO

Una volta che sarai rientrato dalle vacanze e l’estate volgerà al termine si entrerà nel periodo migliore dell’anno per fare tutte le operazioni di recupero e rinforzo del tappeto erboso.

Settembre infatti è il mese in assoluto più performante per tutte le lavorazioni sul prato, meglio ancora della primavera. Per un indice completo di tutti i lavori di fine estate consulta questa guida.

 

Buone Vacanze!

Comments: 8

  1. Fabio 17 agosto 2020 at 10:27 Reply

    Ciao Fabio, sempre ottimi consigli. Una domanda: ho una striscia di prato in cui la terra ha un’altezza di 18cm a causa di alcune tubature cementate che passano da li sotto. Putroppo in quella striscia quando arrivo in piena estate l’erba muore sistematicamente. Ho provato diversi tipologie di sementi (quest’anno venere), ma senza successo. Credo che il problema sia legato all’eccessivo surriscaldamento. Hai qualche consiglio da darmi per risolvere il problema? Mille grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 22 agosto 2020 at 17:28 Reply

      SI Fabio è il caldo. Dovresti raffreddare con brevi irrigazioni localizzate solo li… difficile da fare. Servono almeno 40 cm di terra per faro soffrire meno

  2. Paolo 12 agosto 2020 at 10:55 Reply

    Grazie Fabio, come al solito preciso e impeccabile. Se posso, avrei un’altra informazione da chiedere. Siccome mi piace soffrire, oltre al prato in città, ho anche un prato di paspalum nella casa al mare. Anche se taglio il paspalum alto, in molte parti esce fuori in c.d. “secco” o grigiume che poi viene nuovamente ricoperto quando il prato cresce in altezza. In cosa sbaglio? Grazie per l’attenzione.

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 16 agosto 2020 at 11:44 Reply

      iao Paolo, impossibile rispondere senza un sopralluogo. Vai qui e usa questo schema di valutazione

  3. giorgio balma 5 agosto 2020 at 12:28 Reply

    Articolo professionale e molto esaudiente, conciso e ben comprensibile. Graditi in futuro altri consigli. Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 9 agosto 2020 at 10:23 Reply

      Grazie Giorgio.

  4. Paolo 5 agosto 2020 at 10:43 Reply

    Ciao Fabio, avrei u a domanda da porre. Il mio prato, a parte un po’ di gramigna e di infestanti di cui ti avevo parlato prima, è sostanzialmente sano. Vorrei però capire perché quando lo taglio, le punte dei fili d’erba sono biancastre e danno appunto questo effetti di bianco che si vede guardandolo da lontano. Poi, appena l’erba ricresce, tutto ritorna ok. Tieni conto che io, seguendo il Tuo metodo, lo taglio alto. Cosa può essere? Grazie

    Valutazione: 5
    • Staff Bestprato 9 agosto 2020 at 10:25 Reply

      Ciao Paolo, potrebbero essere le lame poco affilare o una struttura vegetale poco turgida. Fai un trattamento con questo.

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